Quando a un incrocio ci si deve fermare davanti al semaforo rosso, allo stesso modo le red flag fungono da alert nelle relazioni, sono un campanello d’allarme che fa riflettere sul rapporto con l’altro e il benessere personale all’interno della relazione. Ecco quali sono le red flag più comuni, come riconoscerle e quali sono le più pericolose.

Cosa significa red flag in una relazione?

Le “red flag”, ovvero le bandiere rosse, in una relazione sono segnali o comportamenti che presagiscono potenziali problemi o preoccupazioni all’interno di una relazione. Questi possono indicare che il rapporto potrebbe non essere sano o equilibrato e per questo è importante prestavi attenzione.

Nelle relazioni di coppia, le red flag sono segnali che indicano che probabilmente la persona non può avere una relazione sana e che procedere insieme sarebbe emotivamente pericoloso,

spiega la dottoressa Wendy Walsh, psicologa clinica specializzata in relazioni di coppia. È importante notare come la presenza di una o più red flag non necessariamente significhi che la relazione debba finire immediatamente, ma dovrebbero servire come segnale per affrontare i problemi e cercare una soluzione.

In alcuni casi, il coinvolgimento di uno psicologo o di un terapeuta e un percorso di terapia di coppia può aiutare a gestire la situazione e migliorare la relazione, in altri casi la cosa migliore da fare è troncare. Infatti nel caso di dinamiche di abuso o pericolo è fondamentale cercare assistenza immediata per proteggersi.

Quali sono le 6 red flag da non ignorare

Tra le red flag da non ignorare ce ne sono alcune che necessitano di particolare attenzione:

  1. Rabbia: la rabbia incontrollata di un partner che esplode anche per piccole cose è un grosso campanello d’allarme. Esprimere la collera sull’altro, sfogando la propria frustrazione in modo offensivo crea un clima di terrore dove il confronto e la comunicazione non sono contemplate e dove quindi sarà sempre l’altra parte a subire.
  2. Controllo: quando il partner chiedere costantemente cosa si sta facendo, ha pieno accesso a telefono e mail, obbliga l’altro a indossare un determinato abbigliamento ad esempio, sta attuando dei comportamenti controllanti. Questo modo di porsi rivestito di attenzione e preoccupazione cela invece l’intenzione di controllare il partner il più possibile limitandone la libertà.
  3. Isolamento: All’inizio di una relazione è normale che la coppia tenda ad isolarsi per vivere a pieno il momento dell’innamoramento. Ma una volta passata questa fase, non è sano che il partner impedisca all’altro di coltivare i propri interessi e la propria cerchia di relazioni al di fuori della coppia, magari facendo leva sul senso di colpa.
  4. Violenza: Che si tratti di aggressioni fisiche, sessuali o psicologiche in ogni caso si tratta di segnali estremamente allarmanti. La violenza all’interno di una relazione può assumere le forme di abuso più subdole e perverse.
  5. Menzogna cronica: se si inizia a notare l’abitudine nel partner di mentire ad ogni occasione (che sia per nascondere lati personali e del suo passato o alcune dinamiche della relazione stessa) è necessario fermarsi a riflettere sul futuro del rapporto.
  6. Gaslighting: il gaslighting è una forma di abuso emotivo che si verifica quando il partner mina la salute mentale dell’altro cercando di alterare la sua percezione, convincendolo di essere responsabile di quello che accade quando in realtà non è così.

Come identificarle e riconoscerle

Le red flag in una relazione potrebbero non essere ovvie. Mentre alcune sono molto chiare, altre possono presentarsi più come un indizio di un problema di fondo. Inoltre, può passare del tempo prima che una bandiera rossa si manifesti. La comunicazione svolge un ruolo importante, condividere col partner i propri sentimenti, preoccupazioni e aspettative nei confronti della relazione dovrebbe essere qualcosa di naturale:

Una comunicazione delicata e diretta è alla base di qualsiasi relazione sana.  – spiega il dottor Sam Zand, psichiatra clinico e cofondatore della piattaforma per la salute mentale Better U- Se ci sentiamo feriti, non amati o trascurati, è importante comunicare con il nostro partner. Se il nostro partner non vuole migliorare e aiutare la relazione a crescere, questo è un segnale di allarme.

Per riuscire a individuare le red flag è necessario anche:

  • Ascoltarsi: prendersi del tempo per riflettere sulle proprie emozioni e sentimenti all’interno della relazione. Se si hanno dubbi, insicurezze o sensazioni negative che si ripetono, potrebbero essere sintomi di una red flag.
  • Osservare i cambiamenti comportamentali: fare attenzione a cambiamenti nel comportamento del partner o nel proprio comportamento. Se si nota una trasformazione significativa verso negatività, aggressività, gelosia e controllo eccessivo, potrebbero essere segnali della trasformazione della relazione in senso nocivo.
  • Guardare oltre le parole: prestare attenzione a ciò che fa il partner, se le azioni non corrispondono realmente alle dichiarazioni d’amore o di impegno significa che c’è qualcosa che sta minando concretamente la relazione.
  • Analizzare i confini personali: riflettere sui propri confini personali e su come il partner risponde ad essi. Se li ignora o li viola ripetutamente è una red flag.
  • Ascoltare le opinioni di amici e familiari: amici e familiari possono avere una visione oggettiva sulla relazione. Se si ricevono feedback costanti da parte di persone fidate che esprimono preoccupazione, potrebbe essere utile prendere in considerazione questi punti di vista.
  • Educarsi sulle dinamiche abusive: familiarizzare con le dinamiche delle relazioni abusive o tossiche è importante per allenarsi nel riconoscimento delle red flag. Informarsi il più possibile sull’isolamento forzato, il controllo, la violenza domestica e la manipolazione costituiscono gli strumenti grazie ai quali difendersi.
  • Non giustificare o minimizzare: non cercare di giustificare o minimizzare comportamenti preoccupanti. È importante affrontare le red flag per riuscire a vivere serenamente il rapporto di coppia o, in caso contrario, interromperlo se ne va della propria salute mentale, fisica ed emotiva.
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