Extinction Rebellion, "perché i fuorilegge siamo noi e non chi ci sta uccidendo?"

Le azioni che i Governi internazionali stanno attuando per salvare il pianeta dalla crisi climatica ed ecologica sono abbastanza? Secondo il movimento della "Ribellione all'estinzione" no, per questo scende in piazza a manifestare in tutto il mondo.

L’emergenza climatica è una situazione grave che riguarda tutti e su cui è stata portata maggiore attenzione negli ultimi anni. Se infatti il problema esiste ormai da decenni, è solo da poco che i governi mondiali si sono riuniti per attuare legislazioni apposite per salvare il pianeta.

In questo clima di lotta per salvaguardare l’ambiente dall’ormai critico surriscaldamento e dall’inquinamento, è nato il movimento dell’Extinction Rebellion.

Extinction rebellion, chi sono?

Extinction Rebellion, conosciuto anche con la sigla XR, è un movimento di attivisti che porta avanti campagne, manifestazioni e azioni anche illegali e drastiche per chiedere ai Governi di fare di più. Negli ultimi due anni in Europa, negli USA e nel mondo sono stati presi accordi, come il Green New Deal, programmi per rendere l’economia sostenibile e a emissioni zero nei prossimi decenni. Ma dai dati raccolti ed esposti ogni giorno dagli scienziati, questi attivisti ritengono che ormai sia troppo tardi, che non ci sia più tempo per tardare ancora con i provvedimenti.

Il movimento dell’Extinction Rebellion è stato fondato nel 2018 nel Regno Unito, da un gruppo di attivisti e manifestanti. Da allora sono iniziate, da parte del movimento, azioni di disobbedienza civile, occupazioni, manifestazioni non autorizzate, effettuate secondo il principio della non violenza.

Ispirati da movimenti per i diritti civili del passato e da figure fondamentali in questo senso come Martin Luther King, Gandhi e le suffragette inglesi, gli attivisti dell’XR vogliono aprire gli occhi alle persone sull’urgenza immediata di agire per evitare la perdita totale di biodiversità e l’estinzione della razza umana stessa.

Il simbolo scelto per il movimento XR è una clessidra vuota, senza più sabbia al suo interno. Il significato è abbastanza chiaro, ovvero che il tempo a disposizione della Terra non sta finendo, ma è già terminato. E che le azioni che dobbiamo fare ora sono di ripristino, di salvataggio che avviene in ritardo perché di questo passo l’ambiente e il pianeta non si possono più salvare.

La storia di Extinction Rebellion

Il movimento di “ribellione all’estinzione” e le sue azioni di disobbedienza civile nascono il 31 ottobre 2018 quando una folla di attivisti, circa 1500 si riuniscono a Londra in Parliament Square. In realtà, il gruppo si era formato qualche mese prima, da alcuni attivisti, tra cui i principali Roger Hallam, Gail Bradbrook e Simon Bramwell. Ma con questa scesa in piazza ha reso pubblica la sua Dichiarazione di Ribellione di fronte alla sede del governo inglese, mettendo in chiaro i principi e gli obiettivi dell’XR, e invitando chiunque a farne parte.

In poche settimane, da tutta l’Europa, anche dall’Italia, sono arrivati attivisti e persone unite al movimento, per partecipare alla prima manifestazione pubblica, chiamata Ribellione Internazionale. Le azioni dell’Extinction Rebellion sono non violente, ma non necessariamente legali e autorizzate. Si svolgono con occupazioni e manifestazioni. Questa prima ribellione è avvenuta bloccando strade e monumenti della capitale inglese, e manifestando con scritte, inni e inviando una lettera alla Regina Elisabetta.

Le marce sono poi continuate in tutta Europa e nel mondo negli anni successivi, partendo da Parigi e toccando più di 60 città. Quello che caratterizza le manifestazioni dell’XR sono le azioni appunto ribelli, vandaliche e illegali, ma anche i metodi con cui vengono represse. Infatti, le forze dell’ordine hanno sempre tentato di sedare le rivolte con violenza, denunce e arresti.

In Italia il movimento è nato ufficialmente nell’aprile del 2019: conta ora un centinaio di attivisti, ma il numero di simpatizzanti continua a crescere.

Extinction rebellion: i principi fondanti

extinction rebellion
Fonte: Web

L’Extinction Rebellion si basa su alcuni principi fondanti, che riguardano il comportamento e le decisioni prese dal movimento, ma anche le richieste che questo rivolge ai Governi, affinché attuino azioni efficaci. I principi, o meglio, i valori del movimento sono elencati sul sito ufficiale italiano Extinction Rebellion ITALIA, e sono i seguenti:

  • ABBIAMO UNA VISIONE CONDIVISA DEL CAMBIAMENTO
    Vogliamo creare un mondo adatto alle generazioni future.
  • INCENTRIAMO LA NOSTRA MISSIONE SU CIÒ CHE È NECESSARIO
    Vogliamo mobilitare il 3,5% della popolazione per ottenere un cambiamento di sistema – utilizzando idee come “organizzazione basata sullo slancio del momento” per raggiungere questo obiettivo.
  • ABBIAMO BISOGNO DI UNA CULTURA RIGENERATIVA
    Vogliamo creare una cultura che sia sana, resiliente e adattabile.
  • LANCIAMO APERTAMENTE UNA SFIDA A NOI STESSI E A QUESTO SISTEMA TOSSICO
    Lasciamo le nostre zone di comfort per agire per il cambiamento.
  • DIAMO VALORE ALLA RIFLESSIONE E ALL’APPRENDIMENTO
    Seguiamo un ciclo che prevede azione, riflessione, apprendimento e pianificazione di ulteriori azioni. Impariamo da altri movimenti e contesti così come dalle nostre esperienze.
  • ACCOGLIAMO TUTTI E OGNI PARTE DI CIASCUNO
    Lavoriamo attivamente per creare spazi più sicuri e accessibili.
  • CERCHIAMO ATTIVAMENTE DI RIDURRE GLI EFFETTI DEL POTERE
    Abbattiamo le gerarchie del potere per una partecipazione più equa.
  • EVITIAMO DI BIASIMARE E INCOLPARE
    Viviamo in un sistema tossico, ma nessun singolo individuo è da condannare.
  • SIAMO UNA RETE NONVIOLENTA
    Utilizziamo strategie e tattiche non violente in quanto reputiamo siano il modo più efficace per apportare un cambiamento.
  • CI BASIAMO SU AUTONOMIA E DECENTRALIZZAZIONE
    Creiamo collettivamente le strutture di cui abbiamo bisogno per sfidare il potere.

Da questi principi, sono poi esposti gli obiettivi più pratici e soprattutto la Dichiarazione di Ribellione, un vero e proprio manifesto con le idee, le azioni e le motivazioni per portare avanti il movimento. Inoltre, sono presentate le richieste rivolte al Governo dei Paesi nei quali esiste oggi l’XR, ovvero, in sintesi si chiede che:

  1. i Governi dichiarino apertamente l’emergenza climatica ed ecologica, istituendo leggi e azioni mirate alla risoluzione della situazione critica. Che informino in maniera chiara e senza mezzi termini alle persone tramite i media la situazione in cui ci troviamo, promuovendo la consapevolezza ambientale;
  2. si attivino per raggiungere lo zero netto di emissioni di gas a effetto serra entro il 2025, non nei tempi maggiori previsti dagli accordi presi finora. Per farlo è necessario arrestare la distruzione degli ecosistemi oceanici e terrestri, e la perdita di biodiversità.
  3. vengano istituite assemblee dei cittadini adatte a questo nuovo cambiamento di regime. Si propone l’affiancamento ai governi e parlamenti attuali dei membri delle assemblee cittadine, scelti a sorte tra tutti i gruppi sociali, etnici, culturali, di genere, religiosi, ecc., che vorranno partecipare. Grazie a evidenze scientifiche chiare e una comunicazione trasparente, potranno deliberare le strategie migliori per la salvezza del pianeta.
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Le battaglie di Extinction Rebellion

Le battaglie che l’XR combatte sono esposte nei principi e nelle richieste ai governi, per rimediare il più possibile alla crisi climatica e ambientale, anche se in posizione già di ritardo. In particolare lotta attraverso la formazione di una comunicazione diretta con le persone, usando i social network, ma anche le strade e le piazze.

La raccolta, produzione e divulgazione di materiale scientifico per informare e rendere consapevoli gli altri. Inoltre, organizzano eventi e spazi dove socializzare e condividere idee e informazioni.

Tutto ciò ha l’obiettivo di lasciare al futuro un mondo che non sia morente o del tutto estinto, ma cercare di salvarlo partendo fin da ora. La battaglia non è solamente contro gli sprechi e l’inquinamento, i grandi allevamenti e le imprese che stanno distruggendo l’ecosistema. Ma anche contro un sistema economico e politico definito tossico, perché basato sullo sfruttamento dell’uomo delle risorse naturali. E che ha come unica ottica il profitto e il denaro, anche quando riguarda la crisi climatica e ambientale e le strategie in atto per contrastarla.

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L’ideale è dunque partire dal basso, dalle persone reali, per attuare atti di disobbedienza civile e portare avanti informazione e consapevolezza, fuori dagli schermi del sistema politico e governativo attuale. Di conseguenza, le battaglie dell’XR partono da principi valorosi e giusti, ma il loro modus operandi non piace ai Governi e alle autorità.

Per questo vengono visti come criminali, quando, secondo il loro pensiero, i veri crimini sono quelli perpetrati per secoli dagli uomini al potere, che stanno inesorabilmente uccidendo il pianeta.

Articolo originale pubblicato il 14 Novembre 2020

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