Medico, ingegnere e astronauta della NASA, fin da piccola Mae Jemison ha puntato alle stelle. Nel 1992, quando è diventata la prima donna afroamericana a viaggiare nello spazio, ha dimostrato di aver sempre avuto ragione. Oggi scrive libri, ha una sua fondazione che si occupa di ricerca ed è persino apparsa in un episodio di Star Trek: The Next Generation.

Pluripremiata per il suo lavoro in orbita e sulla Terra, oggi Mae Jemison si occupa anche di diversi programmi didattici per i più giovani. Intervistata dal HuffPost, ha spiegato perché tutti, a partire dalle donne, dovrebbero avere più accesso al mondo della scienza.

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Stiamo perdendo talenti e capacità per colpa della mancanza di inclusione. Quando la gente si chiede perché sia importante la diversità in un campo, tende a pensare che si tratti di una gentilezza. No, è una necessità. Così abbiamo soluzioni migliori.

In particolare, il suo lavoro si sta focalizzando sulle bambine, che hanno bisogno di essere incoraggiate a fare il grande salto, ma con l’aiuto degli adulti.

Non si tratta di costringerle a saltare gli ostacoli che vengono posti davanti a loro. Siamo noi adulti che dobbiamo eliminarli.

Sfogliate la gallery per ripercorrere la storia di Mae Jemison…

"La diversità non è gentilezza, è necessità": perché dobbiamo ascoltare Mae Jemison
Fonte: NASA Image and Video Library
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Articolo originale pubblicato il 16 Ottobre 2019

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