Per decenni Dora Maar è stata considerata la più misteriosa ed enigmatica tra le tante donne di Pablo Picasso. Solo una grande retrospettiva itinerante a lei dedicata, all’inizio degli Anni Duemila, ha svelato al mondo quanto le sue opere d’arte, prevalentemente foto e quadri, siano passate in silenzio quando lei era “semplicemente” la musa del grande artista spagnolo.

La vita della Maar, compagnia di vita del pittore per circa dieci anni a partire dal 1936, è sempre passata in secondo piano rispetto al periodo passato con lui. In realtà, prima di conoscere Picasso lavorava già come fotografa e frequentava i surrealisti. Continuò per un paio di decenni a dipingere dopo la fine della loro storia, seppur riluttante ad attirare attenzione verso se stessa.

“Tu sei il diavolo”, la si immagina urlare a Pablo nel libro Schiava di Picasso di Osvaldo Guerrieri, che ha ricostruito la loro tormentata storia. E si trattò proprio di un rapporto di sudditanza fisica e mentale, che nel 1946 portò Dora Maar a scrivere una poesia disperata, dopo l’ultimo e definitivo addio. Picasso stava già con una donna molto più giovane di lei, Françoise Gilot.

Schiava di Picasso

Schiava di Picasso

Osvaldo Guerrieri ripercorre la figura di Dora Maar, una delle amanti di Pablo Picasso, con cui ebbe un legame violento e folle.
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Cammino da sola in un vasto paesaggio.

È bel tempo – Ma non c’è il sole. Non c’è l’ora.

Da tanto, non un amico, non un passante. Io cammino da sola. Io parlo da sola.

Josephine Hopper, la donna che sacrificò vita e carriera al genio di Edward Hopper

Continuate a leggere la storia di Dora Maar nella galleria fotografica…

Chi è Dora Maar, la donna che amò il "diavolo"
Fonte: Man Ray Estate
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Articolo originale pubblicato il 21 Novembre 2018

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