L'importanza di denunciare e come farlo per non correre rischi

Di violenza sulle donne si soffre e si muore tutto l'anno. 365 giorni donna è la rubrica in cui Gigliola Bono, mamma di Monia Del Pero, assassinata a 19 anni dal suo ex fidanzato, ne parlerà ogni mese, non solo l'8 marzo e il 25 novembre, con l'obiettivo di dare informazioni utili e concrete alle vittime, ai familiari e fare cultura. Perché le cose possono e devono cambiare.

Next video

Pinky Aulakh: "Quando gli dissi che volevo separarmi mi diede fuoco" (video)

Clear

Quello che mi fa rabbia è che di violenza sulle donne ne parlano tutti solo in occasione della Festa della Donna e della Giornata contro la violenza sulle donne. Sono tutti lì, personaggi pubblici, istituzioni, a farsi vedere al fianco delle vittime. Ma poi, quando si spengono i riflettori, la verità è che siamo soli.

Gigliola Bono, mamma di Monia Del Pero, uccisa nel 1989 a 19 anni dal suo ex fidanzato, me lo disse la prima volta che la incontrai per raccogliere la sua testimonianza.

Successe, appunto, in occasione del 25 novembre e mi sentii colpevole:

Anche noi di Roba da Donne stavamo commettendo lo stesso errore. Me ne andai da quell’incontro pensando che era nostra responsabilità fare di più: così le proposi questa rubrica.

L’abbiamo chiamata 365 giorni donna, come i giorni dell’anno: perché tutti i giorni le donne muoiono o subiscono violenza.

Se ne parla, ma non si fa abbastanza: le leggi sono insufficienti, l’educazione sulle nuove generazioni lo è. In questa rubrica non potremo sopperire a queste mancanze, ma potremo fare cultura.

Non proclami, non retorica, non slogan di grande appeal ma che non cambiano nulla.

Una volta al mese, Gigliola Bono, che negli anni è stata costretta, suo malgrado, a diventare un’esperta in materia, parlerà in modo concreto di un tema. E lo farà spiegando cosa dice la legge, quali sono le carenze e, in alcuni casi, le vere e proprie mancanze, ma anche quali sono gli strumenti concreti per difendersi e altri argomenti di immediata utilità, per le donne vittime di violenza, per i loro familiari, a loro volta vittime, e per chiunque voglia dare un supporto concreto e non di facciata a amiche, parenti, conoscenti in situazioni di rischio.

Cominciamo dall’inizio. Parliamo di denuncia. Facciamolo con onestà, senza tacere i rischi, e dicendo che sì, è necessario denunciare, aggiungendo però anche alcuni consigli per farlo in sicurezza.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!