Giulia Lamarca: “È giusto che una persona con disabilità abbia un figlio”

In questo video Giulia Lamarca affronta il tema della maternità dal punto di vista di una persona disabile e parla anche della sua esperienza con un aborto spontaneo.

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*** Aggiornamento del 22 aprile 2021 (a cura della redazione) ***

Giulia Lamarca, la nostra contributor sul tema della disabilità, in questo video e in queso articolo aveva affrontato con noi l’argomento maternità e disabilità parlando anche del dolore, grande, del suo aborto spontaneo.
Dopo il dolore di quell’esperienza, oggi Giulia e il suo compagno Andrea hanno postato su Instagram una notizia carica di speranza: sono in attesa di un bambino.

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Un post condiviso da Giulia Lamarca (@_giulia_lamarca)

Quante persone conti in questa foto? Noi ne contiamo 3 già da un po’! – scrive Giulia – Volevamo dirvelo da mesi ma ci tenevo troppo a comunicarvelo con una foto che ci rappresentasse davvero.
Alla fine è la nostra prima foto di famiglia, è importante. Ci sono tantissime cose che vorrei dirvi, dal come l’abbiamo scoperto (che sembra un film comico), come sono stati i primi mesi, l’emozione della prima ecografia e la prima volta che abbiamo sentito il suo cuore battere.
Insomma non vedo davvero l’ora pian piano di raccontarvi tutto.

Una cosa però voglio già dirvela: aspettavamo questa vita da tantissimo tempo, mi viene da dire finalmente ci conosciamo!!

Non rimane che fare le più grandi congratulazioni ai due futuri genitori.

Segue l’articolo originale a firma di Giulia Lamarca in accompagnamento al suo video.

*** Articolo originale del 5 agosto 2020 (di Giulia Lamarca) ***

Il video di oggi tratta una tematica molto delicata e di cui si parla poco: la ricerca della maternità. Desidero diventare madre da molto tempo, il desiderio di genitorialità ormai accompagna me e Andrea da tanto.
Quando inizi a cercare un figlio, i primi mesi sono euforici, pieni di speranza e sorridenti.  Man mano che il tempo passa, però, questo desiderio inizia a diventare un pensiero ricorrente e iniziano a insinuarsi i dubbi in una coppia e inizi a chiederti: “Ma perché non riesco a rimanere incinta?” Incominci così a documentarti e iniziano le paure.

Noi abbiamo vissuto tutto questo per poi, poco prima del lockdown, vedere finalmente il nostro sogno realizzarsi: aspettavamo un bambino!
Finché un sabato, al terzo mese di gravidanza, una perdita di sangue…  Corriamo al pronto soccorso e scopriamo di aver perso il bambino. 
A tutti gli effetti un lutto, ma così indicibile rispetto ad altri lutti.

"Ho perso tre figli, ma nessuno considera l'aborto un lutto", il dolore per i bambini mai nati

Mi manca ancora, ci manca ancora…
Da quel giorno è come se ci fosse una maternità sospesa e mi chiedo spesso cosa significhi diventare mamma, se si possa esserlo anche senza un bambino.

Credo che si diventi madre quando inizi a pensare a qualcun altro così intensamente e gratuitamente prima di te.

Io sono mamma, sono la mamma del mio bambino.

E lui è con me, è con noi. 

Lo sarà per sempre, sarà per sempre il nostro bambino.

Credo che sia così anche per molte di voi e per molte coppie.

Questo video è dedicato a tutte le mamme e a tutte le coppie che stanno vivendo esperienze simili. Ho parlato del mio aborto e di cosa significhi diventare madre con una disabilità, sperando che possa servire a rompere il tabù.

Il mio grido è: “Non siete soli, il vostro dolore è legittimo!”

Articolo originale pubblicato il 5 Agosto 2020

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