Quando si pensa all’intimo modellante, tutto viene in mente tranne che rappresenti qualcosa di sexy o di piacevole da mostrare, tantomeno da indossare con disinvoltura e piacere. Tuttavia non è sempre stato così: fino al 2015, a rappresentare un marchio leader nel settore dello shapewear, è stato Spanx, brand made in USA che per anni ha fatto dell’intimo modellante, la soluzione più pratica per rimodellare la silhouette, permettendo alle donne di indossare i propri indumenti attillati con maggior facilità anche in presenza di qualche chilo di troppo, sentendosi sicuramente più a proprio agio.

Nel nostro Paese, il body modellante, così come tutto ciò che è compreso nell’ampio panorama dell’intimo contenitivo, non ha mai fatto breccia nel cuore delle donne: nell’immaginario collettivo infatti, il body contenitivo, seppur di per sé scomodo e costrittivo, ha sempre rappresentato un indumento prevalentemente appannaggio del post-gravidanza così come delle vene varicose, rivelandosi deleterio per l’autostima tanto quanto poco sensuale.

Ad oggi nonostante le donne, complici l’importante manifesto della body positivity e una maggiore consapevolezza e accettazione di sé e delle proprie forme, siano sempre meno avvezze a indossare intimo modellante, negli Stati Uniti si stima che il fatturato legato al settore, entro il 2024, possa raggiungere addirittura i 6.4 miliardi di dollari.

A far discutere recentemente è stata proprio la linea shapewear SKIMS ideata da Kim Kardashian, che con la nuova espressione “solutionwear” racconta i suoi prodotti, promettendo di offrire alle donne le soluzioni di cui necessitano, nonché gli strumenti più adeguati per permettere loro di incarnare la migliore versione di sé stesse: tutto è dunque studiato nei minimi dettagli al fine di proporre, forse per la prima volta, un intimo modellante personalizzato e perfetto per essere mostrato, esattamente come un capo di moda tra i più cool.

L’utilizzo dell’intimo modellante può dunque conciliare con la body positivity che incita ad una maggiore accettazione di sé e alla valorizzazione del proprio corpo a prescindere da eventuali difetti o difformità rispetto ai canoni di bellezza? Il rischio è senza alcun dubbio quello di alimentare la necessità di nascondere le proprie forme, identificandole come qualcosa da celare e di cui provare disagio e imbarazzo.

Body modellante: le caratteristiche

Sono moltissimi i body contenitivi, così come i body modellanti, oggi a disposizione: da quelli caratterizzati da una forma classica, spaziando per i modelli più sgambati a mutandina o ancora con coppe incluse per valorizzare anche le forme più dirompenti. 

Tale tipologia di indumento intimo nasce per ridefinire la silhouette in maniera armonica, permettendo di indossare abiti più o meno aderenti, restituendo una piacevole sensazione di comfort, questo poiché il bodyshaping che costituisce gli indumenti modellanti non deve più rivelarsi scomodo e costrittivo per evidenziare la propria azione:  ad oggi infatti i body modellanti più apprezzati sono realizzati in tessuti tecnici, leggeri, traspiranti e innovativi che, pur modellando la figura, non appaiono scomodi o eccessivamente stringenti, comportandosi al pari dell’intimo tradizionale.

Lisci e senza cuciture, i moderni body modellanti non creano cuscinetti e non accentuano le tanto odiate maniglie dell’amore. Disponibili al contempo anche body modellanti e contenitivi ancora più rinforzati, dotati di particolari inserti in tessuto contenitivo e modellante che esercita una pressione calibrata in funzione di aree corporee specifiche e strategiche.

Ideali per forme curvy da valorizzare, i body modellanti dotati di tecnologia bodyshaping permettono di adattarsi al meglio a qualsiasi fisicità e caratteristica corporea, rispondendo perfettamente a quelle che possono essere le esigenze più comuni.

"Quanto è difficile imparare ad accettare che anche il nostro corpo sia bello"

A cosa serve il body modellante?

Come suggerisce l’espressione, il body modellante ha la funzione di rimodellare la silhouette, minimizzando eventuali cuscinetti e piccoli difetti, promuovendo al contempo la vestibilità dei capi una volta indossati.

Differente dal body contenitivo che in genere viene proposto in tessuti più pesanti, stringenti e costrittivi al pari di una guaina o di un classico corsetto, il body modellante affina la silhouette garantendo comunque una certa comodità e traspirabilità, complice l’impiego di tessuti all’avanguardia sempre più confortevoli e funzionali.

Realizzati seguendo la naturale bodyshape, possono comunque fornire un valido supporto per armonizzare le forme, anche se si è in procinto di affrontare una dieta, senza comprimere il corpo né pregiudicarne la naturale traspirazione.

Tipologie di body modellante

Innumerevoli sono le tipologie di body modellanti oggi a disposizione del consumatore finale, ognuna delle quali è concepita per assecondare esigenze specifiche, sempre con l’obiettivo di migliorare l’autostima, offrendo al contempo la possibilità di valorizzare le forme e permettendo in tal modo di sentirsi maggiormente a proprio agio a prescindere dall’outfit che si sceglie di indossare.

In linea generale i modelli di body modellanti sono calibrati non solo in funzione dell’esigenza specifica, ma anche del capo di abbigliamento che si intende abbinare a tale tipologia di intimo. I classici body modellanti sono studiati in genere per chi desidera armonizzare la propria body shape, esaltandone i punti di forza senza tuttavia determinare costrizione o compressione. 

Al contrario i body contenitivi, spesso realizzati in tessuti tecnici più rigidi e compressivi, nascono per celare eventuali chili di troppo, per quanto possibile, riducendo le cosiddette maniglie dell’amore o contenendo eventuali cedimenti cutanei dovuti ad una perdita di peso importante.

I body stile guaina permettono di intervenire in particolare sull’addome, rendendolo visibilmente più disteso e meno pronunciato, mentre i body stile pantaloncino lavorano su fianchi e glutei, rimodellando tali aree corporee e facendole apparire più toniche, sode e risollevate, in particolare nel caso del “lato B”, contribuendo a minimizzare al contempo anche la presenza di cellulite e ritenzione idrica.

Altrettanto utilizzati i cosiddetti body sottoveste, disponibili anche senza spalline: vere e proprie tutine aderenti che sovente permettono di indossare un reggiseno, volte in questo caso a migliorare la vestibilità di abiti lunghi o aderenti, modellando la figura nella sua totalità e conferendole una maggiore armonia e definizione.

Certo, occorre comunque tenere presente che il body modellante non è comunque in grado di compiere miracoli, sebbene possa rappresentare un utile supporto, quantomeno in determinate occasioni e contesti. L’accettazione di sé e la consapevolezza di meritare comunque rispetto a prescindere dalla propria fisicità, sono comunque fondamentali e dovrebbero andare ben oltre quella che di fatto è una soluzione artificiosa e fittizia, tutt’altro che concretamente migliorativa.

Perché non ti serve un body modellante

L’attenzione nei confronti della body positivity continua a crescere. Personaggi come la cantante Lizzo o come la nota modella Ashley Graham sono divenute vere e proprie portavoce dell’accettazione di sé: la stessa Graham ha addirittura tenuto un TED Talk nel quale ha raccontato il suo percorso di accettazione, testimoniando come le donne possono accettare sé stesse proprio perché  “la bellezza va oltre le dimensioni“. 

Donne come Ashley esortano le altre donne ad amarsi per quello che sono e a non lasciare che la società imponga loro un’immagine omologata a quelli che sono canoni di bellezza e stereotipi imposti soprattutto dai social 

Tuttavia, per quanto la body positivity esorti ad acquisire una maggiore consapevolezza e ad amarsi di più, sono molte le donne che, nonostante tutto, non amano necessariamente il proprio corpo o addirittura non vengono accettate, finendo per essere discriminate o rese bersaglio di scherni e body shaming

Lo stesso concetto di body positivity pone dunque un “rovescio della medaglia” spesso sottovalutato: l’idea di amare le proprie curve, accettandole e in qualche modo valorizzandole, potrebbe indurre a provare vergogna nel desiderare cambiarle o modellarle, magari proprio attraverso l’uso di un semplice body modellante.

Occorre pertanto prendere atto che amarsi e al contempo volersi migliorare sono entrambe idee che possono convivere, senza escludersi a vicenda, questo poiché non c’è nulla di male nel provare il desiderio di sentirsi maggiormente a proprio agio, senza vergognarsi di voler cambiare in qualche modo la propria fisicità.

L’idea intrinseca che valorizzare il proprio corpo per sentirsi più felici rappresenti a prescindere qualcosa di sbagliato o, peggio ancora di cui provare vergogna, collide con la body positivity: è vero che amarsi significa anche trasformare i propri difetti e le proprie diversità in punti di forza per i quali un body modellante potrebbe rivelarsi superfluo o inopportuno, ma è altrettanto che nel compiere tale scelta, arricchendo con tale capo il proprio guardaroba, rappresenta pur sempre una presa di coscienza che conduce inevitabilmente ad una maggiore accettazione di sé, promuovendo senza alcun dubbio anche l’autostima.

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