Non saper fare delle cose non è un crimine, ciascuno sviluppa nel tempo determinate competenze che non necessariamente tutti hanno.

E se invece la mancanza di capacità non fosse reale e venisse sfruttata strategicamente? Ecco che ci si scontra con l’incompetenza strategica in una miriade di situazioni che non coinvolgono esclusivamente l’ambito lavorativo. Come fare a riconoscerla?

Cos’è l’incompetenza strategica?

L’incompetenza strategica si manifesta come una forma di manipolazione, più o meno consapevole, quando una persona finge di non avere le capacità o le competenze per portare a termine un compito cercando così di farlo svolgere a qualcun altro.

Questo comportamento prende anche il nome di weaponized incompetence, ovvero “incompetenza armata”, termine coniato dalla consulente aziendale e autrice Eve Rodsky, bestseller del libro Fair Play che spiega il suo approccio sistematico per creare equità di genere all’interno delle famiglie.

Il fenomeno è stato oggetto di numerosi video su TikTok da milioni di visualizzazioni, dove le creator (soprattutto di sesso femminile) raccontavano episodi di incompetenza strategica dei partner nelle loro relazioni passate: dall’incapacità di stilare una lista della spesa per continuare con lo zapping selvaggio spaparanzati sul divano, alla richiesta di badare al figlio piccolo per il tempo di una doccia e trovare il padre addormentato e il neonato in giro per casa.

Nei messaggi di risposta a questi video il sentimento che emerge è quello di grande frustrazione ma l’incompetenza strategica è sempre esistita, e molto prima dell’avvento dei social, sia nella coppia che in ambito lavorativo.

Come specifica la dottoressa Samanta Travini, psicologa e psicoterapeuta, in un suo articolo dedicato a questa tematica:

L’incompetenza strategica può essere usata come tattica di manipolazione, anche se spesso è messa in atto a livello inconsapevole e la persona non si rende nemmeno conto del comportamento che assume.

Kurt Smith, terapeuta e fondatore di Guy Stuff Counseling and Coaching a Roseville in California, descrive ai suoi pazienti questa dinamica intesa come “fingere l’incompetenza”:

La maggior parte delle persone sa di cosa sto parlando quando uso questa descrizione. A volte questa pretesa mancanza di abilità è dovuta alla mancanza di conoscenza o di esperienza, ma questo oggi non basta. Qualcuno ha visto YouTube? Chi non ha mai guardato un video per imparare a fare qualcosa? Il vero problema è l’intento che c’è dietro, come i termini “faking” o “weaponized” implicano. Questo è uno stratagemma che viene usato per manipolare una situazione o qualcun altro.

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Cosa si nasconde dietro all’incompetenza strategica?

Chi attua l’incompetenza strategica cerca di modellare le aspettative altrui, facendo in modo che non ci si aspetti più dalla persona che porti a termine determinati compiti. Una volta raggiunto l’obiettivo, scansato per sempre il compito, si prova una forte sensazione di appagamento.

Il grande problema dell’incompetenza strategica è che impone uno squilibrio di potere che alla fine può creare conflitto e risentimento nelle relazioni interpersonali. Un esempio è costituito dalla divisione dei lavori domestici, condividere il peso di queste incombenze fa sì che il rapporto rimanga in equilibrio.

Se invece il partner mette in atto l’incompetenza strategica, è chiaro che un peso maggiore ricadrà su uno dei due che se non affronterà il problema inizierà a serbare risentimento sentendosi solo a dover gestire un carico maggiore di responsabilità.

Ma l’incompetenza strategica sembra essere ancora contornata da sfumature sessiste, dove la donna deve badare ai figli ed è quasi geneticamente predisposta ai lavori domestici, al contrario dell’uomo che non ne sarebbe portato. Una mentalità questa, che sicuramente non agevola il dialogo e il mutuo aiuto indipendentemente dal genere.

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Esempi di incompetenza strategica

Come anticipato l’incompetenza strategica si manifesta sia nel contesto lavorativo che in quello delle relazioni personali, emergendo in modo più marcato nel rapporto di coppia. Ecco alcuni esempi:

Al lavoro

Gli episodi di incompetenza strategica si verificano spesso sul posto di lavoro da parte di colleghi o capi che delegano il più possibile le loro mansioni. Un collega che sa utilizzare la fotocopiatrice finge inettitudine e chiede sempre a chi ha la scrivania più vicina di farle per lui.

Se c’è l’intenzione di organizzare una cena o un evento aziendale il capo chiedere sempre a Lisa, che “è così brava in queste cose” anche se il suo ruolo è quello di contabile; o ancora chi dice di non essere tanto pratico con la tecnologia, chiede sempre al collega informatico di preparagli le presentazioni powerpoint per il suo prossimo meeting.

In un articolo del Wall Street Journal viene riportato l’approccio di un responsabile delle risorse umane che sostiene come

l’incapacità di afferrare cose selettive può essere molto utile per mantenere la scrivania sgombra dal disordine indesiderato

ovvero “la discarica” di tutti i compiti d’ufficio indesiderati. Sfruttando a pieno l’incompetenza strategica è riuscito a svicolarsi dall’organizzazione di un picnic aziendale per la sua mancanza di esperienza in materia. Ovviamente alla fine il compito venne riassegnato.

Nelle relazioni personali

“Non ho fatto la lavatrice perché non volevo rovinare i tuoi vestiti” o “Sei più brava tu a cucinare, avevo paura di carbonizzare il pollo” sono dei classici esempi che, soprattutto se reiterati nel tempo, fanno sì che in ciascuna di queste occasioni il compito venga svolto da chi ne aveva richiesto il completamento.

Nello specifico all’interno della coppia l’incompetenza strategica si declina in tutte quelle attività quotidiane che andrebbero spartite equamente: dal lavare i piatti al pulire la cucina, dal portare fuori la spazzatura al riordinare i vari ambienti della casa.

A questo proposito si espressa così Francine M. Deutsch, professoressa emerita di psicologia alla Mount Holyoke College e autrice di Creating Equality at Home: How 25 couples around the world share housework and childcare.

È una delle cose di genere più intrattabili. E gli uomini mi dicevano costantemente cose come: “Lei è solo più organizzata di me”. Beh, alcuni di questi uomini erano manager sul lavoro. Non è un problema di competenza. È la motivazione. Se si vuole imparare a cucinare, fare il bucato, prendersi cura dei bambini, gestire le faccende domestiche, certamente la maggior parte degli uomini sono in grado di farlo.

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Incompetenza strategica: come riconoscerla?

L’incompetenza strategica non è sempre facile da smascherare perché assume forme diverse, ma come la si può riconoscere?

  • Comportamento reiterato: l’incompetenza strategica è per sua natura un comportamento reiterato, da parte di chi non ha intenzione di gravarsi di determinate responsabilità o problemi e attua questa tattica proprio per non doversene occupare;
  • Mancanza di interesse nell’apprendimento: se chi “sbologna” il completamento di una o più mansioni non fosse realmente in grado di svolgerle, si farebbe spiegare come portarle a termine in modo da farne tesoro per il futuro. Chi sfrutta l’incompetenza strategia non ha questo interesse, quindi chi avrebbe effettivamente le capacità per svolgere quell’attività, anche senza aver maturato una precedente esperienza, delega il compito;
  • Adulazioni all’interlocutore: a volte l’incompetenza strategica racchiude la sua forza nel complimento o nell’adulazione delle abilità altrui. Con questo approccio il malcapitato viene convinto a ricambiare l’apprezzamento accollandosi la mansione;
  • Cooperazione scarsa o assente: è probabile che chi attua tutti questi comportamenti pur di svincolarsi dal fare qualcosa che non vuole fare, difficilmente si metterà volontariamente in una situazione dove dovrà essere lui a “ricambiare il favore” e sarà a disposizione solo per ciò che lo interessa e per il quale non dovrà fare fatica.
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