Perché le vittime di femminicidio o stupro non valgono nulla nel processo penale?

365 giorni donna è la rubrica curata di Gigliola Bono, mamma di una ragazza di 19 anni vittima di femminicidio da parte di chi diceva di amarla. Perché di violenza sulle donne si parla sempre l’8 marzo e il 25 novembre, ma di violenza sulle donne si muore e si soffre tutto l’anno.

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Solo chi porta gli occhiali può capire

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Qui Gigliola Bono, mamma di Monia del Pero, uccisa a 19 anni dal suo ex fidanzato, prova a fare il punto sulle carenze del processo penale in Italia, dove la vittima quando viva o i suoi familiari, in casi di omicidio, non hanno alcun diritto e alcuna voce in capitolo.

Al contrario del reo, che può impugnare tutti i tre gradi di giudizio, la parte lesa è nelle mani del Pubblico Ministero.

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