Pet sitter, come diventare o dove trovare una baby sitter per animali domestici

Le esigenze dei nostri animali domestici vengono al primo posto e quando non abbiamo il tempo sufficiente da dedicare alla loro cura per i troppi impegni è necessario rivolgersi a dei professionisti. Come la figura del pet sitter può venire in nostro soccorso.

Trasformare la propria passione per gli animali in un lavoro? Possibile, grazie alla professione del pet sitter, la figura che si prende cura dei tuoi animali quando tu sei troppo impegnato.

I compiti del pet sitter

Accudire i propri animali domestici è molto spesso un’attività che richiede grande impegno e attenzione. Ai cuccioli che ci fanno compagnia in casa è giusto dedicare tempo e cura sempre con la massima dedizione. Spesso, però, il lavoro e i vari impegni non ci permettono di essere presenti al 100% per il nostro animale. Una figura professionale (anche se ancora non del tutto regolarizzata) può venire in nostro soccorso: si tratta del pet sitter.

Il pet sitter fornisce un servizio d’assistenza ai proprietari di animali domestici che per una qualche ragione non possono occuparsi di loro, come, ad esempio, quando sono a lavoro o in vacanza. In genere, sono i pet sitter a recarsi nella casa dove l’animale vive per non scombussolare i suoi equilibri e permettergli di rimanere nel suo ambiente familiare.

Generalmente, oltre ad assistere gli animali, durante l’assenza dei loro padroni offrono anche altri servizi di base come l’aspirazione dei peli.

I servizi di base che un pet sitter offre sono:

  • assistenza primaria all’animale;
  • portarlo fuori per una passeggiata se necessario;
  • fornirgli cibo e acqua;
  • pulire cuccia o ovunque il cane dorma;
  • spazzolare eventuali peli e occuparsi di portare l’animale in toelettatura;
  • dare farmaci all’animale, se necessario;
  • tenere il proprietario costantemente aggiornato sullo stato di salute dell’animale.
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Caratteristiche e attitudini del pet sitter

Sicuramente il ruolo del pet sitter merita di ricevere un maggiore riconoscimento e professionalizzazione. Esistono, infatti, corsi di formazione e di educazione cinofila per riuscire a immettersi nel mercato del lavoro in maniera più concorrenziale e riuscire anche, eventualmente, a dare un taglio più imprenditoriale alla propria attività.

Le caratteristiche che un buon pet sitter deve avere sono, indubbiamente, uno smisurato amore per gli animali e la capacità di sviluppare con loro un rapporto di fiducia. Deve più di tutto dimostrare di essere affidabile sia per l’animale che per il padrone che deve potersi fidare, sapendo che il proprio cucciolo è in buone mani.

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Come scegliere un pet sitter?

Trovare chi offra un servizio del genere è, ad oggi, davvero semplicissimo. Basta guardarsi un po’ in giro sul web oppure affidarsi al classico e infallibile passaparola per riuscire a rintracciare qualcuno che si prenda cura dei nostri animali.

Sta poi a noi selezionare la persona più giusta che riteniamo essere in grado di sviluppare un rapporto empatico con i nostri animali e anche con noi. Nell’ultimo periodo, poi, sono in rapida ascesa dei siti internet che offrono la possibilità di mettersi in contatto anche a livello internazionale e costruire una rete, come nel caso di Trusted House Sitter.

In questo modo persone da tutto il mondo possono spostarsi e trovare un’occupazione come quella del sitting in un paese straniero, abitando la casa di un host mentre accudisce i suoi animali.

Come diventare un pet sitter?

Esattamente come per ogni altra professione, anche in questo caso, prima di intraprendere il percorso del sitting, è necessario conoscere la regolamentazione in materia.

Come abbiamo già detto, nel nostro paese nessuna norma tutela i sitter come professionisti e il settore non è in alcun modo riconosciuto. Ciò determina anche il fatto che nel mercato non sia richiesta alcuna specializzazione del lavoratore. Non c’è bisogno di nessuna laurea specifica o corso di formazione per poter iniziare ad esercitare.

Tuttavia, se si vuole intraprendere questa carriera in maniera seria, è opportuno farsi seguire da un consulente e considerare di aprire la partita IVA.

Per iniziare serve farsi conoscere: la classica distribuzione dei volantini può essere una soluzione, ma anche il web viene in nostro aiuto. Numerosi siti e agenzie, infatti, offrono un gran numero di annunci di lavoro per iniziare a muovere i primi passi nel mondo del pet sitting.

Articolo originale pubblicato il 27 Ottobre 2021

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