Si parla di chest binding o breast binding in relazione a varie situazioni o fenomeni. Per esempio questa azione, che può essere più o meno abitudinaria, può essere legata al cosplay o al crossdressing.

Si può rendere necessaria per questioni di salute, come la convalescenza dopo una mastectomia. Inoltre può essere molto importante per le persone transgender (FtoM) e non binarie, oltre che per chi soffre di disforia di genere, e talvolta può essere abbracciata da donne cisgender soprattutto durante la pubertà, quando qualcuna potrebbe non accettare i cambiamenti del proprio corpo o ne provasse pudore.

Cos’è il chest binding?

Chest binding
Fonte: Boys Don’t Cry

Si tratta di una fasciatura che apponiamo al nostro petto per nascondere le curve dei seni, in modo che l’addome appaia piatto e tendenzialmente mascolino. Questa fasciatura può essere effettuata con materiali elastici ma anche non elastici, con maglie o con garze ma anche con reggiseni sportivi particolarmente rinforzati e contenitivi. Presenta una serie di vantaggi dal punto di vista psicologico ed estetico per le persone non binarie o transgender, ma presenta anche dei rischi per la salute.

Nel Paese in cui i transgender rischiano di morire per poter essere se stessi

Le fasciature sono molto diffuse negli Stati Uniti, dove sono in vendita come fossero comune lingerie, come reggiseni o slip. Sono fatte in spandex e nylon, costano dai 30 dollari in su e, come riporta il New York Times, sono indossate dallo 0,7% degli americani di età compresa tra i 13 e i 17 anni. Il dottor John Steever, assistente professore di pediatria presso il Mount Sinai Adolescent Health Center di Manhattan, che ha valutato oltre 500 pazienti di età compresa tra 8 e 23 anni, ha affermato che quasi il 95% degli adolescenti transmascolini ricorre alla fasciatura.

Perché è importante a livello psicologico e sociale

Mi ricordo la prima volta che ho messo una fasciatura – dice a Vice l’attivista irlandese non binario Naomhan – Un mio ex mi diede la sua vecchia fasciatura e dopo che la indossai mi ricordo di essermi guardato il petto e poi allo specchio, provando euforia per il modo in cui mi faceva sentire.

È una testimonianza che rende bene l’idea di cosa significhi il chest binding per alcune persone, come per esempio chi sta affrontando l’inizio di una terapia ormonale che non ha ancora fatto effetto e che in questo modo sente di avere l’aspetto che desidera. Non si tratta di una mera questione estetica, ma più di riuscire a riflettere all’esterno la propria identità di genere: il seno può essere il promemoria visivo del sesso assegnato alla nascita.

The Binding Health Project ha realizzato una ricerca per chiedere alle persone dedite al breast binding come valutassero l’esperienza. Per la maggior parte dei volontari, si è trattato di un’esperienza positiva, che ha migliorato umore e autostima, ha ridotto ansia, depressione e disturbi legati alla disforia di genere.

Quali sono i rischi del chest binding?

Chest binding
Fonte: Boy

I rischi legati a questa pratica sono relativi all’abuso che se ne possa fare: l’azione di fasciare il petto richiede di attendersi delle regole precise. Tra queste: non indossare la fasciatura per oltre 8 ore consecutive (e magari fare delle pause ogni 2-4 ore), non indossare la fasciatura mentre si dorme e soprattutto non sottovalutare dei sintomi che possono rivelarsi campanelli d’allarme per un un disagio che può portare a lesioni e infezioni, mal di schiena o dolori addominali, fiato corto, infiammazioni e si può rischiare perfino di fratturarsi le costole o incorrere in disturbi posturali.

"In un mondo che ci vuole invisibili, per noi transgender farci vedere è rivoluzione"

Sempre secondo The Binding Health Project, il 97,2% dei volontari che hanno aderito alla loro ricerca ha riscontrato un sintomo negativo legato alla fasciatura. Per il 74% di loro si è trattato di dolore generico, tra cui il 53,8% ha parlato di mal di schiena, il 53,5% di infiammazione, il 48,8% di dolore addominale, il 46,6% di fiato corte e il 44,9% di prurito.

Chest binding: come fare la fasciatura del seno in sicurezza

Innanzitutto, sarebbe meglio utilizzare dei materiali che non comportino un rischio per la salute e quindi evitare di ricorrere a tessuti che non consentono il passaggio dell’aria sulla pelle, come pellicola per alimenti oppure nastro adesivo. Ma anche quando i materiali siano quelli giusti, come per esempio il cotone, è bene non esagerare con fasciature troppo strette.

Occorre inoltre non fasciarsi il petto mentre si fa esercizio fisico, perché si ha bisogno di muoversi e respirare liberamente, cosa che non si può fare con la fasciatura (e in più si suda, e in questo modo si aumenta il rischio di infezioni fungine).

È importante ricordare anche che la fasciatura deve essere della misura giusta, soprattutto se si utilizza un reggiseno sportivo. E che quando ci si fa una fasciatura (ma è una buona norma che dovrebbe valere sempre) bisogna ascoltare il proprio corpo e percepire i sintomi di qualcosa che forse non va come dovrebbe.

Per tutti gli interrogativi che doveste avere, è bene consultare un medico: anche questo è sempre buona norma, ma lo è in particolare se dovete affrontare un’operazione chirurgica per la riassegnazione del sesso o iniziare una terapia ormonale.

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