Cisessualità, cosa significa e chi è cisgender - Roba da Donne

Cisessualità, cosa significa? Potresti essere cisgender e non saperlo

La cisessualità è bersaglio di stereotipi, così come per altre identità di genere: ecco di cosa si tratta, cosa c'è da sapere e chi è il cisgender.

La consapevolezza relativa alla propria identità di genere e orientamento sessuale passa anche per alcuni termini che sono in parte nuovi e che impariamo a conoscere. Per esempio, uno di questi termini è proprio cisessualità.

Ma che cosa vuol dire? Lo avremmo sentito in molti almeno una volta, forse non tutti sapevamo di cosa si trattasse. Abbiamo nicchiato nel sentire la parola e siamo andati avanti. Vi diremo di più: tante tra voi che ci state leggendo sono cisessuali e cisgender, probabilmente senza saperlo.

Cisessualità: cosa significa?

Cisessualità
Fonte: How I Met Your Mother

Si tratta di una parola la cui etimologia è composta da «sessualità» più il prefisso «cis-», che in latino significa «al di qua». In pratica il termine significa che c’è una corrispondenza tra il genere attribuito alla nascita e il genere che si avverte come il proprio. Calpernia Addams ha affermato che la cisessualità sia “sentirsi a proprio agio con il proprio genere biologico“.

Per alcuni, la cisessualità è invece legata al comportamento e al ruolo che viene ritenuto appropriato in base al proprio genere. La questione solleva molti dubbi e ci arriveremo, uno su tutti: esiste davvero un ruolo sociale appropriato in base al proprio genere?

Cisessualità e cisgender

Se la cisessualità è ciò che abbiamo or ora spiegato, la persona cisgender è colei in cui esiste identità tra genere attribuito alla nascita e genere percepito dalla persona stessa. In pratica una donna cisgender è una persona cui alla nascita è stato attribuito il genere femminile e che non si identifica con un altro genere.

La cisessualità non ha però a che fare con l’orientamento sessuale: a una donna cisessuale possono piacere gli uomini, le donne o le persone indipendentemente dal loro genere.

Il “contrario” di cisgender è transgender (che ha il prefisso «trans-» ossia «al di là»): analogamente quindi una donna transgender è una persona alla cui nascita è stato attribuito un genere diverso da quello femminile e ha iniziato o sta pensando di iniziare una transizione verso il genere femminile.

Tuttavia, come rimarca Gay.it, non tutti potrebbero decidere di avviare la transizione, percependosi comunque all’interno di un genere differente da quello attribuito alla nascita.

Cisessualità e stereotipi

Cisessualità
Fonte: Mad Men

Può sembrare assurdo che esistano anche stereotipi relativi alla cisessualità, eppure è così. Uno dei più diffusi è quello secondo il quale tutti noi siamo cisgender. No, non siamo tutti cisgender: magari lo desidererebbero coloro che si ostinano a vedere il mondo in bianco e nero, che continuano a usare i pronomi personali errati con le persone transgender.

È giusto che ogni persona si senta a proprio agio con l’identità di genere e in questo la società può fare almeno il minimo indispensabile per essere rispettosa. Il rispetto è sempre la chiave di volta quando parliamo di identità di genere e orientamento sessuale.

Accennavamo prima a una serie di stereotipi che riguardano la cisessualità, oltre naturalmente a quello appena citato. Questi stereotipi riguardano i ruoli sociali che tradizionalmente sono associati agli uomini e alle donne che si riconoscono nel genere attribuito alla nascita. Certo, i tempi stanno cambiando, tuttavia ancora oggi c’è chi pensa che una donna non potrebbe guidare un camion o che un ragazzo non possa studiare danza classica, giusto per fare due esempi tra i più scontati.

Gli stereotipi sui cisgender possono coinvolgere anche le scelte relative all’abbigliamento (i maschi non possono indossare le gonne o la borsetta?) e perfino i ruoli all’interno della famiglia. Persistono, anche se, ribadiamo, le cose stanno cambiando molto in fretta, delle famiglie in cui tutto è rimasto ancorato agli anni ’50: il padre lavora e porta il pane in casa, la madre rassetta e bada ai figli e talvolta, come attestano i gruppi social di “pancine” presi di mira dal Signor Distruggere, per queste persone non esiste nulla al di fuori di un modello famigliare eteronormativo.

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Articolo originale pubblicato il 3 Aprile 2020

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