
Generazione Beta: significato e identikit dei nuovi nati
La Generazione Beta segue la Generazione Alpha: cosa sapere su questo raggruppamento che riguarda i bambini e le bambine che nasceranno entro il 2039.

La Generazione Beta segue la Generazione Alpha: cosa sapere su questo raggruppamento che riguarda i bambini e le bambine che nasceranno entro il 2039.

La generazione Beta identifica un preciso gruppo di persone, ovvero i nati dopo Generazione Alpha: beta (β) è infatti la seconda lettera dell’alfabeto greco, dopo alfa (ⲁ). L’espressione Generazione Beta è frutto del demografo e futurista Mark McCrindle, ovvero colui che ha dato il nome anche alla generazione precedente. Secondo McCrindle, gli appartenenti a questa generazione saranno figli e figlie di genitori appartenenti alla Generazione Y e dai primi figli della alla Generazione Z.
Sebbene non ci sia un ente che supervisiona queste denominazioni, esiste una convenzione non scritta che scandisce le generazioni in intervalli di tempo di circa 15 anni: questi intervalli di solito vengono indicati come un’epoca abbastanza lunga in cui avvengono importanti avvenimenti culturali, sociali ed economici nel senso più ampio del termine. Come abbiamo spiegato all’inizio dell’articolo, la generazione Beta inizia con i nati nel 2025 e terminerà con quelli nati nel 2039.
Le precedenti generazioni sono:
Non c’è sempre concordanze di date, e può darsi che in alcuni documenti vengano indicate diversamente, tanto che alcuni ritengono che la Generazione Beta vedrà in realtà la sua genesi nel 2029.

Si stima che sarà il calo demografico a caratterizzare il mondo della Generazione Beta, che andrà a rappresentare il 16% della popolazione mondiale nel 2035, nonostante in molti pensino che potrebbe essere leggermente più numerosa della Generazione Alpha che la precede. Molte di queste persone, si pensa, riusciranno a vedere l’alba del XXII secolo. Probabilmente questa generazione vivrà prevalentemente in città, e coloro che risiedono nei Paesi in via di sviluppo contribuiranno più dei loro coetanei dei Paesi più ricchi all’economia mondiale.
Naturalmente si tratterà di native e native digitali, che avranno maggior dimestichezza di chi li ha preceduti con gli strumenti di intelligenza artificiale. Certo, immaginare il futuro ha sempre riservato dettagli più attinenti alla fantascienza che alla realtà, ma la tecnologia nel campo dell’Ai si sta sviluppando molto velocemente, per cui è uno scenario abbastanza verosimile. Tuttavia urgerà fornire i futuri cittadini e cittadine del mondo di altri strumenti intangibili, dal punto di vista educativo e didattico, per riconoscere le notizie vere da quelle false: l’invasività dell’intelligenza artificiale lo renderà necessario, perché è probabile che le fake news saranno confezionate tanto bene da essere indistinguibili dalla verità.

È inoltre possibile che la prossima generazione si troverà alle prese con le istanze della guerra, le sue conseguenze, e un bisogno di pacifismo
Un aggancio con le conseguenze delle guerre – e della dipendenza dal petrolio – lo avranno anche le tematiche ambientali. Sempre più in futuro si cercheranno nuove fonti di energie rinnovabili e sostenibili per far fronte a future crisi energetiche, ma anche per arginare le emissioni di CO2 e il conseguente cambiamento climatico.
Naturalmente queste sono solo previsioni, e può darsi che il domani sia completamente diverso. Ma, parafrasando il finale della trilogia di Ritorno al Futuro – e chissà su che supporto la vedranno i Beta – il futuro non è ancora stato scritto, per cui è meglio lavorare per scriverlo bene.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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