Enrica Bonaccorti ha avuto una vita incredibile: ha scritto musica, preso parte a film, è una conduttrice radio e tv di successo, è stata ed è un volto di riferimento per il mondo dello spettacolo a 360 gradi. Ma non sempre la vita delle star è costellata esclusivamente di successi e traguardi: dietro un sorriso spesso si possono nascondere molte terribili esperienze. La conduttrice ha infatti raccontato di aver vissuto un’esperienza orribile, ossia di aver subito delle molestie sessuali quando era solo una bambina.

Sono stata abusata anch’io, avevo 8 anni – ha detto Enrica Bonaccorti mentre era ospite nel settembre 2020 a Storie italiane – Di esperienze negative ne ho avute molte dagli 8 ai 19 anni e da quando ho iniziato a lavorare avrei molti altri episodi da raccontare. Non sono rimasta traumatizzata per le mie brutte esperienze. Sono figlia di una cultura che all’epoca dava per scontate certe cose. Non basta dare un calcio per difendersi, specie se si ha 8 anni e chi abusa è un adulto. Mi pento di averlo detto perché ora i giornali ci ricameranno sopra. Sono stata molestata da persone molto vicine alla mia famiglia, persone i cui nomi non potevano mai essere fatti.

A Verissimo, un anno dopo, ha aggiunto:

Non si riesce a dirlo neanche alla persona più giusta che sarebbe la madre. Anche in quei momenti rimani bloccata, non riesci a fare nulla, sei congelata. E resti congelata anche nella mente.

Le parole di Enrica Bonaccorti sono molto importanti, perché ci danno la misura del muro di omertà che esisteva di fronte a certe problematiche fino a poche decine di anni fa e di come al tempo stesso sia cambiata non solo la mentalità ma anche la sensibilità comune verso certi temi. Negli anni sempre più vip hanno confessato pubblicamente di aver subito molestie e abusi, da Stefania Sandrelli a Elena Sofia Ricci, passando per Claudia Cardinale, che da uno stupro ha avuto il figlio Patrick.

Claudia Cardinale racconta lo stupro: "Ma da quell'orrore nacque il mio Patrick"

Il messaggio è che non esiste un tempo per superare un trauma simile, ma neppure uno per denunciare quanto subito, e che, in ogni caso, si è sempre e soltanto vittime, mai corresponsabili, come una certa cultura maschilista dà spesso a intendere nei casi di violenza contro le donne.

In ciò che ha denunciato Bonaccorti c’è inoltre un ulteriore passaggio, ovvero come non sia facile ribellarsi quando si è solo una bambina: quando è un adulto ad abusare di te, spesso si viene anche manipolate, tanto che si sviluppa una grande paura in chi subisce le molestie. E ciò vale anche per le donne adulte, che spesso restano bloccate dal terrore del proprio aguzzino e non riescono ad affrontare la situazione.

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