I 7 giorni che servirono a uccidere, non a piegare, Irma Bandiera - Roba da Donne

I 7 giorni che servirono a uccidere, non a piegare, Irma Bandiera

I 7 giorni che servirono a uccidere, non a piegare, Irma Bandiera

Fonte: Wikimedia

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Fin dalla sua nascita, Irma Bandiera dovette scontrarsi con la dura realtà della guerra. Mentre veniva alla luce, nel 1915, suo padre partiva come soldato, lasciando la moglie e le figlie da sole. Come racconta il libro Donne della Resistenza, alla fine la pace tornò, e così anche l’uomo. Sembrava tutto volgere al meglio, per la famiglia Bandiera, ma il clima presto tornò a incupirsi.

La Seconda Guerra Mondiale non si prese solo i soldati, ma anche donne, anziani e bambini. A ventitré anni, Irma Bandiera non aveva però nessun motivo per unirsi ai partigiani: era bella, giovane e apparteneva a una buona famiglia. Avrebbe potuto semplicemente attendere che l’orrore finisse, sperando che non la sfiorasse troppo da vicino.

Decise invece di sacrificare la sua vita, dopo giorni di dolori indicibili e di torture, perché aveva senso lottare contro chi negava la libertà. Una scelta, quella di Irma, a cui dobbiamo continuare a guardare. Una storia, la sua, che non possiamo smettere di ricordare.

Sfogliate la gallery per ripercorrere la vita di Irma Bandiera…

Articolo originale pubblicato il 5 Aprile 2019

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