Il mondo degli orientamenti sessuali è ormai sempre più ampio ma, per molti, anche piuttosto confuso. Fra cisessuali, bisessuali, gender fluid, persone non binarie, la terminologia si fa sempre più vasta e spesso comprendere esattamente a cosa si faccia riferimento quando si usa una di quelle definizioni non è propriamente semplice.

Per provare a dipanare la matassa, invitiamo a rileggere questo articolo.

Dopodiché proviamo a spingere un po’ oltre, e ad aggiungere due definizioni alla già nutrita schiera: quella di abrosessuale e di novosessuale. Cerchiamo di capire nei confronti di quali persone debbano essere usati questi termini.

Abrosessuale: cosa significa?

L’abrosessualità è descritta come una sessualità fluida e mutevole, che fluttua nel tempo o a causa di stimoli diversi. Gli abrosexual possono essere asessuali, per poi diventare bisessuali e poi ancora eterosessuali. Non sono quindi ancorati a un orientamento rigido per tutta la vita, non si precludono cioè  la possibilità di cambiare.

Il termine è stato coniato da un anonimo utente della piattaforma Tumblr e la sua etimologia arriva dal greco, da una parola che significa “grazioso”. L’abrosessuale sperimenta cambiamenti che non hanno una durata precisa, possono durare giorni, mesi o anni.

Gli abrosessuali hanno anche una propria bandiera:

abrosessuale
Fonte: pacifisticamente.wordpress.com

L’abrosessualità e i diversi orientamenti sessuali

Seppure ci si possa facilmente confondere, c’è una differenza fondamentale tra l’abrosessualità  e gli orientamenti della sfera bisessuale (come i polisessuali per esempio): in quest’ultimo caso, infatti, parliamo di attrazione concomitante per generi diversi. Gli abrosessuali invece potrebbero abbracciare la bisessualità per un certo periodo, e poi trovarsi completamente asessuali; per questo, capire di essere abrosessuale è spesso complicato persino per chi lo è.

Come detto, gli abrosessuali sperimentano più orientamenti sessuali nella loro vita, e non tutti per un periodo di tempo definito. Spesso bollato come semplice “confusione” riguardo la propria sfera intima, l’abrosessuale è anche accostato al mondo queer, che pone in rilievo proprio l’impossibilità di incasellare la natura sessuale umana in categorie socialmente costruite, come quella di semplice eterosessuale o cisgender.

Quando si parla dell’orientamento abrosessuale, occorre inoltre sottolineare la differenza rispetto all’orientamento novosessuale.

Abrosessualità e novosessualità

Possono sembrare termini molto simili, ma affinché si possa parlare di novosessualità, è fondamentale che assieme all’orientamento sessuale cambi anche l’identità di genere.

Ciò che cambia nella persona novosessuale rispetto all’abrosessuale, quindi, è che la prima presenta fluidità nel genere: ciò significa che, si può passare da essere un eterosessuale maschio a essere una pansessuale femmina.

Rispetto a un individuo gender fluid, però, per i novosessuali il sesso e la sessualità cambiano assieme, e sono collegati, mentre nei primi l’identità di genere non cambia in base ai gusti sessuali. Per semplificare, se si è gender fluid ci si può sentire femminile per un determinato periodo e sperimentare, in quel periodo, tutti gli orientamenti diversi. Da ciò si intuisce che una persona gender fluid possa essere sì novosessuale, ma anche abrosessuale, cisessuale o di qualunque altro orientamento.

Ad esempio, novosessualità potrebbe essere l’orientamento della persona che da maschio etero passa a sentirsi una donna bisessuale, cambiando quindi sia genere che gusti sessuali.

Anche i novosessuali hanno la loro bandiera, creata da MoonJellyBuniny (aka. Buniny), i cui colori sono stati scelti in base alle bandiere dell’orgoglio abrosexual e genderfluid, al fine di mostrare il legame tra le due identità fluttuanti.

abrosessuale
Fonte: MoonJellyBuniny (aka Buniny)

I colori della bandiera possono essere così interpretati:

  • blu, attrazione e identificazione della mascolinità;
  • verde, il legame tra orientamento sessuale e identità di genere;
  • bianco, mancanza di attrazione o sesso;
  • rosa, attrazione e identificazione della femminilità;
  • viola scuro, attrazione e identificazione di generi misti o altre identità ENBY come il terzo genere.

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