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"He Took His Skin Off For Me" La Storia di Un Uomo Che Si è Tolto La Pelle Per Amore

"He Took His Skin Off For Me", quando l'amore si trasforma in gesti estremi per rendere l'altro felice.
(foto: Web)
(foto: Web)

 

 

“He Took His Skin Off For Me”una storia d’Amore che arriva dritta allo stomaco come un pugno, basata sul racconto breve di Maria Hummer.

Il sacrificio estremo di un uomo fatto per la donna che ama.
Un ritratto di una relazione amorosa inquietante, che pur se surreale sotto tanti punti di vista diventa estremamente realistica: spesso si è costretti a fare dei sacrifici per rendere felici chi si ama.
Perchè Amare significa anche pensare all’altra persona e alle sue priorità prima che alle nostre.
È così, dai secoli dei secoli.

“Mi ha chiesto se era quello che volevo, io ho detto di sì, e allora lui si è tolto la pelle, per me”.

Il film inizia così e anche se inizialmente si viene sopraffatti dallo shock nel vedere questa figura al limite dell’horror, la storia in realtà è molto familiare e le difficili dinamiche di questa coppia innamorata sono molto umane.

Cogliendo la metafora si apre un mondo su quando è giusto e quando è invece sbagliato arrivare ad un compromesso per essere felici.

(foto: Web)
(foto: Web)

Un corto meraviglioso sia da un punto di vista narrativo che tecnico.
L’uomo senza pelle è creato tramite un lungo processo manuale ottenuto grazie ad una squadra di esperti di effetti visivi.
Il supervisore degli effetti speciali è Colin Arthur, lo stesso de “La Storia Infinita”.

Questa collaborazione è avvenuta a seguito della partecipazione di Ben Aston, il regista, ad un workshop tenuto da Arthur, a seguito del quale l’esperto ha accettato di aiutarlo, a condizione che i suoi studenti avessero potuto prendere parte alla lavorazione del corto.

Il costume è composto di centinaia di piccoli pezzi, per ottenere un effetto più realistico possibile, e ci sono volute 8 ore al giorno per truccare l’attore Sebastian Armesto.

Ogni cosa è stata realizzata a mano e questi aneddoti rendono ancora più affascinante il lavoro di Ben Aston. Da vedere!!!!