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Il corpo immenso di Marina Abramovic

Marina Abramovic è una delle donne da celebrare, perché è stata in grado, con il suo coraggio e la sua determinazione, di emozionare e stupire il pubblico di tutto il mondo, contribuendo ad avvicinare le persone all’arte contemporanea.
Questo contenuto fa parte della rubrica “Storie di Donne”

scelta da Massimo Sommella

Marina è una donna che ha letteralmente rivoluzionato il mondo dell’arte contemporanea. La sua rivoluzione comincio da ragazzina quando – nella Jugoslavia postbellica – figlia di un militare e di una funzionaria statale decise di andare contro tutto e tutti per superare i tradizionali canoni dell’arte.

Marina ebbe un’illuminazione fondamentale: perché limitarsi a dipingere quando poteva utilizzare il suo corpo come medium?

E fu così che trovò la libertà espressiva assoluta e i primi riconoscimenti prima in Europa e poi in tutto il mondo.

Fondamentale nella sua vita la storia d’amore con Ulay, partner di vita e durante le performance. Un relazione che si concluse nel 1988, proprio con una delle performance più celebri di tutti i tempi, “Great Wall Walk”, che vide i due artisti percorrere a piedi la Grande Muraglia partendo dalle due estremità opposte: lui dal deserto del Gobi e lei dal Mar Giallo, una camminata di 2.500 chilometri.

Una volta incontrati a metà i due si dissero addio per sempre.
Marina è una delle donne da celebrare oggi perché è stata in grado, con il suo coraggio e la sua determinazione, di emozionare e stupire il pubblico di tutto il mondo, contribuendo ad avvicinare le persone all’arte contemporanea.

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