Scientology: origini, principi e quel controverso rapporto con le donne

Cosa sappiamo davvero su Scientology? Ecco qualche informazione in più sulla controversa chiesa cui appartengono Tom Cruise e John Travolta.

John Travolta e Tom Cruise sono forse fra i nomi più famosi che appartengono a Scientology: alcuni la definiscono una setta, loro preferiscono chiamarsi “chiesa”. Di certo, questo culto basato sui principi di auto-aiuto di Dianetics, fondato da L. Ron Hubbard nel 1954, è piuttosto controverso, e ha sempre sollevato perplessità e dubbi, oltre che curiosità.

Che cos’è veramente Scientology, e perché negli anni è diventata la “pietra dello scandalo”?

Cos’è la chiesa di Scientology?

Per garantire il massimo dell’imparzialità nella valutazione nella trattazione dell’argomento, leggiamo dal sito di Scientology Italia la definizione che essi stessi danno della propria organizzazione.

Scientology è una religione sviluppata da L. Ron Hubbard che offre un preciso sentiero che conduce a una completa e sicura comprensione della vera natura spirituale dell’individuo e della sua relazione con se stesso, con la famiglia, con i gruppi, con l’umanità, con tutte le forme di vita, con l’universo materiale, con l’universo spirituale e con l’Essere Supremo o infinito.

Scientology s’indirizza allo spirito (non al corpo o alla mente) e crede che l’uomo sia molto più che un prodotto del suo ambiente o del suo patrimonio genetico.

Fra i principi e i dogmi che regolano Scientology, la natura buona dell’uomo e l’autodeterminazione del proprio destino e della propria salvezza spirituale, unitamente al comportamento dei suoi simili e dal raggiungimento della fratellanza con l’universo.

La parola Scientology deriva dal latino scio, che significa “conoscere nel senso più completo del termine”, e dal greco logos, ossia “pensiero/discorso”, ed è nata, come detto, per iniziativa dello scrittore L. Ron Hubbard, che dopo aver compiuto alcuni studi sulla mente e lo spirito nel 1923, pubblicò, nel 1938, un manoscritto intitolato Excalibur, il primo in cui la parola Scientology comparve, descritta appunto come “lo studio per sapere come conoscere”.

Successivamente formulò il pensiero di Dianetics, una disciplina di auto-aiuto che si inseriva nel quadro più ampio di Scientology, con cui l’uomo avrebbe potuto avere una terapia sempre a disposizione, le cui tesi confluirono nel volume Dianetics: La Forza del Pensiero sul Corpo, pubblicato il 9 maggio, 1950 e addirittura arrivato in vetta alla classifica dei best seller del New York Times, dove è rimasto per 28 settimane consecutive.

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Principi e regole di Scientology

Leggendo sempre dal sito italiano di Scientology, scopriamo che le verità fondamentali della chiesa sono:

  • L’Uomo è un essere spirituale immortale.
  • La sua esperienza si estende ben al di là di una singola vita.
  • Le sue capacità sono illimitate, anche se non attualmente conosciute.

Come detto, per chi sta in Scientology l’uomo è un essere spirituale, chiamato thetan, termine tratto dalla lettera greca theta che sta per pensiero, vita o spirito. L’Uomo è perciò un thetan che ha una mente e che occupa un corpo. Ma per Scientology è fondamentale anche una visione della vita, suddivisa in impulsi verso la sopravvivenza, chiamate dinamiche, che sono otto.

  • La Prima Dinamica, la Dinamica del Sé, è l’impulso verso l’esistenza in quanto se stessi.
  • La Seconda Dinamica, o del Sesso, è l’impulso verso l’esistenza come attività sessuale. A sua volta si suddivide in Seconda Dinamica (a) (atto sessuale stesso) e Seconda Dinamica (b) (unità familiare, che include crescere i figli).
  • La Terza Dinamica, del Gruppo, è l’impulso verso l’esistenza in quanto gruppo. Ne fanno parte scuola, società, città, la nazioni.
  • La Quarta Dinamica, dell’Umanità, è l’impulso verso l’esistenza dell’Umanità o come Umanità. Se un’etnia umana apparterebbe alla Terza Dinamica, la Quarta Dinamica le riconoscerebbe invece tutte.
  • La Quinta Dinamica, la Dinamica Animale, è l’impulso verso l’esistenza del regno animale, in cui sono compresi tutti gli essere viventi.
  • La Sesta Dinamica, dell’Universo, è l’impulso verso l’esistenza in quanto universo fisico, composto da Materia, Energia, Spazio e Tempo (MEST).
  • La Settima Dinamica, Spirituale, è l’impulso verso l’esistenza in quanto spiriti o degli spiriti.
  • L’Ottava Dinamica, dell’Infinito o di Dio, è la spinta verso l’esistenza come infinito, identificato anche come Essere Supremo, ed è chiamata ottava perché il simbolo dell’infinito, ∞, diventa il numero 8 se rivolto verso l’alto.

Il Codice d’Onore

Oltre ai principi, Scientology è fatto anche di regole comportamentali che chiunque ne faccia parte è obbligato a seguire, riunite nel cosiddetto Codice d’Onore, scritto da Hubbard nel 1954. I precetti del Codice, come si legge, non sono obbligatori, ma sono comportamenti che ciascuno dovrebbe includere nel proprio stile di vita affinché esso sia virtuoso.

Le regole del Codice d’Onore includono:

  1. Non abbandonare mai un compagno nel bisogno, in pericolo o in difficoltà.
  2. Non ritirare mai la tua lealtà una volta concessa.
  3. Non abbandonare mai un gruppo al quale devi il tuo appoggio.
  4. Non sminuire mai te stesso e non minimizzare la tua forza o il tuo potere.
  5. Non aver mai bisogno di lode, approvazione o compassione.
  6. Non scendere mai a compromessi con la tua realtà.
  7. Non permettere mai che la tua affinità sia svilita.
  8. Non inviare o ricevere comunicazioni a meno che tu stesso non lo desideri.
  9. La tua autodeterminazione e il tuo onore sono più importanti della tua vita immediata.
  10. La tua integrità verso te stesso è più importante del tuo corpo.
  11. Non rimpiangere mai il passato. La vita è in te oggi e tu crei il tuo domani.
  12. Non aver mai paura di ferire un altro per una giusta causa.
  13. Non desiderare di piacere o di essere ammirato.
  14. Sii il consigliere di te stesso, opera le tue scelte e prendi da te le tue decisioni.
  15. Sii fedele alle tue mete.

Alcune regole non inserite nel Codice, ma riportate da ex adepti di Scientology, prevederebbero anche di non avere rapporti con chiunque stia al di fuori di essa, o ne sia uscito, parenti compresi. Forse molti di voi ricorderanno il caso di Tom Cruise, che secondo alcune fonti non vedrebbe la figlia Suri dal 2012, dopo il divorzio da Katie Holmes, proprio per via dell’estraneità della piccola da Scientology.

Ancora l’attore avrebbe avuto problemi con la seconda moglie, Nicole Kidman, proprio in virtù della sua fede per Scientology, rifiutata da quest’ultima, mentre i figli adottati dalla coppia, Isabella e Connor, ne fanno parte. Motivo per cui Kidman ha dovuto accettare di interrompere i rapporti con loro.

Hanno scelto di far parte di Scientology e, in qualità di madre, è mio dovere amarli – aveva spiegato l’attrice alla rivista australiana Who – Sono un esempio di tolleranza ed ecco cosa penso: indipendentemente da ciò che fa, un figlio deve ricevere amore e sapere che un genitore è sempre disponibile a offrirgliene.

Di certo, la posizione di Scientology rispetto ai suoi membri, e agli ex membri, è certamente controversa, come testimoniano alcune delle persone uscita dalla chiesa di Hubbard.

Scientology: le testimonianze

A costruire le opinioni di scetticismo e perplessità sulla reputazione di Scientology hanno contribuito anche le testimonianze di alcuni ex adepti; una su tutti, l’attrice Leah Remini, che ha lasciato la chiesa nel 2013 dopo ben 35 anni di appartenenza, e ha descritto la sua esperienza come membro nel suo libro di memorie del 2015, Troublemaker: Surviving Hollywood and Scientology.

Remini è diventata anche la conduttrice di un programma, La mia fuga da Scientology, in onda in Italia su Crime Investigation, che ospita proprio ex adepti/e che hanno deciso di raccontare com’è stato passare degli anni nella comunità.

Inoltre, tempo fa ha risposto ad alcune domande su Reddit, ad esempio quella che chiedeva se lo stesso Tom Cruise è considerato il Messia.

Sì, gli adepti credono che stia cambiando il pianeta, perché è ciò che la Chiesa sta dicendo loro.

Remini ha anche descritto alcuni dei trattamenti cui gli adepti sono sottoposti, com quello, ad esempio, della registrazione di ogni discorso che si fa nelle cosiddette “therapy rooms”, con l’intento preciso di poterlo eventualmente usare contro chi lo ha pronunciato, nel caso si ribelli o parli male dell’organizzazione.

L’attrice ha aggiunto inoltre che all’interno di Scientology non mancano abusi psicologici, fisici, ma anche sessuali, come quello che ha coinvolto, ad esempio, l’ex attore di That 70s Show Danny Masterson, accusato da quattro donne, tutte ex di Scientology.

Dopo l’inizio del processo a suo carico, Remini ha scritto un tweet in cui si legge

Questo è solo l’inizio per Scientology, i giorni in cui te la passavi liscia stanno volgendo al termine! #justice #scientologytheaftermath.

Alla testimonianza di Remini e degli ex membri ascoltati nella sua trasmissione si aggiunge il libro scritto nel 2014 dal giornalista vincitore del Premio Pulitzer Lawrence WrightGoing Clear: Scientology, Hollywood, & The Prison Of Belief, un reportage imparziale che ha messo a nudo i meccanismi interni più oscuri della chiesa, trasformato poi in un documentario HBO diretto da Alex Gibney.

Le donne in Scientology

Alla luce delle rivelazioni di Remini e di altri ex adepti è chiaro che sorga il dubbio sul ruolo delle donne all’interno della chiesa; visto anche il recente caso NXIVM sembra lecito domandarsi come sia veramente considerata la figura femminile all’interno di Scientology.

La fine di Nxivm, la setta delle donne schiave marchiate a fuoco

Il ministero di Scientology è aperto a uomini e donne – recita ancora il sito italiano della chiesa – Poiché le persone sono esseri spirituali, il sesso di un ministro non è un problema in Scientology. Scientology è una meritocrazia. Non ci sono limiti di ‘soffitto di vetro‘ basati su razza, sesso, etnia o criteri simili per gli individui che servono come ministri o come dirigenti nella gestione ecclesiastica della Chiesa.

Eppure la presunta parità tra i generi è stata offuscata da vicende piuttosto torbide, quale appunto quella già citata di Danny Masterson, portato in giudizio da quattro donne che hanno affermato di essere state stuprate da lui, con la connivenza di Scientology, che avrebbe opportunamente coperto il tutto.

La chiesa, di cui Masterson è membro da quando aveva quindici anni, ha negato tutte le accuse nei suoi confronti, ovviamente, durante la causa civile in corso dal 2019. Eppure, le quattro accusatrici di Masterson, tutte ex di Scientology, dichiarano di aver subito altri abusi all’interno della chiesa dopo aver denunciato le violenze sessuali dell’attore.

Due delle donne in causa son ex fidanzate di Masterson – Chrissie Bixler e Bobette Riales – mentre le altre due sono citate nei media americani semplicemente come Jane Does.

Chrissie Carnell Bixler ha lasciato la Chiesa di Scientology nel 2016: tra le sue affermazioni c’è quella di essere stata drogata e violentata in più occasioni da Masterson nella sua casa di Hollywood Hills. Ha inoltre dichiarato che Masterson la costringeva regolarmente a fare sesso con lui, diventando violento al suo rifiuto, tanto da buttarla fuori casa, nuda, in un’occasione.

Dopo le ripetute aggressioni la donna ha detto di essere stata convinta a seguire un “programma di etica“, durante il quale ha raccontato a un dipendente della chiesa il comportamento abusivo di Masterson. Racconto al quale quest’ultimo avrebbe risposto dicendo di

Dargli sesso ogni volta che lo desidera.

E che

Se lei avesse obbedito queste cose non sarebbero accadute.

Fra le altre accuse di Chrissie anche quella di aver ucciso il suo cane, morto per traumi all’esofago, e di essere stata speronata e portata fuori strada da un’auto che la inseguiva.

Accuse simili sono state mosse da Bobette Riales, che ha frequentato Masterson per due anni. Le altre due donne, che non sono state identificate, affermano di aver subito abusi da lui tra il 1999 e il 2002.

Masteron ovviamente ha respinto tutte le accuse, ma nel frattempo il processo a suo carico va avanti. A dispetto delle dichiarate pari opportunità, quindi, sembra esserci più di un’ombra nel rapporto tra la chiesa e le donne.

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