“Sono stata spesso l’unica donna al tavolo” - INTERVISTA a Mariangiola Mollicone

Per le rubriche ‘Women at Work. I ruoli delle donne oltre gli stereotipi’ e ‘Metti in circolo - Di economia circolare, modelli green e sostenibilità’, intervista a Mariangiola Mollicone, Head of Western Europe Renewables e Managing Director di Eni Plenitude Renewables Spain.

Ci connettiamo per l’intervista, Brescia-Madrid, il 29 settembre. È un autunno che si ostina a fare l’estate, invcui il cambiamento climatico è tangibile. C’è un sole pazzesco che illumina l’ufficio di Mariangiola Mollicone, Head of Western Europe Renewables e Managing Director di Eni Plenitude Renewables Spain, e per rompere il ghiaccio si fa come fanno un po’ tutti: due battute sul tempo.

“La gente del posto mi ha detto che questo è ‘el veranillo de San Miguel’, l’estate di San Michele, una coda d’estate dopo alcune settimane precedenti in cui le temperature erano un po’ scese”. Sembra un ottimo modo di iniziare: recuperare la saggezza popolare, prima di tuffarci in un’intervista che, tra climate change e sostenibilità, parla di un futuro un po’ da immaginare, un po’ da rendere presente il prima possibile.
Intanto, iniziamo.

Sul palco del WomenX Impact Summit*** – l’evento annuale sull’empowerment e l’imprenditoria femminile, di cui Roba da Donne è media partner ed Eni main sponsor – Mollicone terrà uno speech dal titolo evocativo, “Cosa vuoi fare DI grande?”, che chiama in causa i sogni, la vocazione e/o le scelte professionali, gli incontri che cambiano il corso degli eventi. Una role model stories, che inevitabilmente attraversa il percorso professionale di Mollicone, ricco e di difficile sintesi: la laurea in Ingegneria Ambientale nel 2006, l’ingresso in Eni nel 2008 dopo un corso MBA.

Il trasferimento a Londra, dal 2012 al 2015 come business advisor per le attività di valorizzazione del gas. Il rientro per far parte dello start-up del business rinnovabili di Eni a Milano. E ancora: la responsabilità dal 2019 di guidare l’ingresso della società nel mercato dell’eolico offshore; e poi il trasferimento a Madrid, per il ruolo di responsabilità attuale in Eni Plenitude Renewables Spain, società in rapida crescita che possiede asset solari ed eolici e che punta a moltiplicare il suo portafoglio per 5 nei prossimi 4 anni.

Cosa manca a questa sintesi e, in generale, ai curricula vitae? Mi spiego: in quanto donna nelle STEM si è trovata a fare i conti con pregiudizi, discriminazioni di genere, soffitti di cristallo? Ritiene il suo un percorso privilegiato o, al contrario, è partita da una situazione ‘sfavorita’. Glielo chiedo perché lettori e lettrici che entrano oggi nel mondo del lavoro, pretendono a gran voce dalle testate narrazioni oneste, che vadano oltre la celebrazione acritica del successo e l’assunto motivazionale del se vuoi puoi…
Anzi, lei cosa ne pensa?

Il CV definisce in maniera lineare le tappe di un percorso che lineare non è mai. Restituisce le competenze che si sono acquisite. Poco dice di come siamo arrivati lì, di come alcune scelte abbiano influito, altre siano state subite e abbiano cambiato il flusso degli eventi; nulla dice delle difficoltà.
Il mio è frutto di scelte che ho fatto seguendo le mie passioni e le mie attitudini, e che mi hanno portato a confrontarmi con un mondo in gran parte maschile: prima a Ingegneria, e poi da ingegnera nel settore energetico.
Mi sono trovata più volte a essere l’unica donna al tavolo, e spesso la più giovane. Questo mi ha in alcune circostanze creato livelli di ansia da prestazione, ma io non mi sono mai sentita nel posto sbagliato. L’essere confidente è qualcosa che ho acquisito nel tempo; così come l’essere più assertiva.
Quanto alla questione privilegio, no, non ho avuto una corsia preferenziale: e questo lo rivendico con fierezza. Sono stata fortunata, questo sì, ad avere una famiglia molto aperta, che non mi ha forzata a scelte più tradizionali. Avere un network di supporto è fondamentale, per questo oggi vado nelle scuole per decostruire i bias sulle donne nelle STEM“.

Riporto la mission Eni Plenitude dal sito: “Vogliamo essere al tuo fianco per fornirti le soluzioni più adatte a consumare meno e meglio l’energia.” Si parla molto di sostenibilità, e allora partiamo dalle definizioni: cosa significa per lei e per la realtà che rappresenta: è una questione energetica, o anche di sostenibilità umana, ambientale, aziendale, emotiva?

Sostenibilità è un concetto a 360 gradi. Nello specifico, per me significa prendersi cura dell’ambiente e delle persone con cui viviamo e con cui lavoriamo. L’obiettivo è fare sì che il futuro delle nuove generazioni sia più ricco in termini di valori, inclusione: più sostenibile, appunto.
Questa responsabilità la sento personalmente e ancora più oggi da manager in un contesto molto giovane e in forte crescita.
In azienda, questo si declina in obiettivi, KPI (Key Performance Indicators): per esempio, in un team equilibrato dal punto di vista del gender balance (siamo quasi al 50%), ma anche dell’età e dell’internazionalità“.

L’evoluzione eco-compatibile dei consumatori è sotto gli occhi di tutti e oggetto di numerose ricerche. Ma forse è più lungimirante parlare di “consumatrice tipo” visto che, come fa notare in modo ricorsivo Bridget Brennan dalle pagine di Forbes, “la maggior parte delle scelte di consumo sono operate da donne”. Quanto pesano la consapevolezza e le scelte delle donne nell’economia green e blue?

“A livello di consumi domestici, anche gli uomini sono sempre più attenti e coinvolti nel discorso dei consumi. Questo dipende un po’ dallo stile di vita – penso per esempio al numero crescente di uomini che vivono da soli -, un po’ dal cambiamento culturale, per cui l’uomo ricopre sempre più spesso un ruolo domestico. Sicuramente le donne sono state storicamente abituate a dover gestire il portafoglio di famiglia, a far quadrare i conti domestici, e questo le rende più consapevoli, o attente. Ma non parlerei di uno sbilanciamento così netto nelle scelte di consumo“.

Cambiamo prospettiva: “Le aziende gestite da donne inoltre promuovono più azioni di responsabilità sociale, sono più attente ai temi dell’inclusione, della sostenibilità e sono più orientate verso la filosofia aziendale del give back” (GreenItaly 2021). Stando a queste parole, e ad altri dati inerenti il fatturato e la crescita sana delle aziende, possiamo dire che l’empowerment femminile è uno dei fattori chiave per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e di Next Generation Ue?

È un discorso che ha un riscontro tangibile. Un dato di fatto. Detto questo, è importante andare oltre: abbracciare un modello di leadership universale, che non sia da intendersi come solo femminile. Alcune soft skill ritenute peculiari alle donne dovrebbero essere riconosciute come elementi chiave della leadership, a prescindere dal genere.
La chiave per questo cambiamento è, come sempre, la formazione. La nostra azienda investe tantissimo in formazione, mettendo costantemente in discussione anche i propri valori: quelli costitutivi rimangono, ovvio, ma è fisiologico, sano e necessario che altri evolvano, insieme alla società che cambia“.

Come saranno le nostre case, i nostri luoghi di lavoro, i mezzi di trasporto in un futuro forse neanche tanto lontano?

“Volendo fantasticare, vediamo… Credo che vivremo in città sempre più verdi, edifici super efficienti, tutto quello che si costruirà o ricostruirà seguirà la logica dell’efficientamento. Avremo gestioni autonome dei pannelli e della geotermia, un aumento del co-housing, l’elettrificazione di molti veicoli, compresi quelli pubblici. Cresceranno lo sharing, l’economia circolare, gli acquisti a km zero o con contenitori ricaricabili.
Penso che vivremo in un mondo di smart city, e sempre più automatizzato e programmabile, sulle misure delle nostre esigenze, in modo tale da ridurre ulteriormente gli sprechi“.

Il futuro programmatico che stiamo immaginando, oltre a essere una necessità, è realizzabile?

Gli strumenti ci sono, la strada è ancora in salita. La velocità con cui avverranno alcuni cambiamenti sarà maggiore di quello che pensiamo. Anche grazie alla Data Analytics e all’Intelligenza Artificiale, questo cambio avverrà, e sarà più rapido di quanto oggi non si riesca a immaginare“.

 

* WomenX Impact Summit si terrà a FICO Eataly World di Bologna
e online dal 23 al 25 novembre 2023 (i primi due giorni in modalità fisica e il terzo online).

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