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Perché tutti copiavano Alexandra di Danimarca (anche quando zoppicava)

Molto prima di Kate Middleton e Meghan Markle, c'era un'altra icona di moda nella Royal Family: era Alexandra di Danimarca, bellissima e elegante, ma soprattutto copiata da tutte le donne britanniche

Se pensate che l’attuale ossessione di molte donne per ciò che indossano Kate Middleton o Meghan Markle sia ridicola, sappiate che in passato c’è stato qualcuno che alla corte inglese ha raccolto molti più consensi di loro. Stiamo parlando di Alexandra Carolina Marie Charlotte Louise Julia di Slesvig-Holsten-Sønderborg-Lyksborg, meglio conosciuta come Alexandra di Danimarca.

Nuora della regina Vittoria e moglie di Edoardo VII, fu principessa del Galles dal 1863 e nel 1901 divenne regina del Regno Unito e imperatrice d’India. Con l’ascesa al trono del secondo figlio Giorgio V, nonno dell’attuale regina Elisabetta II, divenne regina madre.

I sudditi britannici stravedevano per la bellissima ed elegante Alexandra di Danimarca, tanto da arrivare a copiare qualsiasi sua caratteristica. Come ha ricordato la BBC in un recente articolo, alcune donne iniziarono persino a emulare lo stesso tipo di camminata claudicante della nobildonna, pur di assomigliare a lei.

Il fenomeno, chiamato Alexandra Limp, era dovuto alla camminata zoppicante di Alexandra di Danimarca in seguito a una febbre reumatica del 1867, che le aveva provocato un’anomala curvatura alla colonna vertebrale. Pur di essere come lei, molte donne dell’epoca presero l’abitudine di indossare scarpe con tacchi di altezza diversa. Tale moda venne archiviata solo quando i costumi cambiarono, diversi anni dopo. L’ampiezza delle gonne si restrinse notevolmente, obbligando le donne a fare passi più corti. Zoppicare era diventato impossibile!

Non fu l’unica tendenza lanciata da Alexandra di Danimarca. Abilissima nel mascherare i suoi difetti, la moglie di Giorgio V era solita indossare anche dei collarini per nascondere una cicatrice sul collo. Inutile dirlo, ma i choker si diffusero proprio in seguito.

Nata a Copenhagen nel 1844, in realtà Alexandra di Danimarca non era cresciuta in un ambiente particolarmente agiato. Sebbene Alessandra avesse sangue reale nelle sue vene, essendo figlia di un principe e di una principessa, la sua famiglia viveva una vita relativamente normale, in un modesto palazzo. Suo padre Cristiano aveva infatti ricevuto il titolo in maniera quasi rocambolesca, in seguito a varie rivendicazioni familiari. Insieme alla sorella Dagmar, futura zarina di Russia, Alexandra si cuciva da sola gli abiti e serviva a tavola le sue sorelle.

Il fidanzamento con il futuro re Edoardo VII venne organizzato dalla regina Vittoria e da sua figlia, la principessa Vittoria di Prussia. Madre e figlia scelsero Alexandra, la giovane che nel panorama europeo sembrava essere la più adatta al ruolo di futura regina. I due giovani si conobbero nel 1861 e l’anno dopo, dopo la morte di suo padre, Edoardo chiese ufficialmente in sposa Alexandra al castello di Laeken, residenza di suo zio, il re Leopoldo I del Belgio. La coppia si sposò nel marzo del 1863 a Windsor, proprio nella stessa cappella dove il 19 maggio 2018 verrà celebrato il matrimonio tra Harry e Meghan.

L’abito da sposa di Alexandra di Danimarca venne realizzato in seta bianca, con dettagli in pizzo di Bruxelles, che la principessa aveva ricevuto in regalo dal re Leopoldo I del Belgio, e in pizzo Honiton realizzato in Inghilterra, con una sequenza di cornucopie piene di rose, trifogli e cardi disposti in festoni e intervallati con gli stessi emblemi floreali nazionali. Lo strascico era talmente lungo da dover essere portato con l’aiuto di otto damigelle.

Per completare l’abito, Alexandra indossò un velo e una corona di fiori d’arancio e di mirto, abbinato a un bouquet di fiori d’arancio, boccioli di rosa bianchi, mughetto, orchidee e mirto. Fu il primo matrimonio reale a essere fotografato e proprio per questo motivo diventò il punto di riferimento per le spose dell’epoca.

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