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Che fine ha fatto Barbara Follett, scrittrice prodigio scomparsa nel nulla a 25 anni

Acclamata dalla critica, scrittrice prodigio a soli dodici anni, Barbara Newhall Follett era destinata a entrare nella storia. Ma non fece in tempo a dimostrare il suo talento: oggi viene ricordata solo per il mistero legato alla sua scomparsa

“Non capite i motivi per cui devo svolgere il mio lavoro perché, in questo momento, non ne avete uno”. Così la dodicenne Barbara Newhall Follett ammoniva alcuni critici che non avevano gradito il suo primo libro, A House Without Windows. Scrittrice prodigio, sembrava destinata alla gloria, ma una misteriosa scomparsa chiuse per sempre la sua carriera letteraria. Un mistero ricordato dal sito a lei dedicato, Farksolia, realizzato da un suo discendente. Ma cosa accadde veramente quella notte, nel lontano dicembre del 1939?

Barbara Newhall Follett nacque a Hanover, New Hampshire, il 4 marzo 1914. Era figlia di Helen Thomas Follett e Roy Wilson Follett, entrambi insegnanti e saggisti. Non stupisce quindi la scelta dei due genitori di non mandare la figlia a scuola, preferendo per lei un’educazione casalinga, basata sui veri interessi della bambina. L’istruzione di Barbara si fondò quindi sulla natura e sul paesaggio che la circondavano, lontana dalle rigidità dell’ambiente scolastico.

Passare così tanto tempo con i genitori segnò profondamente Barbara Newhall Follett. Fu proprio il costante ticchettio della macchina da scrivere del padre a spingerla alla scrittura. Iniziò da piccolissima a sfornare storie, poesie e lettere sulla sua fedele macchina da scrivere portatile. Per lei scrivere era come respirare.

Quando si trasferirono a New Haven, Connecticut, per via del lavoro di suo padre alla Yale University Press, Barbara poté avere uno studio tutto suo. A soli sei anni aveva già scritto un racconto di 4500 parole, The Life of the Spinning-Wheel, the Rocking Horse, and the Rabbit. Non avendo molti amici, a parte i suoi animali (di pezza o in carne e ossa), Barbara Newhall Follett passava il suo tempo a fantasticare e a creare storie.

Nel 1922 cominciò a elaborare alcune storie sul pianeta immaginario Farksolia, sviluppando anche una lingua dedicata, il Farksoo, per cui compilò persino un dizionario di riferimento. Come ricordato da Harold McCurdy nel libro Barbara: Unconscious Autobiography of a Child Genius, forse aveva inventato un mondo così complesso perché sentiva già il bisogno della fuga. Barbara era già indipendente e libera, e lo sarebbe stato fino alla sua scomparsa.

Nella prima versione del suo libro The Adventures of Eepersip, scritto a nove anni come regalo per la madre, il personaggio principale scappava da casa per vivere felicemente nella natura. La versione definitiva, intitolata A House Without Windows, and Eepersip’s Life There fu pubblicata nel 1927 e vendette subito 2500 copie e poi altre 5000. Un vero successo per una bambina che ancora non aveva compiuto 13 anni, tanto che in molti iniziarono già ad attendere con trepidazione i suoi libri “da adulta”.

Il suo mondo reale, però, cominciò a scricchiolare nel 1927, quando suo padre lasciò lei e la madre per andare a vivere a New York con la sua giovane segretaria. Fu un momento terribile per Barbara, che reagì nel migliore dei modi: convinse infatti la madre a intraprendere un’avventura per mare, viaggiando verso Barbados. Partirono senza bagagli e senza molti soldi e passarono mesi idialliaci, esplorando il mondo e dandosi da fare sulle navi. Fu così che decisero di continuare il viaggio verso i mari del Sud, durante il quale Barbara scrisse ancora e ancora.

Tornate alla vita normale, nel 1929, si trovarono ad affrontare la grande crisi del loro paese. Sua madre decise di tornare a scrivere a Honolulu, mentre lei venne affidata ad alcuni amici di famiglia, che decisero di iscriverla al college, a Pasadena. Insofferente, Barbara scappò a San Francisco, dove iniziò a lavorare come dattilografa, ma venne fermata dalla polizia e arrestata. La vicenda finì sui giornali: per calmare le acque, la ragazzina tornò a Pasadena.

Nel 1930 Barbara e la madre si riabbracciarono e si trasferirono insieme a New York, dove l’allora sedicenne iniziò a lavorare al suo romanzo Lost Island. In vacanza nel Vermont, nel 1931, conobbe lo studente Nickerson Rogers. I due si innamorarono e nel 1933 decisero di sposarsi, partendo poi per un avventuroso viaggio in Europa.

Tornati a New York, dopo un iniziale periodo di felicità Rogers cominciò a tradirla, spingendola verso la depressione. Secondo quanto raccontato dal marito alla polizia, il 7 dicembre 1939 la Follett lasciò il loro appartamento dopo un litigio, con trenta dollari in tasca, e non si fece più vedere. Nessuno seppe più nulla di lei.

Le ultime sue parole in merito, in una lettera scritta poco tempo prima a un’amica, sembravano però raccontare una storia diversa. Barbara sembrava davvero intenzionata a far funzionare il suo matrimonio. “Ci sto provando. Entrambi ci stiamo provando. Penso ci sia ancora una possibilità di superare tutto ed essere felici”. Ancora oggi resta il mistero su quanto sia accaduto e nonostante i sospetti verso il marito, in molti hanno immaginato per lei una vita lunga e felice, alla scoperta del mondo.

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