'Quanto vale la vita di una donna?' il docufilm di Roba da Donne

NOTA IMPORTANTE: L’emergenza Covid ha obbligatoriamente stoppato le riprese e le lavorazioni del docufilm Quanto vale la vita di una donna? che, pertanto, non potrà essere rilasciato nell’autunno 2020 come annunciato.
Il fatto che i finanziamenti e le sponsorizzazioni finalizzate alla sua realizzazione, sempre a causa della suddetta emergenza siano stati ritirati, ci costringe a oggi ad annullare l’uscita del docufilm in via definitiva, senza al momento possibilità di offrire una data alternativa.

Nonostante avremmo auspicato un epilogo diverso, il viaggio tra queste storie non è stato inutile.
Restano comunque le singole interviste alle vittime e alle famiglie coinvolte, a testimonianza di una piaga sociale che va oltre le singole vicende personali e ci impone una riflessione e sforzi concreti in ambito di prevenzione e creazione di una nuova cultura di reale parità tra i generi.

Quando un anno fa incontrammo Gigliola Bono, mamma di Monia Del Pero, uccisa a 19 anni dal suo ex ragazzo, lei disse una cosa che ci fece comprendere che, pur credendoci diversi, anche noi eravamo esattamente come tutti gli altri!

“Che rabbia! Tutti a chiedere interviste o a invitare le vittime di violenza agli eventi il 25 novembre (Giornata contro la violenza sulle donne, ndr) o l’8 marzo. In quei due giorni lì tutti in prima fila; tutti a fare bei discorsi e a farsi vedere commossi o coinvolti, poi dal giorno dopo tutto come prima: di noi e soprattutto delle nostre figlie uccise non interessa più niente a nessuno.
E intanto continuano a morire donne come mosche”.

Ci raccontò dell’assassinio di Monia, dei tre giorni di ricerche nelle campagne di Manerbio, nella Bassa bresciana, cui partecipò anche l’assassino (a sua volta 19enne).
Ci raccontò di 30 anni passati senza una figlia, inchiodata ai suoi 19 anni per sempre, senza quasi neppure una fotografia per ricordarla, ché l’assassino si era preso, insieme alla vita, anche l’album di lei.

Ne nacque questo video, pubblicato il 25 novembre 2018, ma anche la convinzione che fosse nostro dovere fare qualcosa di più.

Da allora abbiamo intervistato altri familiari di ragazze massacrate e alcune donne sopravvissute alle violenze più atroci.
A questa serie di interviste abbiamo dato un titolo per noi importante: “L’amore è un’altra storia”.
Per dire che mai e poi mai l’amore offende, denigra, picchia, fa paura, violenta o uccide. Per iniziare a cambiare noi, in qualità di testata giornalistica, un linguaggio giornalistico frequentemente violento, che romanticizza con l’amore la morale degli assassini o li deresponsabilizza in nome della follia.

Un anno dopo, da queste interviste è nato “Quanto vale la vita di una donna?, il docufilm di Roba da Donne che uscirà nel 2020, e di cui oggi, in occasione della Giornata contro la Violenza sulle Donne, lanciamo il trailer, che potete vedere a questo link

>> TRAILER “QUANTO VALE LA VITA DI UNA DONNA?” <<

Si parla tanto di violenza sulle donne, ma in pochi hanno presente cosa significhi un processo per femminicidio per chi resta e, soprattutto, che la vita di una donna uccisa, stuprata o sfigurata vale meno di un’utilitaria, meno di una plastica al seno, meno di un cane con un buon pedigree.
Guardando questo video la cosa si farà, terribilmente e inesorabilmente, più chiaro a molti.
Se così non fosse queste sono le tabelle degli indennizzi alle vittime dei reati intenzionali violenti previsti dal D.M. 31 agosto 2017, con il quale l’Italia ritiene di aver aderito alla direttiva europea 2004/80/CE, che obbliga gli stati membri a garantire alle vittime indennizzi equi e adeguati.
Equi e adeguati sono, per l’Italia questi valori:
  • 7.200 euro – Reato di omicidio
  • 8.200 euro (in favore dei figli della vittima) – Omicidio commesso dal coniuge o da persona che è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa
  • 4.800 euro – Violenza sessuale, salvo che ricorra la circostanza attenuante della minore gravità
  • Massimo 3.000 euro a titolo di rifusione delle spese mediche e assistenziali – Altri reati

Diffondere questo video è importante, perché se è vero che è un viaggio doloroso, attraverso il dolore indicibile di queste famiglie, e nei meandri e una legge che, tra condanne spesso beffarde, rimborsi ridicoli o assenti, iter burocratici, spese legali insostenibili, non è ancora uguale per tutti; è altrettanto vero che solo attraverso una vera presa di coscienza si può provare a tracciare una strada diversa.

Quindi chiediamo a chiunque di aiutarci a diffondere questo progetto, perché se ne parli.
E alle donne che sono o sono state vittime di una delle tante forme della violenza di genere chiediamo un gesto di coraggio e ribellione.

Dite basta insieme a noi! Facciamo sentire, tutte insieme, la nostra voce.

SCRIVI A [email protected]

Le daremo lo spazio che merita.
Potrebbe servire a salvare un’altra donna e a farti sentire meno sola.

Non preoccuparti: puoi scegliere di farlo anche IN TOTALE ANONIMATO (basta specificarlo nel messaggio).

RICORDA:

  • Una vittima non è mai colpevole: non importa cosa ha fatto, cosa ha detto, com’era vestita;
  • Non te la sei andata a cercare: se hai subito una qualche forma di violenza NON sei tu a essere sbagliata.
  • L’amore non picchia, non ferisce, non denigra, non insulta, non ricatta e non uccide: MAI!
La discussione continua nel gruppo privato!
  • L'amore è un'altra storia