Netiquette: cos'è e cosa prevede il galateo del web - Roba da Donne

Netiquette: le regole per non essere brutte persone sul web

Nell'universo caotico di Internet le regole di un galateo "speciale" possono rivelarsi un antidoto per la maleducazione sul web. Sta a noi internauti rendere la Rete una piattaforma pacifica e sicura.

Cosa vi viene in mente quando sentite pronunciare il temine etichetta? I sentimenti che suscita questa semplice parola sono tra i più disparati: c’è chi non si è mai posto la questione, e non si è mai fatto il cruccio su come ci si dovrebbe sedere a tavola e sul modo corretto per tenere il tovagliolo; troveremmo poi chi sbuffa e alza gli occhi al cielo, pensando a regole inutilmente rigide quanto antiquate.

Davvero dovremmo relegare la nostra cara etichetta ai secoli che furono? Potrebbe suonare strano, ma le antiche regole del bon ton si sono evolute assieme a noi, anche con la comparsa di Internet e dei social, realtà caotiche e “maleducate” per eccellenza.

Cos’è la netiquette?

Si tratta dell’etichetta di Internet, è ottenuta dalla fusione tra la parola inglese “network” (rete) e il francese “etiquette” (etichetta, galateo). Il suo scopo è indirizzare gli utenti ad un corretto utilizzo di Internet e delle sue risorse, come posta elettronica, chat, forum, blog e i già citati social network, nel pieno rispetto degli altri navigatori. Il termine non è così recente come può sembrare, ma risale a un documento del 1995, contenente le regole ufficialmente riconosciute dagli utenti.

La netiquette, al contrario di ciò che succede realmente, dovrebbe meritare maggiore attenzione nei giorni nostri, in cui ognuno può accedere liberamente ai propri account social e scrivere a chi vuole, dove vuole, quando vuole… e cosa vuole.

La netiquette sui social network

smartphone netiquette e computer i device più usati
Fonte: Bruce Mars da Pexels

Le regole di netiquette sembrano non trovare grande riscontro all’interno dei social quali Twitter, Facebook e Instagram.
Non serve essere iscritti fin dalla loro invenzione per notare una dilagante mancanza di educazione, talvolta anche di tatto, da parte di alcuni utenti (i cosiddetti leoni da tastiera, i “maleducati” di prima categoria).
Secondo l’etichetta di Internet, per esempio, dev’essere buona norma non pubblicare informazioni personali altrui senza permesso, così come risulta doveroso richiedere il consenso degli altri utenti prima di taggarli su foto e video.
Nulla di particolare, vero? Sembrano più regole di buon senso che altro.

Altre norme riguardano l’importanza di citare la fonte della foto e del video pubblicati sulla propria pagina, o ancora (gli amanti delle emoticon gioiranno) il permesso di inserire le faccine per rendere un tono a ciò che si sta scrivendo. Senza strafare, s’intende.
Assolutamente banditi gli insulti e i messaggi d’odio, di ogni tipo e soprattutto se i destinatario sono dei perfetti sconosciuti. Di esempi pratici in questo caso se ne trovano fin troppi.

La netiquette nelle e-mail

Rispetto ai precedenti casi, i servizi di posta elettronica possiedono un galateo un po’ più corposo, dovuto al fatto che  questi tipi di programmi esistevano prima dei social e delle moderne piattaforme di messaggistica. In generale in questo caso si presta maggiore attenzione, dalla bozza della mail fino alla sua versione definitiva. Per indirizzare meglio l’utente in difficoltà, accorrono anche qui le buone regole del galateo di Internet.

Ad esempio, secondo la netiquette è  maleducato non scrivere l’oggetto della mail e lasciare quindi il suo spazio vuoto, così come non scrivere la propria firma alla fine del messaggio (rappresenta un’eccezione se si ha avuto modo però di scriverla prima). Importante anche evitare le famose catene di Sant’Antonio e lo spam, poiché se inviati da un singolo a più utenti possono mettere a repentaglio la privacy di chi non voleva rendere di pubblico dominio il proprio indirizzo mail.

La netiquette nelle chat

Whatsapp, una tra le applicazioni più scaricate
Fonte: Web

Anche all’interno delle app di messaggistica, come Telegram o Wechat, il codice di comportamento ha come perno le classiche regole di buona educazione e convivenza tra gli utenti.
Per quanto riguarda Whatsapp, la piattaforma che ha sbaragliato la concorrenza, esiste un galateo specifico per i famigerati gruppi.
Una delle regole d’oro rivela che è opportuno chiedere il permesso prima di inviare un qualsivoglia allegato multimediale, primo perché potrebbe essere di scarso interesse per i destinatari ma soprattutto in quanto può occupare molta memoria sul cellulare.

Sarebbe buona norma inoltre evitare di scrivere un messaggio rivolto a una sola persona all’interno di un gruppo, preferendo in questo caso la chat privata. Ultimo, ma non meno importante, quando si decide di abbandonare un gruppo è cosa buona e giusta inviare prima un messaggio, sia per avvertire gli altri membri che per salutarli.
Molti di voi rivedranno in queste regole dei paladini giunti a portare finalmente giustizia, altri al contrario potrebbero sentirsi presi in causa. Per questi ultimi… nessun problema, c’è sempre tempo per migliorarsi.

Le 3 regole di netiquette fondamentali

1. Correggere gli errori grammaticali

Si tratta di una regola universalmente valida per tutti i tipi di piattaforma in cui si accede. Ci fa bella figura in primis chi scrive, e per il destinatario la lettura risulterà piacevole e scorrevole.

2. Usare i giusti toni

Sembra non avere senso dato che trattiamo di pezzi scritti, eppure è uno dei pilastri dell’etichetta di Internet: leggere un messaggio scritto tutto in maiuscolo ci fa pensare a qualcuno che sta urlando. Per mantenere l’ordine è importante anche controllare il contenuto del messaggio, in modo da non offendere nessuno.

3. Pensare due volte prima di scrivere e inviare

Certe volte è necessario contare fino a dieci per non farsi prendere dalla rabbia e scrivere in modo incontrollato. Un saggio consiglio della netiquette è di prendersi qualche ora per schiarirsi le idee: dopo ciò si può scrivere e pensare in maniera più lucida e ragionata.

La discussione continua nel gruppo privato!

Articolo originale pubblicato il 13 Gennaio 2020

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