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Eleonora Giorgi: "Da Lolita d'Italia a dipendente dalla droga: l'amore mi salvò"

L'attrice racconta la sua vita, tra successi, grandi amori e l'incubo della droga che la travolse quando era poco più che ventenne. Alle pagine del suo romanzo, "Nei panni di un'altra" il compito di raccontare la sua storia, quella di una donna che ha amato troppo.
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fonte: web

Una vita “talmente intensa che potrei sedermi a riguardarla come fosse un film“. E quando ha deciso che era ora di raccontarla in prima persona, è alle pagine di un libro che Eleonora Giorgi ha deciso di affidarsi. Il romanzo dell’attrice, sex symbol del cinema italiano degli anni Settanta e Ottanta, si intitola “Nei panni di un’altra, e racconta la sua storia a partire dal 1983, anno dell’arresto del suo primo marito, Angelo Rizzoli, conosciuto e poi sposato quando aveva poco più che vent’anni. Ma come la stessa attrice ha dichiarato in alcune recenti interviste, rilasciate a riviste e programmi televisivi, sono stati tanti gli eventi che ne hanno fortemente segnato e condizionato la vita: prima fra tutte, la dipendenza dalla droga, dalla quale è riuscita a liberarsi solo grazie all’aiuto, al supporto e all’amore del suo primo marito.

Avevo 23 anni” racconta l’attrice in una recente apparizione davanti alle telecamere di Domenica Live.  “È successo perché io sono diventata una specie di Lolita d’Italia mentre la mia famiglia andava in pezzi“. Proprio come è successo ad altri personaggi del mondo dello spettacolo, un successo enorme l’ha travolta quando era ancora giovanissima, ad appena 19 anni. Probabilmente, avere al suo fianco una famiglia solida e unita le avrebbe evitato di precipitare nella dipendenza, e l’avrebbe aiutata a tenersi lontana dalla droga. Ma Eleonora aveva solo 16 anni quando suo padre decise di abbandonare sua madre e i suoi quattro fratelli, per andare a vivere con la sua compagna segreta, e con i due figli che aveva già avuto da lei. E accostarsi alla droga, in quegli anni, risultò davvero estremamente facile. “In effetti in quegli anni“, racconta Eleonora, “ovunque andassi, negli ambienti degli studenti bene ma anche tra i ragazzi del set, la droga dilagava. Quello che mi portò a provarla, dopo averla rifiutata in tutti i modi, è che era diventata una cosa talmente abitudinaria intorno a me … Per 10 mesi, ero come spenta“. 

Ma come spesso accade in questi casi, ciò che le ha permesso di ricominciare a vivere e che l’ha realmente salvata è stato l’amore. Quello del suo primo marito, Angelo Rizzoli, e del suo primo figlio, Andrea, nato dall’unione con l’editore. Ma diventare madre ad appena 24 anni è stata, come accade a molte donne, una esperienza difficile da gestire.  “Avevo 24 anni“, racconta in una intervista al settimanale Vanity Fair, “e in quel momento è iniziata la mia vita da grande. Ma quegli anni per me erano pochi per avere un bambino. Credo che l’immaturità di alcune mie scelte sia pesata anche su di lui“. Decisamente più matura e consapevole l’esperienza della maternità vissuta 11 anni dopo con la nascita di Paolo, il figlio nato dall’unione con Massimo Ciavarro: “Lui, insieme a Massimo e alla casa in campagna“,  continua l’attrice, “sono stati il mio più grande tentativo di famiglia“. Dopo la separazione con Massimo Ciavarro, Eleonora Giorgi è stata legata per lungo tempo allo scrittore Andrea De Carlo.

Dopo una vita così lunga e intensa, però, c’è ancora spazio per l’amore, e per la ricerca della felicità. Senza nessuna paura per il tempo che passa. “L’amore in me non ha età“, ha dichiarato Eleonora. “Ho imparato che bisogna alleggerire le aspettative, preservarsi nell’amore. Oggi amo in modo consapevole, prudente“. Come è in grado di fare solo chi, grazie all’amore, ha ritrovato la vita.