Ipergamia: la tendenza a scegliere partner più ricchi (non più solo femminile)

Quello che hanno da sempre chiamato "arrivismo femminile", in realtà si chiama ipergamia, e non è un'usanza solamente delle donne. Anzi, se si accetta il valore neutrale, e non negativo, del termine, ci si rende conto che è una pratica normale delle persone per scegliere il partner migliore per se stessi.

La tendenza a scegliere un compagno migliore è tipica non solo degli umani, ma anche degli animali. Si tratterebbe infatti di un meccanismo evolutivo che spinge l’uomo a selezionare, per la sopravvivenza e la miglior qualità della vita, un partner che possa garantire benessere e successo. Se però questa spinta è ritenuta normale nel mondo animale, così non è sempre tra gli esseri umani. Infatti, l’ipergamia, termine che descrive questa tendenza, è considerata da sempre una prerogativa negativa e quasi esclusivamente femminile.

Le donne sarebbero le uniche, secondo la cultura e il pensiero comune, a sposare uomini più ricchi che possano elevare il loro stato. Purtroppo, in passato, e tutt’ora in alcune società, questa era ed è una realtà obbligata. Ma l’ipergamia non può essere ancora oggi l’ennesimo pretesto per denigrare il sesso femminile, perché le cose sono cambiate, così come questa pratica si è modificata nel tempo. Scopriamo meglio cos’è l’ipergamia.

Cos’è l’ipergamia?

Il termine ipergamia deriva dalle parole greche hyper, che significa “al di sopra”, e gamos, ovvero “coppia”. Il significato potrebbe essere tradotto quindi con “unione, accoppiamento, che va al di sopra“, inteso “del proprio status sociale”. L’ipergamia è dunque ciò che accade quando una persona si unisce in matrimonio a una persona considerata socialmente, economicamente o personalmente superiore. Ma cosa rende una persona migliore di un’altra?

Nella società di un tempo era principalmente lo status sociale dato dalla ricchezza economica e patrimoniale. È proprio per via di questa connotazione che l’ipergamia ha avuto per secoli, che ancora oggi si pensa che sia una pratica diffusa solamente da parte delle donne.

Infatti, se si guarda ad esempio la situazione italiana, fino alla prima metà del ‘900 le donne non potevano essere proprietarie di beni mobili e immobili. L’unica possibilità di ambire a un miglioramento nella scala sociale e in generale nella vita era il matrimonio.

Le ragazze erano spinte dalla società e dalla famiglia stessa a usare la propria avvenenza e bellezza per conquistare un uomo. In modo da poterlo sposare e migliorare la situazione, non solo personale ma di tutti i famigliari. Al giorno d’oggi, grazie alla conquista da parte delle donne di diritti, di un posto in molteplici realtà lavorative, di indipendenza economica, l’ipergamia non è più un processo standard e obbligato.

Di conseguenza, bisogna considerare l’ipergamia per quella che è in realtà. Ovvero la volontà tipica di tutti gli esseri umani, uomini e donne, di cercare il meglio nel proprio compagno, e non guarda più solamente all’aspetto economico.

Ragioni e cause dell’ipergamia

L’ipergamia è quindi una tendenza naturale dell’essere umano, in quanto animale spinto a evolversi in continuazione. Il motivo dell’istinto di sopravvivenza però non regge più in un tempo in cui la società è cambiata radicalmente. Le ragioni dell’ipergamia nel corso della storia sono state pressoché sempre uguali, al contrario degli ultimi decenni. Nelle società che non permettevano alle donne di guadagnare e vivere al pari degli uomini, l’ipergamia, ovvero la scelta di sposare un uomo di rango superiore, era un’imposizione obbligata per poter migliorare le proprie condizioni di vita ed economiche.

Per secoli la spinta all’ipergamia era data quasi esclusivamente dal denaro e dalle condizioni socio-economiche, che vedevano per forza di cose l’uomo superiore alla donna. L’ipergamia è rimasta nella società attuale, ma si è modificata, sia per quanto riguarda le ragioni che le persone.

Infatti oggi sono cambiati gli standard con cui si definisce una persona superiore o migliore. E soprattutto, non sono più soltanto le donne ad essere viste come arriviste perché selezionano uomini ricchi. Ma anche gli uomini scelgono il proprio partner seguendo un processo di ipergamia, tanto che questa pratica non gli sembra più così deplorevole.

I livelli di ipergamia oggi sono in parte ancora di tipo economico, ma non soltanto. Si cerca infatti un compagno che sia colto, intelligente, brillante, capace, che abbia doti o talenti spiccati. Una persona di successo, non necessariamente che abbia raggiunto una posizione particolare, ma che abbia le potenzialità per eccellere e farsi valere in un qualsiasi ambito.

Il partner ideale, di qualsiasi genere o identità sia, secondo l’ipergamia, deve garantire stabilità nella coppia, e deve apparire all’altezza di chi lo sta scegliendo.

Il rapporto tra ipergamia ed evoluzione

Come dicevamo nel paragrafo precedente, l’ipergamia ha comunque un legame con la storia evolutiva degli esseri umani. Pare infatti che faccia parte degli istinti che ci portiamo dietro dall’uomo primitivo, e che in qualche modo tende a guidare le nostre decisioni.

Un tempo, e forse ancora in parte, si trova una componente genetica ed evoluzionistica nella scelta del compagno di vita. In età preistorica infatti i difetti fisici o la poca prestanza erano assimilati a problemi e inefficienza. Questo fatto è alla base della convinzione di una differenza nella scelta del partner tra uomini e donne.

Queste però sono le basi su cui si attaccano gli incel, come vedremo successivamente, e non si applicano più al giorno d’oggi. Raggiunta l’indipendenza da parte delle donne, economica e nella vita quotidiana, non hanno più necessità di trovare un partner che possa mantenerle e tenerle al sicuro. L’evoluzione sociale e culturale ha permesso che ai nostri giorni una donna, così come un uomo, possa scegliere un compagno basandosi su criteri personali e che non hanno niente a che fare con la procreazione.

Quello che viene chiamato “arrivismo” femminile in realtà è stato per secoli una vera e propria necessità, non del tutto scomparsa. Anzi, oggi l’ipergamia per ottenere maggiore ricchezza e benessere è ancora presente, si vede spesso nel mondo delle celebrities. Non soltanto da parte delle donne, che sposano uomini più anziani e ricchi di loro, o per raggiungere successo. Ma diffusa anche da parte di uomini, che creano relazioni e matrimoni per ottenere vantaggi di tipo economico e sociale.

Gli incel e l’ipergamia femminile

ipergamia
Fonte: Web

Non la pensano così gli incel (Involontariamente Celibi), i cosiddetti “uomini single per scelta”, che si nascondono dietro una tastiera per darsi man forte e consolarsi insultando e colpevolizzando le donne per la propria presunta sfortuna in amore.

Tesi come la Red Pill Theory, che si avvalgono di prove stravolte a proprio favore, sessismo e incitamento all’odio sono alla base dei forum in cui dibattono gli incel. Uno degli aspetti su cui fanno maggiormente leva è proprio l’ipergamia. Secondo queste persone infatti l’ipergamia è una pratica esclusivamente femminile, ed è questa a causare un divario incolmabile tra uomini e donne.

Secondo le credenze degli incel, se così tanti uomini si ritrovano single, costretti a rinunciare alle relazioni con le donne, è perché queste ultime sono troppo selettive. E scelgono solamente gli uomini più belli, ricchi e prestanti, lasciando tutti gli altri alla deriva.

Lo fanno perché spinte dalla tendenza a procreare, quindi a selezionare il compagno di vita più forte e che le possa mantenere e far riprodurre. Mentre, sempre secondo ciò che si legge nei siti incel, per gli uomini bastano una o più ragazze che soddisfino i loro istinti primordiali di inseminare e riprodursi, senza guardare tanto all’aspetto economico, fisico e sociale.

Sono questi pensieri che portano avanti l’idea dell’ipergamia come una cosa negativa e da colpevolizzare. Come si legge su uno dei siti di incel maggiormente seguiti in Italia, IlRedpillatore.org,

Le ragioni per cui una donna è più selettiva sono di tipo biologico, e legate al fatto che la donna corre il rischio della gravidanza e quindi è programmata per accoppiarsi con gli uomini migliori che ha a disposizione (ipergamia). Ma questo non ha importanza, l’importante è rendersi conto che gli uomini quando si parla di sesso sono molto meno esigenti delle donne. Questo crea una situazione in cui c’è una grande domanda di donne di fronte ad una scarsa offerta.

E il discorso continua con la volontà di cercare una soluzione, come se l’ipergamia fosse esclusivamente femminile e rappresentasse un problema sociale importante. Un modo, in sostanza, per obbligare le donne a scegliere un partner deciso dagli uomini. La libertà della donna è messa come sempre in secondo piano, per lasciare spazio all’ego maschile ferito dal rifiuto.

Iniziando a considerare l’ipergamia come una condizione normale per la quale, in una società che si definisce più libera e senza matrimoni obbligati, tutti possano scegliere il partner in serenità, seguendo criteri e gusti personali, si può sperare di contrastare i pensieri maschilisti e sessisti pericolosi degli incel e non solo.

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