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Il Linguaggio del Corpo Maschile e Femminile: Ecco Come Interpretarlo

"Le parole sono importanti", per dirla con Nanni Moretti. Ma anche il linguaggio del corpo è altrettanto significativo e, se interpretato in modo corretto, può dirci molto delle intenzioni e delle sensazioni di una persona: durante il primo appuntamento con lui, un colloquio di lavoro e, in generale, ogni volta che ci relazioniamo con qualcuno. Ma vediamo cosa il nostro corpo può dirci e... non sa tacere.
Linguaggio del corpo: come interpretarlo
Fonte: Web

Siamo abituate – e giustamente – a dare molto peso alle parole del nostro interlocutore, partner in primis. Ascoltiamo con attenzione i suoi racconti, pendiamo dalle sue labbra in attesa delle dichiarazioni tanto agognate, riuniamo veri e propri comitati di amiche da far invidia al Pentagono per decifrare ogni sms. Benissimo.
Ma oltre al verbum c’è di più. Il linguaggio del corpo per esempio, ossia tutta la parte di comunicazione non verbale: postura, gesti, mimica facciale, movimenti… Sono tutti elementi che rendono la comunicazione tra esseri umani completa e carica di significato – o, meglio, di significati -, nonché ancor più chiara ed efficace, a patto di saperla interpretare correttamente.

Non intendiamo qui azzardare un manuale dettagliato che permetta di conoscere ogni minimo segreto del linguaggio del corpo, ma dare qualche piccolo suggerimento che ci consenta, attraverso la lettura del linguaggio del corpo del nostro interlocutore, di conoscerlo meglio e più a fondo.
Partiamo quindi dal momento in cui tutto ha inizio: il primo appuntamento!

1. Il linguaggio del corpo al primo appuntamento: come piacergli e capire se contraccambia

Il linguaggio del corpo al primo appuntamento
Fonte: Web

Più che regole relative al linguaggio del corpo, quelle inerenti al primo appuntamento sono indicazioni di buon senso. Anzitutto dovremmo cercare di mettere da parte l’agitazione ed essere il più naturali possibile, accogliendolo con un Ciao accompagnato da un sorriso smagliante: il sorriso infatti elimina da subito le barriere e dimostra disponibilità all’interazione. A condizione che non sia un sorriso falso: quello mette l’altro sin da subito, più o meno inconsciamente, sul chi va là.
Il nostro linguaggio del corpo non mente: ci accorgeremo che, se lui ci piace, ci avvicineremo a lui, cercheremo il suo sguardo e seguiremo con attenzione i suoi discorsi: cenni d’assenso, interventi come Ti capisco benissimo e così via.

Capire un eventuale interesse da parte sua dovrebbe essere più facile: pare infatti che gli uomini abbiano una gamma più ristretta rispetto a noi di atteggiamenti per esprimere il loro interesse con il linguaggio del corpo. Se inclina leggermente la testa, se alza un sopracciglio, se ha le narici dilatate e sorride, allora è probabile che il suo corpo ci stia dicendo che lui prova interesse per noi. Idem se non evita il contatto visivo – anzi – e tiene il petto e le spalle rivolte verso di noi, anche se guarda altrove. Le mani, infine, sono molto importanti nel linguaggio del corpo: si sistema i capelli? Si sfiora il viso? Si “stira” camicia e pantaloni o si rivolge a te con i palmi rivolti verso l’alto? Allora sei sulla buona strada, cara amica. Certo, non possiamo prometterti che, solo guardando il linguaggio del corpo, la storia finirà con un anello al dito. Ma se son rose… fioriranno.

Passiamo ora a un appuntamento altrettanto importante e determinante per la vita in cui però l’amore non c’entra (ma il linguaggio del corpo eccome): il colloquio di lavoro!

2. Linguaggio del corpo e colloqui di lavoro: gli errori da non fare

Linguaggio del corpo e colloqui di lavoro
Fonte: Web

Per quanto riguarda il colloquio di lavoro, più che pensare a cosa fare è bene pensare agli errori da evitare in termini di linguaggio del corpo.
Per esempio le braccia incrociate danno un’idea di scarsa disponibilità, così come una stretta di mano floscia ci fa apparire come persone poco sicure e per nulla determinate. Vietato, poi, giocare con capelli, collanine e braccialetti: sembreremo nervose, insicure e infantili; teniamo piuttosto i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Continuando con gli aspetti del linguaggio del corpo da tener presenti durante un colloquio di lavoro, è bene mantenere fermo il contatto visivo, sporgersi in avanti verso l’interlocutore per mostrare attenzione e interesse (ma senza eccedere) e non annuire compulsivamente.

Dopo il lavoro, passiamo a vedere nel dettaglio in cosa si distinguono il linguaggio del corpo femminile e il linguaggio del corpo maschile!

3. Il linguaggio del corpo femminile: come interpretarlo

Il linguaggio del corpo femminile
Fonte: Web

Una delle frasi più pronunciate da tutti gli uomini del mondo è Non capisco le donne… Come vorrei leggere loro nel pensiero! Ora, cari amici maschi, non vi stiamo dicendo che leggere i nostri pensieri sia possibile (figurarsi), bensì che osservando a fondo il nostro linguaggio del corpo potreste iniziare a comprenderci – ed amarci – un poco di più.
Ovviamente la prima premessa di cui tenere conto per interpretare il linguaggio del corpo femminile è il contesto: le braccia incrociate potrebbero non essere un buon segno, di per sé, ma se fa freddo e lei è in t-shirt e minigonna sono più che legittimate!
Detto questo, alcuni segnali del linguaggio del corpo di una donna che potrebbero rivelare interesse nei confronti di un uomo sono diversi: per esempio una ragazza, per mostrare apprezzamento e sensualità, si morde il labbro, oppure si accarezza i capelli (ma se li arrotola probabilmente è nervosa), giocherella con braccialetti e orecchini, ride a ogni battuta (sì, anche a quelle più idiote) e non indugia nel cercare il contatto fisico. Per capire attraverso il linguaggio del corpo femminile se un uomo ha davvero fatto centro alcuni indizi sono lo sfioramento delicato del collo o dei polsi da parte di lei, o lo scostamento dei capelli dal viso.
Aspetti negativi del linguaggio del corpo femminile sono, invece, l’utilizzo di oggetti come barriera (frappone una sedia o una bottiglia tra sé e l’uomo, per esempio), le braccia (o le caviglie) incrociate – anche dietro la schiena – o le gambe accavallate, tutti avvertimenti di chiusura e tendenzialmente di scarso interesse.

Analizzati i segreti del gentil sesso, passiamo ora a vedere come si comporta l’uomo con il suo linguaggio del corpo!

4. Il linguaggio del corpo maschile: ci sta seducendo o si ritrae?

Il linguaggio del corpo maschile
Fonte: Web

Se gli uomini perdono il sonno cercando di capire se quel nostro significasse in realtà No (ammettiamolo, siamo in grado di farlo), noi ci arrovelliamo su ogni singolo dettaglio confrontandoci con le amiche e sfogliamo i suoi atteggiamenti per capire se gli piacciamo alla stregua della famigerata margherita. L’interpretazione del linguaggio del corpo maschile potrebbe venire in soccorso della nostra ansia: vediamo come.
In prima battuta, gli uomini comunicano molto attraverso gli occhi e lo sguardo, e fanno molta più fatica di noi a mentire: se cercano i nostri occhi sono interessati, mentre se evitano di incrociare i nostri sguardi è più probabile che vogliano evitarci in toto. Le pupille dilatate, inoltre, sono un segnale di interesse fisico, e – specie se due persone non si conoscono – gli sguardi lanciati di frequente verso di noi indicano curiosità e voglia di conoscerci.
Gli uomini, poi, sono estremamente territoriali, e lo dimostrano anche con il linguaggio del corpo: se sono usciti con noi e sono interessati, inizieranno a “invadere” il nostro spazio, chiedendoci per esempio di tenere le loro chiavi nella nostra borsa o appoggiando “casualmente” il cellulare nella nostra metà del tavolo. Inoltre, se un ragazzo inizia a mettersi le mani sui fianchi o a infilare le dita nei passanti dei jeans significa che sta cercando di mostrarci la sua “mercanzia”.
Non solo. Il linguaggio del corpo maschile si esprime pure con la condivisione: abbiamo freddo? Ci dà il suo maglione. Oppure finge di dimenticare qualcosa a casa nostra o nella nostra auto e infine insiste perché lo teniamo, che si tratti di un cd o di un suo braccialetto. Ancora: se è dicembre e lui si mostra particolarmente accalorato, o ha la febbre o sta pregustando i momenti intimi con noi.
Nonostante l’uomo sia considerato una creatura più “semplice” della donna, sul linguaggio del corpo maschile si potrebbero dire ancora molte cose. Del tipo che un uomo interessato a noi imita i nostri gesti: se incliniamo il capo lo fa anche lui, se spostiamo la gamba idem.
A parte tutto questo, ricordiamoci sempre che siamo donne. Il linguaggio del corpo maschile rivela tanto di un uomo, è vero. Ma il nostro istinto non è da meno.

Passiamo ora all’ultimo capitolo di questa breve guida: il linguaggio del corpo nella seduzione!

5. Il linguaggio del corpo nella seduzione

Il linguaggio del corpo nella seduzione
Fonte: Web

I punti precedenti spiegano già come si attivino i meccanismi del linguaggio del corpo quando una persona è attratta da un’altra. Qui scenderemo ulteriormente in alcuni dettagli del linguaggio del corpo che potrebbero esserci utili per comprendere meglio l’altra persona.
Se ancora tra un uomo e una donna non c’è una relazione ma i due hanno l’occasione di vedersi spesso in compagnia, il linguaggio del corpo potrebbe aiutare a capire se c’è interesse: se ci si guarda spesso, se si parla più frequentemente con una persona che non con le altre e se ci si imbarazza se proprio lui o lei ci rivolgono la parola… be’, allora restano pochi dubbi. Il resto lo faranno i pettegolezzi dei nostri amici, che cercheranno in ogni modo di spingerci l’uno verso l’altra.

Questo, per sommi capi, è il funzionamento del linguaggio del corpo, sia maschile che femminile. Naturalmente è bene buttare un occhio ai gesti del nostro interlocutore o del nostro partner, ma senza diventare ossessive: viviamo serenamente la nostra storia e stiamo a vedere cosa accade di giorno in giorno. In fin dei conti lo sappiamo: se lui è interessato a noi siamo bravissime a capirlo, anche se lui non si sfiora i capelli in nostra presenza.