*** Aggiornamento del 14 aprile 2022 ***

Addio a Letizia Battaglia; la fotoreporter, definita da molti “fotografa di mafia”, anche se lei preferiva la definizione di “fotografa contro la mafia”, si è spenta nella sua Palermo a 87 anni, per una malattia contro cui lottava da tempo.

Prima italiana a ricevere il premio Eugene Smith – il celebre fotografo di Life – nel 1985, scattò alcune delle fotografie più memorabili per la storia del nostro Paese, come quella in cui l’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella sorregge il cadavere del fratello Piersanti, allora presidente della regione Sicilia, ucciso. Decise di smettere con la cronaca dei fatti di mafia nel 1992, dopo la strage di Capaci che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti di scorta.

Nell’articolo originale abbiamo ripercorso la sua vita e la sua carriera.

***  Articolo originale ***

“Ho subito la violenza, sia fisica che morale e psicologica, però ho lottato e sono riuscita a fare la mia vita”: classe 1935, nata a Palermo, Letizia Battaglia ha lottato per diventare una fotografa. Ha lottato contro la famiglia, la società e un territorio che non concepiva l’idea di una donna indipendente.

Intervistata da LetteraDonna in occasione della grande retrospettiva alla Casa dei Tre Oci di Venezia, in cui sono esposti gli scatti di una carriera lunga sessant’anni, ha parlato anche di quegli anni difficili in cui ha deciso di andarsene. Ma non poteva essere il matrimonio a salvare da un piccolo mondo antico che le andava stretto e che voleva imporle le sue regole.

Non mi sono fatta condizionare. Certamente ho dovuto lottare per liberarmi e poco prima dei 40 anni ho iniziato a realizzare ciò che desideravo. Quando ero piccola ho dovuto fare i conti con un padre molto geloso, non mi permetteva di uscire di casa. A 14 anni, solo perché mi vide con un ragazzo, decise di chiudermi in un collegio per cui a 16 decisi di sposarmi pensando che sarei stata libera.

E quando Letizia Battaglia ha capito che non era quella la libertà, se n’è andata.

È stato molto penoso, doloroso e faticoso. Avrei voluto essere fedele tutta la vita, ma lui possedeva idee e approcci molto legati a una certa forma mentis mentre io ero avanti, volevo frequentare l’università e lavorare.

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Sfogliate la gallery per ripercorrere la storia di Letizia Battaglia…

È morta Letizia Battaglia. “Mi sposai pensando che sarei stata libera”
Fonte: Getty Images
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Articolo originale pubblicato il 11 Luglio 2019

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