Generazione alpha: chi sono e perché potrebbero essere migliori di noi. Speriamo

Cosa possiamo aspettarci dalle nuove generazioni? Quella più recente, che riguarda i bambini, è chiamata Generazione Alpha, e ha caratteristiche assolutamente nuove e mai viste prima. Vediamo quali sono e cosa possono insegnare a noi adulti.

Sono i più giovani oggi, e saranno gli adulti di domani, in un mondo che ancora non conosciamo, ma che probabilmente sarà molto cambiato. La Generazione Alpha, composta da chi nel 2021 è ancora bambino, porta con sé grandi responsabilità, perché toccherà a lei provare dove le generazioni precedenti hanno fallito o non hanno ancora fatto abbastanza.

Vediamo chi appartiene alla Generazione Alpha e quali caratteristiche possiede.

Generazione Alpha: cos’è e chi vi appartiene

Generazione Alpha è il termine con cui si raggruppano i bambini nati a partire dal 2010, che hanno quindi dai 3 agli 11 anni circa. Come è accaduto con le generazioni precedenti, alcuni studi si sono concentrati per comprendere meglio questa generazione, la più recente.

Una ricerca effettuata da Friendz e commissionata da BNP Paribas Cardif dal nome “Tecnologica, inclusiva e green: benvenuta Generazione Alpha!” è incentrata sullo studio di questa generazione, che risulta già molto differente rispetto alle precedenti.

Il mondo e la realtà in cui viviamo stanno cambiando velocemente. Le tecnologie che abbiamo a disposizione ci fanno muovere così rapidamente che non è facile rimanere al passo. Allo stesso modo, la Generazione Alpha cresce in fretta, dal punto di vista digitale, è la più evoluta tecnologicamente. Ciò che caratterizza principalmente i ragazzini di questa generazione è la loro digitalizzazione: i bambini nati a partire dal 2010 sono i primi “nativi digitali” e “nativi social” nella storia dell’umanità.

Imparano a usare le tecnologie molto prima di noi adulti, prima ancora di imparare a parlare, leggere e scrivere. Hanno accesso a qualsiasi tipo di informazione, istantaneamente, sono nati nell’era della globalizzazione e di internet ai suoi massimi livelli.

Tutto ciò fa temere ma anche sperare per il loro futuro, poiché è qualcosa di totalmente nuovo e apre a grandi possibilità. Infatti i ragazzini digitalizzati hanno voglia di relazioni sociali, voglia di futuro, di scoprire il mondo, grazie alle possibilità che hanno fin da giovani.

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Le caratteristiche della Generazione Alpha

generazione alpha

Lo studio di BNP Paribas Cardif ha messo in luce le caratteristiche della Generazione Alpha. Innanzitutto, abbiamo detto che si tratta della prima generazione assolutamente digitalizzata, che non ha conosciuto il mondo senza accesso a Internet e ai social media. Allo stesso modo, non sa cosa significa non possedere un dispositivo che permette in un istante di ottenere dati di qualsiasi genere.

La ricerca ha coinvolto, tramite un’app, circa 1000 genitori di figli dai 5 ai 10 anni di età, e 100 bambini con l’aiuto dei genitori. Il risultato ha mostrato che il 62% dei bambini inizia ad usare dispositivi tecnologici prima dei 5 anni. E lo fa, per la grande maggioranza, con il controllo dei genitori.

I motivi di utilizzo sono principalmente attività da bambini, come giocare o guardare cartoni animati, meno per andare sui social network, dei quali prediligono Tik Tok. Durante i mesi di DAD dovuti al lockdown, i bambini in questa fascia di età hanno utilizzato lo smartphone e il pc per seguire le lezioni online.

Non si tratta comunque di una generazione apatica o virtualizzata. Dalla ricerca emerge la grande voglia di passare del tempo dal vivo con amici e famigliari, cosa che è mancata molto durante la chiusura della scuola. Anzi, la globalizzazione, la consapevolezza e la digitalizzazione hanno fatto sì che la Generazione Alpha sia la più inclusiva fino ad oggi. L’85% dei gruppi di amici sono formati da bambini e bambine in numero uguale. Il 33% dei bambini intervistati ha amici di etnia diversa, e il 44% ha compagni di classe di altre culture.

Una generazione inclusiva, ma anche attenta all’ambiente. Dimentichiamoci la sorpresa delle generazioni più adulte di fronte alle parole di Greta Thunberg, e la lentezza dei governi nell’agire concretamente per contrastare la crisi climatica. I giovani della Generazione Alpha sanno bene cosa sta accadendo nel mondo e sono pronti a lottare. Non hanno ancora 15 anni, sono nati in piena crisi ambientale, hanno già vissuto una pandemia globale e non hanno più a disposizione gran parte delle risorse del pianeta.

Un’altra caratteristica della generazione è infatti l’attenzione all’ambiente, e in particolare la preoccupazione sullo stato di salute della Terra: metà dei bambini coinvolti nella ricerca è convinto che il pianeta stia molto male e che dovremmo fare molto di più per aiutarlo. Il 39% dei bambini si occupa attivamente della raccolta differenziata, e oltre il 43% è attivo con progetti a scuola sul tema.

Cosa può insegnarci la Generazione Alpha?

La Generazione Alpha si caratterizza quindi per la naturalezza e facilità con cui interagisce con gli altri. Nelle relazioni sociali, sia online che nella vita reale. Sicuramente, ha molto da insegnare a noi più grandi, perché dimostra che le campagne e le lotte per temi fondamentali all’umanità come l’ambiente, la parità di genere e di diritti, l’inclusività, stanno portando a qualcosa di positivo. I bambini della Generazione Alpha nascono con basi culturali che pian piano stanno cambiando rispetto ai decenni scorsi.

Come riportato sulla pagina della ricerca, Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif sostiene che:

I nati dal 2010 in poi riescono a rompere completamente gli schemi, regalandoci una vera e propria ‘ri-generazione’ umana che sovverte gli stereotipi di genere, supera le diversità culturali e difende il pianeta. Non sono solo semplici “nativi digitali” ma soprattutto “nativi social”, costantemente immersi tra vita reale e vita virtuale, esattamente la dimensione della nuova normalità.

Sicuramente, questa nuova normalità porta anche nuovi rischi e la necessità di nuove modalità di protezione, che stanno già nascendo. Ad esempio, è sempre più alto il numero di bambini e ragazzi vittime di cyberbullismo, perché il controllo da parte dei genitori si fa più complicato sulle piattaforme online e sul web.

È importante sempre proteggere i più piccoli, da qualsiasi rischio fuori e dentro il web, ma è bene anche imparare da loro. Date le premesse, sembra che possiamo sperare che il futuro sia in buone mani.

La direzione presa dalla Generazione Alpha è nuova per noi. Forse non possiamo capire fino in fondo cosa provano e come vedono il mondo i bambini di oggi. Ma possiamo fidarci di loro, che, grazie agli strumenti a disposizione, possono imparare molto di più, avere una visione più ampia, e agire più velocemente rispetto a noi.

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