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Aladdin: 25 Cose che Probabilmente Non Sai sul Classico Disney!

Sapevate che gran parte delle battute del Genio furono improvvisate? Sapevate che l'aspetto di Jasmine e Aladdin prende ispirazione da due volti noti del cinema? Sapevate che con Aladdin ci furono tante "prime volte" per la Disney? Testa il tuo sapere su Aladdin, uno dei classici Disney più amati di sempre!

A quasi 25 anni dalla sua uscita al cinema, Aladdin rimane uno dei classici dell’animazione Disney più amati: innovativo, divertente e anche vincitore di due Oscar per la colonna sonora firmata da Alan Menken.

Che tu sia una fan della prima ora che ha consumato la video cassetta nel tempo o se lo hai appena riscoperto grazie alla riedizione in Blue-Ray, ecco una lista di 25 fatti e segreti sul ladruncolo di Agrabah e i retroscena più divertenti dietro la creazione di Aladdin e dei suoi personaggi!

1. Il Genio fu creato studiando Robin Williams

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Il Genio rimane uno dei personaggi più geniali di tutta la storia e il capo del dipartimento di animazione Eric Goldberg ha confessato di averlo creato tenendo sempre a mente il comico americano Robin Williams e le sue movenze durante le sue esibizioni di improvvisazione:

Prendemmo alcune parti dei suoi monologhi e costruimmo il Genio su di esse. Williams si convinse di accettare la parte proprio dopo che gli mostrammo una sequenza davvero divertente e lui lì capì il vero potenziale del personaggio.

2. Doppiatori non cantanti

Fonte: Getty Images
Fonte: Getty Images

Aladdin fu il primo film in cui i doppiatori non dovevano per forza essere anche bravi cantanti. Secondo la doppiatrice Linda Larkin, che ha lavorato insieme alla bravissima cantante Lea Salonga per il personaggio di Jasmine, questa scelta fu una conseguenza dell’avere Robin Williams nel cast: servivano veri attori che reggessero il suo ritmo di recitazione.

3. Il mondo arabo in rivolta!

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Aladdin non passò inosservato al Comitato Anti Discriminazione Arabo-Americano che reputò offensivi diversi aspetti del cartone per come dipingeva il mondo arabo. La Disney concesse solo un cambio di testo nella canzone di apertura “Notti d’Oriente” nella quale il venditore ambulante descrive l’Arabia. Nella versione in videocassetta uscita negli USA infatti la frase “Where they cut off your ear/If they don’t like your face” (“Dove ti tagliano un orecchio/Se non gli piace la tua faccia”) divenne “Where it’s flat and immense/And the heat is intense” (“Dove è pianeggiante ed immenso/E il calore molto intenso”), mentre in Italia la traduzione è rimasta invariata in “E ti ritrovi in galera/Anche senza un perché”.

4. Sostituti di eccellenza

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Nonostante il Genio fosse stato creato proprio per Robin Williams c’erano parecchi dubbi se avrebbe accettato o meno la parte: tra questi il fatto che nel 1992 era uno degli attori più amati e richiesti. Dopo di lui la scelta sarebbe potute ricadere su John Candy, John Goodman, Steve Martin, Albert Brooks, Eddie Murphy o Martin Short. Avrebbe avuto lo stesso successo?

5. La bellezza non basta…

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

I Principi de “La Bella Addormentata nel Bosco” e di “Biancaneve”? Sì, bellissimi e affascinanti… ma noiosissimi! I creatori di Aladdin capirono subito che il loro Principe doveva essere diverso e catturare l’attenzione del pubblico moderno degli anni ’90. Per la prima volta infatti pensarono a cosa potesse portare una Principessa ad innamorarsi di un Principe e quindi crearono un ragazzo divertente, furbo, coraggioso, amabile e non solamente bello!

6. Ma un Principe deve essere attraente!

Fonte: Walt Disney Co. / Web
Fonte: Walt Disney Co. / Web

Quasi a smentire il punto sopra un Principe doveva comunque essere attraente e inizialmente fu preso come riferimento Michael J.Fox, ma non convinse. Così i creatori alzarono leggermente l’età del loro protagonista e si ispirarono a Tom Cruise. A furia di guardare i suoi film, Aladdin finì per avere anche l’atteggiamento sicuro di sé, le pose e il fattore “sexy” dell’attore di Top Gun! Ecco spiegato perché Aladdin è stato sempre il nostro preferito!

7. Altre voci per Iago!

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Gilbert Gottfried ha fatto un ottimo lavoro nel doppiare l’antipatico pappagallo Iago ma prima di lui la parte era stata offerta a Joe Pesci e Danny De Vito!

8. Aladdin in Full House!

Fonte: Tumblr
Fonte: Tumblr

A prestare la voce al furbo ladruncolo di strada di Agrabah fu Scott Weinger, giovane attore che in quegli anni interpretava anche il ruolo di Steve Hale, il fidanzato di D.J., nella serie tv Full House (Gli amici di papà). Questo doppio ruolo fu anche omaggiato in una puntata di Full House in cui le ragazze si recano in visita a Disneyland e D.J. si immagina il suo Steve nei panni proprio di Aladdin!

9. 20 versioni delle battute del Genio

Fonte: Courtesy Everett
Fonte: Courtesy Everett

Per questioni di tempo Robin Williams registrò tutte le sue battute in poche sessioni, ma visto che l’animazione sarebbe stata adattata alla voce in un secondo momento, l’attore registrò fino a 20 versioni differenti della stessa battuta di modo che non ci fosse bisogno per lui di tornare a lavorarci.

10. Troppa improvvisazione!

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Scelto proprio per la sua verve comica, ci furono oltre 16 ore di materiale registrato in cui Robin Williams improvvisava: questo è il principale motivo per il quale Aladdin non fu preso in considerazione per la corsa a gli Academy Awards come Miglior Adattamento di una Sceneggiatura!

11. Una nuova Principessa

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Era il 1992 e Jasmine era la prima Principessa del regno Disney a non essere caucasica.

12. La verità dietro lo scontro tra Williams e Disney

Fonte: Getty Images
Fonte: Getty Images

Per anni si era pensato che Robin Williams avesse rifiutato di tornare a doppiare il Genio per una questione di cachet troppo basso, ma per lui i soldi non erano un problema: aveva lavorato ad Aladdin per i suoi figli. Il vero problema era che la Disney aveva violato il suo contratto che limitava l’uso della sua voce solo ed esclusivamente per il cartone animato. Così confesso Williams tempo dopo:

Non solo hanno usato la mia voce a fini commerciali, ma hanno ri doppiato il mio personaggio per vendere dei prodotti. Era l’unica cosa per cui avevo negato il mio consenso e hanno decisamente oltrepassato il limite.

 13. Williams apripista

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Ormai è impossibile pensare ad un cartone animato senza un doppiaggio di eccellenza, con voci famose a dare vita ai personaggi più buffi. Tutti gli attori che hanno prestato la propria voce da Tina Fey a Steve Carrell, Antonio Banderas, Angelina Jolie e Whoopi Goldberg devono un favore proprio a Robin Williams: prima di lui un attore di film si accostava al doppiaggio solo se in un momento buio della propria carriera!

14. La creazione di Jasmine

Fonte: Walt Disney Co./ Web
Fonte: Walt Disney Co./ Web

Mentre Aladdin si basava su Tom Cruise, le sembianze di Jasmine furono ispirate dall’attrice Jennifer Connelly che nel 1991 era protagonista al cinema del film “Le avventure di Rocketeer”. In effetti le folte sopracciglia nere della Connelly sono molto simili a quelle di Jasmine! In parte l’ispirazione però venne anche da Beth, sorella dell’animatore Mark Henn, che era solita portare i capelli come la Principessa.

15. Cameo speciali!

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Ad un certo punto il Genio si trasforma in Pinocchio, ma non è l’unico personaggio di un altro cartone animato a fare una comparsata in Aladdin! Tra le statuine con cui sta giocando il Sultano troviamo La Bestia dal film “La Bella e La Bestia”, il granchio Sebastian de “La Sirenetta” che esce dal libro di cucina che il Genio sta sfogliando e persino Topolino che appare per un secondo durante la trasformazione della tigre!

16. Pantaloni magici

Fonte: Walt Disney Co. / Web
Fonte: Walt Disney Co. / Web

C’è sempre stato qualcosa di molto affascinante nei gonfi pantaloni di Aladdin e sapete che l’animatore Glen Keane ha studiato il video di MC Hammer “U can’t touch this” per capire come animarli? Troppo divertente!

17. Aladdin un vero orfano?

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Come la “triste” tradizione Disney vuole, anche Aladdin era un orfano. Ma nella prima stesura non era esattamente così: doveva infatti avere una madre per la quale avrebbe cantato la canzone “Proud of Your Boy” ( brano rilasciato poi nel 2004 in una riedizione speciale del cartone).

18. Robin e il Genio: stessa persona!

Fonte: Walt Disney Co./ Web
Fonte: Walt Disney Co./ Web

Avete presente il cappello di Pippo e la camicia Hawaiana che indossa il Genio alla fine del film? È un ennesimo riferimento a Robin Williams che aveva quell’abbigliamento per il tour speciale “Back To Neverland” ai Disney MGM Studios a fine anni ’80 insieme a Walter Cronkite.

19. “RonAndJohn”

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Dietro alla maggior parte dei classici Disney più amati (ma anche dietro alla prossima uscita “Moana”) ci sono un duo di creatori e registi conosciuti nell’ambiente come un’unica entità: “RonAndJohn”. Ron Clements e John Musker avevano appena finito di lavorare con grande successo a “La Sirenetta” quando gli vennero proposti nuovi progetti. Entrambi rifiutarono sia “La Bella e La Bestia” che “Il Re Leone”, ma quando sentirono la storia di “Aladdin” non riuscirono proprio a dire di no. I due compaiono anche nella loro versione cartoon nella scena del mercato.

20. Vecchie ispirazioni

Fonte: Walt Disney Co. / Web
Fonte: Walt Disney Co. / Web

Gran parte dell’ispirazione per la creazione del mondo di Aladdin fu presa dal film premio Oscar del 1940 “Il Ladro di Bagdad”, in particolare i personaggi del Sultano e del cattivo Gran Visir che si chiamava, guarda caso, Jaffar!

21. Un Genio del travestimento!

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Nella prima scena del film animato veniamo introdotti al mondo arabo da un venditore ambulante che ci narra delle “Notti d’Oriente”: quel mercante non era altro che il Genio sotto mentite spoglie e fu infatti anche doppiato da Williams. Lo avevate capito?

22. Dove lo abbiamo già visto?

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Al cospetto di Jafar vi è sembrato di avere un déjà vu? Normalissimo visto che il cattivo di questa storia è praticamente la versione maschile di Malefica: abbigliamento “appuntito”, mantello, scettro, sguardo altezzoso e anche un pennuto al proprio fianco!

23. Applausi!

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Avete presente la scritta “Applausi” che appare sopra al Genio alla fine della canzone “Un amico come me”? Tutti pensavano fosse una bella trovata studiata, ma la verità è che durante una proiezioni in anteprima nessuno aveva applaudito e la canzone finiva nell’imbarazzo. La scritta fu inserita per scherzo ma funzionò e venne lasciata!

24. Il ritorno di Jafar

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Dopo il grande successo di Aladdin la Disney provò per la prima volta con un sequel da destinare direttamente al mercato dell’Home Video. Il Ritorno di Jafar uscì nel 1994 e nel 1996 aveva già venduto oltre 10 milioni copie! Inutile dire che dopo di esso quasi tutti i cartoni animati della Disney ebbero un sequel in videocasetta.

25. La scatola segreta

Fonte: Walt Disney Co.
Fonte: Walt Disney Co.

Il venditore ambulante delle prime scene era anch’esso doppiato da Robin Williams ed è stato rivelato che non c’era un copione per la sequenza della vendita degli oggetti: a quanto pare era stata fornita al comico una scatola coperta da un fazzoletto che fu aperta solo al momento della registrazione per far si che “la vendita” fosse totalmente spontanea ed improvvisata!