diredonna network
logo
Stai leggendo: Beautiful Stranger (Dodicesimo capitolo)

Jessica, perde la memoria ma si innamora di nuovo dello stesso uomo

Hater, l'app che ti fa incontrare le persone che odiano le cose che detesti anche tu

Le commoventi parole di questo papà: "Ecco perché prendo ancora i fiori per la mia ex moglie"

Oroscopo dal 23 febbraio all'1 marzo - Come sopravvivere alle stelle

"Quando la tua ex ti scrive una lettera di scuse e tu gliela rimandi corretta" con la penna rossa

Violentata a 7 anni dal compagno della madre. Il processo dura 20 e l'accusa cade in prescrizione

Le ceneri dei defunti diventano vinili per dare ancora "voce" ai morti

Animalier: dal leopardato al maculato, come indossare la tendenza urban jungle!

Tenetevi forte: arriva il sequel di Love Actually

Traffico d'organi: il dramma dei bambini e dei profughi scomparsi nel nulla

Beautiful Stranger (Dodicesimo capitolo)

Il dodicesimo capitolo della nostra/vostra storia d'amore.
(foto:Web)

 

 

Per chi se le fosse perse: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Erano passati già 5 giorni da quando era tornata a Milano e Claudia aveva ricominciato la sua solita vita, aveva ripreso a lavorare qualche giorno prima del previsto solo per evitare di avere troppo tempo per pensare, le sue giornate erano scandite dal lavoro, dalla casa e dalle visite in ospedale, la vita mondana di Formentera e Ibiza, che tutto sommato era anche piacevole paragonata alla tranquilla normalità e monotonia di Milano era solo un ricordo, Jim le mancava terribilmente, le notti si svegliava inquieta, allungava la mano e sognava di averlo vicino, ma accanto a lei non c’era nessuno, poi pensava ad Andrea in quel letto d’ospedale e si sentiva fortunata perché lei era in salute e si lamentava di cose che rispetto alla situazione di Andrea sembravano futili e quasi si sentiva in colpa ma soprattutto in pena per il suo amico. Andrea era ancora in coma, ma il momento critico sembrava passato, era comunque necessario aspettare il risveglio dal coma per valutare se potevano esserci stati danni al cervello. Claudia e Jim si chiamavano tutti i giorni, lui la chiamava solitamente alla sera, a volte anche di notte, lei lo tempestava di messaggi a qualunque ora. Il loro che era un rapporto molto fisico e passionale sembrava destinato a diventare un rapporto a distanza e Claudia sapeva che alla lunga non avrebbe retto né per lei né tantomeno per lui abituato com’era ad essere al centro delle attenzioni femminili. Dovevano assolutamente trovare un modo per poter stare insieme.

Era seduta sul letto con il portatile acceso e stava guardando il video del concerto di Ibiza, un concerto meraviglioso, con migliaia di persone, e lei non avrebbe mai creduto di doverlo guardare sul monitor del suo pc, ma la vita è sempre imprevedibile. Anche la seconda data del tour era stata un successo, fra un paio di giorni i Blue Rain sarebbero ripartiti per Los Angeles e chissà quando avrebbe rivisto il suo Jim.

L’indomani si svegliò presto per andare in ufficio, la sua Matilde l’aveva svegliata prima che suonasse la sveglia, mettendole le sue morbide zampine sulla faccia, almeno c’era quella piccola, dolcissima creatura a farle compagnia, altrimenti si sarebbe sentita terribilmente sola in quella grande casa. Si alzò, prese in braccio la piccola e scesero insieme in cucina a fare colazione, poi si preparò e uscì di casa, l’ufficio era a circa mezz’ora di macchina, ma in quelle prime mattine non c’era ancora molto traffico, non tutti erano rientrati dalle ferie, parcheggiò la sua auto e controvoglia si diresse verso l’ufficio, non aveva ancora aperto la porta e già sentiva discutere animatamente alcuni colleghi, la tentazione di non entrare e tornarsene a casa fu molto forte, fece uno sforzo e aprì quella porta e le sembrò di entrare in un girone infernale, accese il computer e vide sulla scrivania un mucchio di vecchie pratiche che Aurelio, un collega, le aveva “gentilmente” passato dicendole: “queste le passo a te, a me è andata anche peggio, devo andare in trasferta in un posto infame per una settimana”, questo era il clima che si respirava in ufficio, i litigi fra i colleghi erano all’ordine del giorno, il minimo problema veniva ingigantito, ogni volta si ripeteva la stessa scena, sembrava che il mondo dovesse fermarsi e poi, come sempre, si riduceva tutto alla solita corsa frenetica per arrivare….. da nessuna parte. Si, quella era proprio la netta sensazione che provava Claudia, correre freneticamente per non arrivare mai. Se prima di conoscere Jim quel lavoro le stava stretto ora non lo tollerava proprio più, si trascinava stancamente, tra problemi, noia e discussioni inutili. Finalmente anche quella giornata interminabile finì e Claudia uscì dall’ufficio, non appena varcò la soglia di quel postaccio si sentì sollevata anche se sapeva che l’indomani si sarebbe ripetuto tutto inesorabilmente. Andò di corsa all’ospedale, prima che si concludesse l’orario di visita, arrivò trafelata e mentre si aprì la porta dell’ascensore per salire in reparto vide Laura, la sorella di Andrea che le disse di avere appena parlato con i medici e che l’indomani mattina avrebbero risvegliato il fratello, i medici erano ottimisti, aveva reagito molto bene alle terapie, ma l’indomani ci sarebbe stato il tanto atteso momento della verità. Andrea sarebbe ritornato come prima di quel terribile incidente?

Claudia chiamò subito Valentina: “Valentina, sono all’ospedale, ho parlato con Laura, domani mattina risveglieranno Andrea e gli toglieranno il respiratore…Dio, speriamo che vada tutto bene…” “Finalmente” rispose Claudia con un sospiro di sollievo “Sono in macchina, sto venendo all’ospedale, mi aspetti?” “Certo” rispose Claudia e si fermò a bere un caffè per ingannare l’attesa e dopo pochi minuti arrivò Valentina, insieme andarono a guardare Andrea attraverso il vetro della sala rianimazione, Valentina disse: “Forse è l’ultima volta che lo vediamo così, domani forse potremo entrare, parlargli, magari piano piano potrà anche alzarsi…. lo so mi sto illudendo troppo, vero?” “Valentina, credo che domani lo sveglieranno e finalmente sarà cosciente, spero anch’io che possa parlare e riprendere a camminare, ma non aspettiamoci grandi cose domani…” “Si, hai ragione…” Le due amiche si abbracciarono, commosse. Poi Claudia guardò Valentina e disse: “Cavolo…non abbiamo telefonato a Luca….” “Stai tranquilla, l’ho chiamato io mentre ero in macchina” rispose l’amica, “Gli ho già detto tutto” “Ok, allora aspettiamo il grande giorno, domani, se tutto andrà bene, ricomincerà una nuova vita!” Finalmente una piccola buona notizia pensò Claudia, le due amiche uscirono dall’ospedale e si salutarono: “A domani allora….” “A domani”.

Claudia salì in macchina e riaccese il cellulare, vide che Jim l’aveva chiamata due volte e le aveva mandato un messaggio: “Ciao amore, domani vengo a Milano, devo vederti…” Claudia rilesse due volte il messaggio, non riusciva a credere a quelle parole, era pazza di gioia, richiamò immediatamente Jim: “Ciao amore, dici sul serio? Verrai a Milano domani?” Jim rispose: “Certo, devo vederti Claudia.. pensavo di fermarmi un paio di giorni.. ma solo se non ti crea problemi…” “Problemi?” disse Claudia “E’ meraviglioso, non riesco a crederci… a che ora arriverai?” “Potrei prendere un volo al mattino, ma se hai problemi di lavoro…..” “No, nessun problema, prendi il primo volo, non vedo l’ora di vederti amore” “Dovrei arrivare verso le 11.30” “Non riesco ancora a crederci Jim, domani ci rivedremo, sono felice….. ti amo” poi pensò ad Andrea e disse: “Amore, ho saputo che domani i medici risveglieranno Andrea dal coma, domattina andrò all’ospedale e poi verrò a prenderti all’aeroporto” Jim rispose: “Se vuoi posso prendere un taxi, così avrai più tempo per stare con il tuo amico” “Amore sei dolcissimo ma non preoccuparti, andrò all’ospedale, e poi verrò da te…” Jim le rispose: “Sono felice, vorrei che fosse già domani”.

Quando riagganciò pensò che l’indomani sarebbe stata una giornata memorabile, Andrea si sarebbe risvegliato e avrebbe rivisto il suo Jim, era chiaro che non sarebbe andata in ufficio, avrebbe inventato una scusa, dopotutto aveva anticipato il suo rientro di qualche giorno e poi pensò: “Andassero al diavolo, ho di meglio da fare…”. Chiamò Valentina, non stava nella pelle dalla gioia e voleva dirlo alla sua amica: “Ciao Valentina… no, non riguarda Andrea, stai tranquilla…. mi ha chiamato Jim e ha detto che domani verrà da me a Milano, ha detto che doveva vedermi e che si fermerà un paio di giorni” Valentina le rispose: “Ma è stupendo, allora è proprio una cosa seria, se viene fino a Milano per vederti!” “Si Valentina, lo è, non sai quanto è dolce e meraviglioso” “Claudia, davvero, sono felice per te…. senti… ti va se mangiamo qualcosa insieme stasera? Ho voglia di chiacchierare un po’.. ti va?” Claudia rispose “Certo che mi va, sciocca… ti aspetto a casa mia, ordiniamo un paio di pizze…. ahh…. dillo anche a Luca se non è impegnato” “Mmm ok, glielo dirò…… ma al giovedì va in palestra…” “Ok, allora ci vediamo da me alle 20.00”.

Claudia guidava e non riusciva a togliersi dalla faccia quell’espressione felice, le sembrava che tutto, proprio tutto si sarebbe sistemato, arrivò a casa, prese in braccio Matilde e la riempì di coccole e bacini, le disse: “Piccola domani conoscerai Jim, sono sicura che ti piacerà”, si fece una doccia, infilò una tuta e mentre aspettava Valentina ordinò due pizze, poi aprì il frigo e pensò che avrebbe dovuto comprare qualcosa, il frigo era quasi vuoto e domani sarebbe arrivato Jim, allora andò di corsa al supermercato che stava per chiedere, riempì il carrello, senza fare molto caso a cosa ci metteva dentro, prese un po’ di tutto, anche l’occorrente per fare una torta, una bella cheesecake, ovviamente di quelle in scatola, con tutti gli ingredienti dosati, da miscelare e mettere in forno, se la cavava abbastanza bene in cucina, ma i dolci non erano il suo forte e poi non aveva mai tempo…

Corse a casa e vide Valentina che l’aspettava già davanti al cancello: “Valentina, scusami, non avevo niente in frigo” e tirò fuori dalla macchina le borse della spesa, l’amica la prese in giro: “Tanto non ci crede nessuno che sei una perfetta casalinga….” “Lo so, non infierire, apprezza l’impegno che ci metto” rispose Claudia ridendo, entrarono a casa e Valentina l’aiutò a mettere a posto la spesa, si sedettero sul divano e dopo un po’ sentirono citofonare il ragazzo della pizzeria.

Finalmente un po’ di relax, si sedettero a tavola e tra una risata e una forchettata finirono di mangiare e si misero sul divano guardando Matilde che giocava come una matta con lo scontrino della pizzeria, si appoggiarono sul divano e Claudia disse con aria stanca ma felice: “Che giornata…” Valentina rispose: “Già… piena di emozioni”, poi la guardò con affetto e le disse: “Sembri così innamorata, deve essere una sensazione meravigliosa” “Si lo è Valentina… tu sai com’è iniziata, so che in certi momenti ti sarò sembrata un’incosciente, ma ho seguito l’istinto e ciò che mi diceva il cuore e domani lo rivedrò, credimi, nemmeno io avrei pensato che potesse diventare una cosa tanto importante…” Valentina disse: “Mi dispiace non averti dato il mio appoggio quando ne avevi bisogno, mi dispiace averti giudicata, mi sembrava una follia in quel momento…. forse ero solo un po’ gelosa..” Claudia la guardò stupita: “Gelosa?” “Si lo so, ti sembrerà assurdo e ti confesso che un po’ me ne vergogno, ma quando mi hai detto che te ne saresti andata da lui, mi sono sentita abbandonata, ho creduto di perdere la mia migliore amica e ho reagito male, sono stata ingiusta con te…” “Dai, non pensiamoci più” rispose Claudia “E’ vero, ci sono rimasta male allora, ma ho capito che i tuoi dubbi erano leciti e anch’io ne ho avuti, ho temuto di aver commesso l’ennesimo errore, ho avuto voglia di scappare, di tornare indietro, ma Jim mi ha dimostrato di provare un sentimento molto forte per me, mi ha fatta sentire amata e io lo amo davvero Valentina…., anche se dovremo trovare un modo per poter vivere la nostra vita insieme”, mentre lo diceva aveva gli occhi lucidi per l’emozione, l’amica l’abbracciò e le disse: “Vi amate, stai tranquilla, troverete un modo per stare insieme” poi aggiunse “Anche io devo dirti una cosa…” “Claudia, si asciugò gli occhi e la guardò: “Dimmi Valentina” “Sai, quando te ne sei andata io e Luca abbiamo litigato duramente, lui mi ha detto che mi sono comportata da stronza con te…. “Ma no Valentina…. ne abbiamo già parlato, non…. “Aspetta, non volevo rivangare il passato…. volevo dirti che….” Valentina sembrava un po’ imbarazzata, Claudia la guardava incuriosita: “Dimmi, coraggio” Valentina fece un sospiro e disse: “Insomma Claudia, quella sera abbiamo litigato, ce ne siamo dette di tutti i colori, lui è venuto in camera mia, mi ha detto che “Dovevo pensare alla mia vita, invece di preoccuparmi di quella degli altri”, io gli ho detto che era un cretino, lui mi ha risposto che sembravo una zitella acida, poi io sono scoppiata a piangere e lui mi ha abbracciata e poi….” Claudia sgranò i suoi occhioni verdi e disse: “Non vorrai dirmi che tu e Luca?” Valentina si nascose la faccia tra le mani e scoppiò a ridere scuotendo la testa: “Si Claudia, io e Luca, ci siamo baciati e poi,….abbiamo fatto l’amore…” Poi tolse le mani dal viso per guardare la reazione di Claudia che le sorrideva con lo sguardo inebetito, incredulo e felice: “Allora adesso state insieme?” “Mmm, si in un certo senso, abbiamo deciso di provarci…” Claudia rispose “Ma tu cosa provi per lui? E… lui? “Non so se sono innamorata, mi piace molto stare con lui, insomma noi…….. vabbè, dai hai capito…” “Non ci posso credere.. insomma…. vi piace fare sesso insieme?” “Non è solo quello Claudia, è un rapporto che sta nascendo, ci vogliamo bene, forse è prematuro parlare di amore, ma un sentimento c’è, stiamo bene, ci stiamo conoscendo da un punto di vista diverso” Claudia non si lasciò sfuggire l’occasione per prendere in giro l’amica: “Si, capisco, il punto di vista orizzontale deve essere mooolto più interessante…” “Dai Claudiaaaa” “Sto scherzando” rispose Claudia abbracciando l’amica piuttosto in imbarazzo, poi la guardò e disse: “Devo abituarmi all’idea, tu e Luca insieme….. non ci posso credere……ma se voi siete felici lo sono anch’io….” Poi la guardò di nuovo e disse, trattenendo una risata: “Scusami, ora mi viene da ridere, perdonami, devo abituarmi all’idea” Le due amiche scoppiarono a ridere insieme come non lo facevano da parecchio tempo. Claudia disse: “Sarebbe meraviglioso io e Jim e tu e Luca…. e se anche Andrea dovesse riprendersi completamente…” Valentina, la interruppe e disse: “Io credo che si riprenderà, forse ci vorrà del tempo, perché possa tornare come prima, ma si riprenderà, ma quando lo andrai a trovare, non farlo insieme a Jim, forse non è ancora pronto…” Claudia annuì e disse: “Non avrei mai voluto farlo soffrire…” “Non è colpa tua, non pensare a questo, le ferite del cuore guariranno, ma prima devono guarire i traumi dell’incidente e noi gli staremo vicini…” “Si, hai ragione Valentina….”.

Le due amiche avevano ritrovato la loro vecchia complicità, ora Valentina riusciva a comprendere meglio Claudia, aveva capito che si può pensare di poter pianificare la propria vita, ma il più delle volte essa ci sorprende.