logo
Stai leggendo: La minigonna, un capo che ha fatto la storia

La minigonna, un capo che ha fatto la storia

Scopri con noi la storia della minigonna e come abbinare questo capo simbolico e controverso da sempre, ma che nonostante tutto resiste negli anni.
Minigonna storia
Fonte: web

La minigonna è il capo femminile per eccellenza: oltre ad essere sensuale e piacere molto sia agli uomini che alle donne è anche uno dei più recenti simboli della libertà e dell’emancipazione femminile.

1. Storia della minigonna

La storia della minigonna è molto importante: apparentemente sembra solo un capo d’abbigliamento, ma la lotta per poter indossare la gonna corta è stata fondamentale per l’emancipazione femminile.

La lotta per la gonna iniziò negli anni ’20, quando la stilista Coco Chanel iniziò a disegnare le prime gonne corte (i vestiti corti comunque andavano già di moda tra le flapper girls del periodo).
In quegli anni iniziarono a comparire anche le prime tenute sportive con gonna corta tra tenniste e pattinatrici.

La gonna corta non è nata come una questione di esibizionismo o sensualità, ma era una necessità: le donne, infatti, erano stanche delle gonne lunghe con sottoveste pesante che impedivano molti movimenti. Volevano semplicemente più comodità.

Negli anni ’60 la minigonna iniziò a spopolare e fu duramente criticata: in Francia la polizia sosteneva che la minigonna favorisse gli stupri, il Vaticano affermò che la minigonna invece fosse un capo degradante per la donna. Nelle scuole venne reintrodotta la gonna lunga e ci furono molte polemiche e dibattiti al riguardo. Per molti anni rimane un indumento mal visto dall’opinione pubblica: ci furono casi di ragazze che vennero denunciate quando la gonna indossata in pubblico era considerata troppo corta

Negli anni ’70 la gonna corta arrivò al punto in cui non si poteva accorciare ulteriormente, quindi tornò ad allungarsi. Una motivazione che spinse all’allungamento della gonna furono anche le proteste del movimento femminista: secondo l’ottica di alcuni gruppi femministi, le minigonne contribuivano a far sembrare le donne solo degli oggetti sessuali

Negli anni ’80 le minigonne ci sono e non ci sono: correnti di pensiero diverse si svilupperanno tra America ed Europa, la minigonna non sparì completamente ma non era più diffusa e popolare come negli anni precedenti.

Nei primi anni ’90 la minigonna torna ad essere presente con una certa costanza nelle collezioni di moda: Yves Saint Laurent, Gianni Versace e Karl Lagerfeld provano a rilanciarla, non ottenendo però il risultato desiderato. Valentino e altri stilisti, invece, avevano annunciato l’abbandono della minigonna, considerata ormai un indumento del passato.

Ai giorni nostri, nonostante i quasi 50 anni di vita, la minigonna non ancora è accettata in tutte le culture.

2. Minigonne e abbinamenti

Minigonna abbinamenti
Fonte: web

La minigonna non è ancora un capo di abbigliamento che si vede tutti i giorni: indossarla in situazioni formali, infatti, è ancora tabù. Per qualche motivo viene ritenuto anche ai giorni nostri un capo “troppo sexy” e di sicuro non si può indossare sul posto di lavoro o a scuola.

Le controversie, quindi, esistono ancora. Noi pensiamo che una donna possa vestirsi come vuole e non dev’essere di certo un capo d’abbigliamento a definirne la reputazione, siete d’accordo?

Vediamo come abbinarla per un look di tutti i giorni, aiutandoci con gli outfit delle star:

Kim Kardashian la sceglie di pelle nera e l’abbina a delle scarpe alte scamosciate e a una t-shirt bianca basica. L’unico accessorio è la collana argentata. Il look è molto basic e completato da occhialoni neri da sole.

Taylor Swift utilizza spesso la minigonna e non risulta di certo mai volgare: in questa foto la vediamo con minigonna nera abbinata a giubbotto e borsa in pelle. Calze nere e stivaletti bassi neri completano il look total black.

Kendall Jenner, sorellastra di Kim Kardashian, sceglie una di quelle gonne corte in jeans che andavano molto negli anni ’90, abbinata a una cinturona (accessorio must dei primi anni 2000) e a stivaletti bassi scamosciati. Anche lei abbina una t-shirt bianca molto semplice.

3. Minigonne sulle passerelle

Minigonna sfilate
Fonte: web

La minigonna compare anche nelle passerelle d’alta moda.

La più interessante e particolare è sicuramente la proposta di Balmain: una gonna a rete dorata con cinturone in vita, da indossare sopra a body come proposto in sfilata. La gonna comunque può essere anche indossata sopra a pantaloni o calze.

Manning Cartel propone una gonna bianca con fantasia azzurra. Elisabetta Franchi propone una gonna a palloncino con cinturone in vita.

Aje, invece, propone la classica gonna in jeans realizzata in tessuto scuro e che scende larga lungo le gambe.