Matrimonio - Gli Speciali di Roba da Donne

Matrimonio: come organizzare passo per passo il giorno più bello senza impazzire!

La parte che abbiamo aspettato a lungo durante gli anni di fidanzamento è andata: lui ci ha chiesto di sposarlo e ingenuamente pensavamo che da lì la strada fosse solo in discesa. In realtà forse non avevamo messo in conto che mentre l’ansia per il grande giorno sarebbe salita di giorno in giorno, di pari passo sarebbe cresciuta anche la frenesia per tutti i preparativi legati all’organizzazione del matrimonio – dalla scelta di partecipazioni, inviti e bomboniere per il matrimonio a tutto il contorno fatto di addobbi, pranzo e così via – che, ovviamente, vogliamo che sia come l’abbiamo sempre sognato, semplicemente perfetto.

Perfetto per noi, affinché sia il migliore inizio della nostra nuova vita, e perfetto per gli ospiti che saranno al nostro fianco per augurare lunga vita al nostro amore.
Anzitutto, per parlare correttamente di matrimonio, non possiamo esimerci da una distinzione tra le nozze religiose e quelle civili!

Matrimonio: come organizzare passo per passo il giorno più bello senza impazzire!

In Chiesa o in Comune: non è la stessa cosa, ma sempre di matrimonio si tratta!

Ci sono coppie che dall’inizio non hanno dubbi: ci sono quelle per cui il matrimonio religioso è tassativo e quelle invece per cui il matrimonio è solo civile. Ma ci sono anche coppie che si trovano in disaccordo, per le quali la decisione può farsi più complessa e “combattuta”. Naturalmente non possiamo essere noi a consigliare la via giusta, ma possiamo dare un piccolo contributo spiegando i dettagli di entrambe le opzioni.

L’istituto del matrimonio è diverso – e in alcuni casi particolarmente complesso – a seconda degli ordinamenti e delle religioni. Nell’ordinamento italiano, nello specifico, il matrimonio è regolato dal Codice Civile, che lo descrive come una convenzione matrimoniale, ossia come un contratto attraverso il quale i coniugi stabiliscono un regime patrimoniale diverso dalla comunione legale, ossia il regime di separazione o comunione dei beni.

Anche la Costituzione si occupa di matrimonio, in particolare agli articoli 29 e 30 e si concentra soprattutto sul concetto di famiglia e sulla crescita dei figli. All’articolo 29, infatti, la carta costituzionale definisce la famiglia come “la società naturale fondata sul matrimonio” e stabilisce che lo stesso sia “ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi”, fatti salvi i limiti imposti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
L’articolo 30, dal canto suo, si occupa del mantenimento, dell’istruzione e dell’educazione tanto dei figli legittimi quanto di quelli naturali, assicurando ai secondi le dovute tutele giuridiche e sociali.

Il matrimonio civile, per quanto sembri un gioco di parole, dà ovviamente vita a effetti civili, che sono riconosciuti anche nel matrimonio religioso purché la religione all’interno del quale viene celebrato il matrimonio abbia stipulato un apposito accordo con lo Stato italiano.
L’accordo di Villa Madama con la Chiesa cattolica, che lo Stato ha stipulato nel 1984 in luogo dei Patti Lateranensi del 1929, stabilisce le condizioni per il riconoscimento degli effetti civili al vincolo matrimoniale celebrato in forma canonica.
Un simile riconoscimento è valido per i matrimoni celebrati dai ministri di culto della Chiesa Valdese, della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, delle Assemblee di Dio in Italia, dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia e della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.

Inoltre, dal 2007 sono in attesa di ratifica parlamentare le intese con la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e l’Unione Induista Italiana.
Viceversa, l’attribuzione degli effetti civili ai matrimoni islamici non è sinora possibile a causa dell’assenza di intese tra la Repubblica Italiana e le organizzazioni islamiche presenti nel Paese.

Come potete vedere, questa è più un’illustrazione storico-giuridica degli effetti del matrimonio civile e di quello religioso. La scelta di uno rispetto all’altro, invece, sta solo a noi, ai nostri valori e, perché no, al tipo di cerimonia che intendiamo organizzare.
A proposito di cerimonia… Spendiamo qualche parola su come organizzare un matrimonio, operazione tutt’altro che facile!

Organizzare un matrimonio: un puzzle in cui tutti i tasselli devono incastrarsi alla perfezione!

A uno sguardo poco attento l’organizzazione di un matrimonio potrebbe sembrare tutto sommato semplice: si sceglie una data, si mandano gli inviti, si prenota il ristorante, si compila la lista nozze, si compra l’abito e tutto è pronto. Per sommi capi le fasi possono essere queste, ma come in un diagramma ad albero ciascuna di queste attività si dirama a sua volta in una miriade di altre operazioni che come matrioske nascondono tante piccole formalità da compiere.
Insomma, sfatiamo un mito: organizzare un matrimonio, civile o religioso che sia, non è facile. Ed è per questo che negli anni si è affermata la figura della wedding planner.

Che decidiamo di affidarci o no a una professionista, proveremo comunque a fornire spunti e idee per il matrimonio, cercando di riassumere in modo sintetico ma chiaro quali passaggi non possono proprio mancare in una preparazione alle nozze fatta a regola d’arte.

Non c’è bisogno che siamo noi a dirvi che l’organizzazione del grande giorno è cambiata – e di parecchio – rispetto a qualche anno fa, quando i matrimoni erano grossomodo “standard”. Oggi ciascun matrimonio è plasmato in modo da essere unico grazie a una gamma infinita di possibilità di personalizzazione.

Una volta stabilita la data delle nozze, ciò che dobbiamo fare – all’incirca un anno prima del giorno fissato per il “sì” – cerchiamo di farci un’idea del nostro budget guardandoci attorno fra negozi e fiere, compiliamo una prima lista dei possibili invitati, scegliamo la chiesa o il comune in cui intendiamo celebrare la cerimonia e il ristorante per il ricevimento – iniziando a pensare anche a eventuali animazioni collaterali, come la musica – e contattiamo con un buon anticipo il fotografo che realizzerà il nostro album di matrimonio.

Tra il 7 e i 9 mesi prima del matrimonio iniziamo il restauro, ossia prepariamoci per essere in forma perfetta e smagliante consultandoci con la nostra estetista di fiducia e, se è il caso, con un personal trainer.
Nello stesso periodo potremo dare il via a una delle attività più sfiancanti ma al contempo più emozionanti per una futura sposa: la ricerca dell’abito per il nostro matrimonio! Prendiamo appuntamento con gli atelier, formiamoci un nostro gusto consultando siti specializzati e riviste e facciamo le nostre attente valutazioni.
Sarà anche tempo di toglierci di torno un po’ di burocrazia, come le pubblicazioni, la richiesta dei certificati necessari, il corso prematrimoniale e così via. Comunichiamo poi a testimoni e damigelle la loro “investitura” e iniziamo a parlare delle fedi: tradizionali o particolari, in oro giallo o bianco?

Chi pensava che organizzare un matrimonio fosse facile, a questo punto, cioè solo a metà dell’opera, si sarà probabilmente ricreduto: come abbiamo visto – e non abbiamo ancora terminato – le idee per un matrimonio tra cui scegliere sono centinaia, per non dire migliaia, e destreggiarsi fra tutto ciò che c’è da fare è un’impresa ai limiti dell’estremo, per quanto emozionante possa essere.

A 4 o 5 mesi dalle nozze, quando il gran giorno si avvicina a una velocità che non consideravamo possibile che va di pari passo con l’aumento della nostra ansia, decidiamo per i fiori – sia per la cerimonia che per il ricevimento – che saranno naturalmente in tinta con addobbi e decorazioni del matrimonio.
Al contempo prepariamo le partecipazioni senza tergiversare su questo aspetto: ci servirà tempo per riceverle, dopo averle ordinate, e per consegnarle a tutti gli invitati, quindi non siamo pigre; stesso discorso vale per le bomboniere.
Dovremo anche deciderci definitivamente per l’abito da sposa, depennando la voce “vestiti matrimonio” – intesi sia quello per noi che quello per lui, che ogni tanto ha bisogno di essere sollecitato – dalla nostra infinita lista di cose da fare. Pensiamo ora anche a cosa ci piacerebbe ricevere in regalo per il nostro matrimonio e compiliamo la relativa lista nozze, che potrebbe anche semplicemente essere una richiesta di “supporto” economico per la luna di miele.

Finito? Macché, però siamo decisamente a buon punto.
A un paio di mesi dalle nozze acquistiamo gli accessori da abbinare agli abiti da matrimonio di entrambi e diamo il via a prove trucco e acconciatura, così come ai “test” del menu per il banchetto nuziale con annessi e connessi, ossia scelta di addobbi e segnaposto per il matrimonio.
Dovremo anche iniziare a informarci per l’auto: abbiamo già deciso su quale modello vogliamo orientarci? Allora muoviamoci a prenotarlo!

Adesso sì, abbiamo finito: non stiamo a parlare delle rifiniture perché dipendono dalla scelta di ciascuna, possiamo solo dirvi di cercare di rilassarvi e rassicurarvi sul fatto che tutto andrà per il meglio. Insomma, amiche, tantissimi auguri e… figli maschi!

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