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Odio il Natale: 10 situazioni disagio che solo chi ha l'animo Grinch può capire

Chi, come il Grinch, non si è mai sfogato dicendo: «Odio il Natale»? Ecco le situazioni-tipo che contribuiscono al fenomeno.
Odio il Natale

Il Natale non è sempre un momento di gioia e di spensieratezza. C’è infatti chi lo odia (e finisce per sfogarsi dicendo: «Odio il Natale»), un po’ come il Grinch, il personaggio per bambini inventato dal Dr. Seuss.

Ci sono infatti dei momenti infatti in cui, mentre indossiamo un maglione con i fiocchi di neve e sorseggiamo zabaione, vorremmo trovarci in un luogo in cui il Natale non sia mai esistito o, restando in tema di personaggi immaginari, sequestrare Babbo Natale come fa Jack Skeletron in Nightmare Before Christmas.

Ma quali sono le ragioni per odiare la festività delle festività? Abbiamo provato a stilare una lista in cui immaginiamo vi rivedrete.

1. «Quando ti sistemi?»

Odio il Natale
Fonte: Il diario di Bridget Jones

Dato che i nostri parenti vivono in un perenne Medioevo, si aspettano che la nostra realizzazione personale avvenga con un uomo, con il matrimonio. Avete pensato più volte di dir loro – proprio in occasione del Natale – cose del tipo: «No, nonna, a me piacciono le donne» oppure «Al momento, caro zio, sono concentrata sulla mia crescita personale» o anche «Me li sono fatti tutti gli uomini in paese e non c’è nessuno che mi soddisfi», ma nulla vi sembra abbastanza scioccante da riuscire a farli desistere dai loro interrogatori. Tanto i parenti non vogliono delle risposte, infatti quando provate a ribattere, sono già lì che vi infilano in bocca una forchettata di spaghetti con le vongole veraci.

2. Il regalo assurdo

Già è un dramma dover pensare ai regali, cercando qualcosa che possa soddisfare la vostra cugina di terzo grado che non vedete da 20 anni perché vive a Sidney. Poi andate sotto l’albero e lui sta lì: il maglioncino dell’anno scorso. No, non è proprio quello dell’anno scorso, ma è identico. Esattamente come l’anno prima e l’anno prima ancora. Zia, ma non è che almeno possiamo cambiare colore?

3. La parente anziana che ti pizzica le guance

Odio il Natale
Fonte: Duplex

Sì, ci sono dei parenti che pensano che abbiamo ancora tra i 2 e i 10 anni. E ci pizzicano le guance. Tra le più sfortunate tra noi quelle a cui le parenti toccano i seni per controllare che lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari vada per il meglio.

4. La cucina

È difficile cosa consigliare in questi casi. Una buona idea sarebbe tenersi lontane dalla cucina, dove un sacco di gente si attarda la mattina del 25 dicembre a partire dall’alba. Anzi, praticamente da subito dopo la messa di mezzanotte. Ma non siamo certe che sia una soluzione. Perché, se non siete voi stesse a cucinare, dovete subire la cucina degli altri. E quindi parliamo di ricette allucinanti tipo aragosta col sugo. Non con quel sughetto delicato di pomodoro fresco, ma proprio con la salsa pesantissima preparata l’estate prima con dei tour de force, che a un certo punto siamo assalite da una certezza: l’aragosta si è suicidata.

5. Il cugino mangione

Odio il Natale
Fonte: Mamma ho perso l’aereo

C’è sempre un cugino che fa incetta delle cose migliori che sono sulla tavola. Che ti intorta con discorsi assurdi – tipo che è meglio che non mangi certi alimenti per ragioni religiose – oppure fa sparire magicamente le tartine con il paté di fegato che vostra zia di Viterbo ha preparato con tanto amore – e che fondamentalmente sono l’unica cosa commestibile in tavola.

6. Le catene di WhatsApp

Già stare su WhatsApp è una tortura ogni giorno dell’anno, a Natale ci sono gli auguri a tutta la rubrica. Sembrano personali, ma si tratta di immagini e meme presi da chissà dove, che vi fanno venir voglia di rispondere soltanto con un «Buongiornissimo, kaffè?» o magari bloccando il contatto che ve li ha mandati.

7. Il vino scadente

Odio il Natale
Fonte: Io tigro, tu tigri, egli tigra

Quando a un certo punto cercate di rifugiarvi nell’alcol, vi va malissimo. Tutti gli alcolici presenti sono home made e se provate a ribellarvi vi risponderanno: «Ma come? Questo vino è fatto in casa». E non potete ribattere perché in ogni frase che vi venga in mente c’è almeno una parolaccia. E a Natale si sa, si è tutti più buoni. Anche se si deve restare sobri.

8. Le canzoni di Natale

Temiamo che l’ennesima versione di White Christmas, All I Want for Christmas Is You o Last Christmas possano essere la colonna sonora del nostro funerale. È solo un sentore, ma ci sembra abbondantemente fondato.

9. I botti

Odio il Natale
Fonte: Vi presento Joe Black

Non sarebbero tanto male – anche se non sono certo romantici come si vede nei film – se la mattina dopo la vostra strada non sembrasse una discarica a cielo aperto, il vostro gatto non fosse scappato e il bambino non fosse stato preso dal raptus di saltare sul letto per un’ora convinto che fosse già giorno fatto.

10. Una poltrona per due

Uffa, che noia, sempre la stessa storia.

No, un attimo, scherzavamo. Quel film è davvero grandioso.

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