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Galleria: Amalia Ercoli-Finzi, una donna davvero straordinaria che in pochi conosciamo

Amalia Ercoli-Finzi, una donna davvero straordinaria che in pochi conosciamo

La carriera di Amalia Ercoli-Finzi, la prima donna diventata ingegnere aerospaziale in Italia: tanti successi che meritano di essere raccontati
Questo contenuto fa parte della rubrica “Storie di Donne”

Chiunque, guardando il cielo, ha sognato almeno una volta di poterne scoprire tutti i misteri. C’è chi ha scritto canzoni, poesie, romanzi, e poi c’è anche chi ha lavorato tutta la vita per spiegarlo, come Amalia Ercoli-Finzi. Sposata col matematico Filiberto Finzi e madre di cinque figli, non è solo una grande scienziata, ma anche l’esempio di come sia possibile portare avanti una carriera di successo e seguire la propria famiglia.

Tra le massime esperte mondiali di ingegneria aerospaziale, è consulente scientifico della NASA, dell’ASI e dell’ESA. A lei dobbiamo tra le altre cose anche l’invenzione dello strumento SD2, un trapano con la punta di diamante spedito nel nucleo di una cometa per comprendere di che materia fosse fatta, nell’ambito della Missione Rosetta dell’Agenzia spaziale europea.

Intervistata tempo fa da Repubblica, Amalia Ercoli-Finzi ha insistito sull’importanza dell’ingegneria, soprattutto per le donne. Lei, che è stata la prima in Italia a diventare ingegnere aerospaziale, si rivolge ai genitori e alla società: non è mai troppo presto per sensibilizzare le bambine allo studio delle discipline scientifiche.

Fin da piccole, ben prima dell’iscrizione all’università. Già da ragazzine devono essere consapevoli che nessuna strada è loro preclusa. Per aiutarle bisogna eliminare gli stereotipi, perché le barriere sono soprattutto di tipo culturale, se non si iscrivono a facoltà scientifiche non dipende certo dalle loro capacità. Sarà banale, ma a una bambina va regalato un meccano insieme a una bambola, vanno aboliti tutti gli stereotipi di genere, si deve iniziare da lì.

Gli ostacoli, però, sono ancora moltissimi in un campo così fortemente maschile come il suo.

Tanti, la tecnologia è l’ultima roccaforte degli uomini, sono sospettosi nei confronti delle ragazze che vogliono passare la soglia. Bisogna educarli, far loro capire che ostacolando le donne ostacolano il cammino della scienza.

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