Toccarsi i capelli: 6 significati nel linguaggio del corpo - Roba da Donne

Toccarsi i capelli è un gesto diffuso e spesso involontario, che accomuna molte persone, soprattutto quelle con una folta chioma. Per alcuni fa rilassare, per altri è un tic nervoso, ma in ogni caso si pensa che sia assolutamente innocuo e privo di significato.

In realtà la psicologia ha inserito il gesto di toccarsi i capelli all’interno del linguaggio del corpo, notando diversi significati che si nascondono dietro a una donna che sposta i capelli dietro l’orecchio, o a un uomo che si accarezza ripetutamente il ciuffo.

6 significati associati al gesto di toccarsi i capelli

toccarsi i capelli
Fonte: Web

Chi conosce il linguaggio non verbale dà al gesto di toccarsi i capelli diversi significati. Non è da confondere con la tricotillomania, la mania di strapparsi e mangiare i capelli e i peli del corpo, una condizione considerata patologica, ma che può essere preceduta da comportamenti come accarezzarsi o toccarsi i capelli, secondo gli studi di Miltenberger.

Questa abitudine comunque non è mai fine a se stessa, ma nasconde un senso nascosto che la psicologia ha ritrovato in diversi punti.

1. Nervosismo

Una delle situazioni più diffuse nelle quali le persone si toccano i capelli è il nervosismo. In questo caso si tratta soprattutto di attorcigliare le ciocche intorno alle dita, in maniera nervosa. Così come il vizio di mangiarsi le unghie, anche toccarsi i capelli ripetutamente, specialmente mentre si parla, è un segno che rappresenta ansia ed energia che in quel momento si accumulano per qualche motivo e devono essere liberate. Giocherellare con i capelli in maniera compulsiva tiene le mani occupate in maniera involontaria, e permette quindi di scaricare il nervosismo o la rabbia.

2. Noia

Una delle situazioni nella quale il linguaggio del corpo si esprime più di quello verbale è la noia. Può capitare quando una persona è annoiata, che trovi nel toccarsi i capelli un modo per passare il tempo. Solitamente questo accade quando quel gesto rappresenta una sensazione positiva per la persona. Esistono infatti persone a cui non piace toccarsi i capelli, e ne è anche infastidito. Per la stessa ragione, può succedere che una persona si tocchi i capelli durante una conversazione e in questo caso il significato è di disinteresse o disagio. Se una persona inizia ad accarezzarsi i capelli mentre parla con qualcuno, potrebbe voler dire che sta cercando una distrazione gradita dal suo interlocutore.

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3. Seduzione

D’altra parte, toccarsi i capelli nasconde significati anche positivi, come quello di sedurre. I capelli rappresentano una grande arma di seduzione. Molte persone apprezzano una chioma folta in un partner, da accarezzare e giocarci anche per aumentare il piacere. Ma i capelli si possono usare anche per sedurre: spostare i propri capelli per mostrare il collo è uno dei gesti più sensuali per conquistare qualcuno, ma anche sciogliere una coda e sventolarli di fronte al partner.

4. Interesse

Secondo il sito Psicoadvisor passarsi le mani tra i capelli è sintomo di interesse. Il gesto di accarezzarsi il ciuffo o passare le dita tra le ciocche, accompagnato anche da sorrisi o espressioni di entusiasmo, dimostra particolare interessamento all’argomento trattato o alla persona che si ha di fronte.

5. Rassicurazione

In momenti di tensione e insicurezza, toccarsi i capelli può significare non sentirsi all’altezza della situazione, e quindi una ricerca di auto-rassicurazione. Una sorta di coccola che la persona fa a se stessa per tranquillizzarsi in un momento di grande tensione.

6. Dietro l’orecchio

Spostare i capelli dietro l’orecchio ha invece un duplice significato. Da una parte può infatti rappresentare imbarazzo, disagio o paura. In questo caso il gesto è ripetitivo e nervoso, accompagnato da altri sintomi fisici e comportamentali tipici di imbarazzo e timore. Ma portare i capelli dietro l’orecchio può anche essere un segnale di interesse, che dimostra involontariamente la volontà di voler ascoltare meglio l’interlocutore.

Articolo originale pubblicato il 23 Novembre 2018

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