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Open space: come arredare loft, cucina e soggiorno

L’open space è uno "spazio aperto" che consente molta libertà nella scelta dell'arredamento. Il risultato è moderno e luminoso. Vediamo alcune soluzioni.
open space

L’open space è una soluzione abitativa molto in voga soprattutto tra i giovani. Consente di recuperare notevoli quantità di spazio e luminosità, quindi si adatta anche ad appartamenti piccoli (con alcuni accorgimenti). Ciò incide positivamente anche sui consumi energetici, sia per quanto riguarda l’illuminazione che per quanto concerne il riscaldamento. Può bastare una sola lampada per fare luce e una sola fonte di calore (che però, per ovvi motivi, dovrà stare accesa più a lungo). Le finestre assumono un valore particolare e bisogna ponderare bene su come valorizzarle (le tende sono certamente un dettaglio da considerare bene).

Spesso l’open space viene confuso con il loft, che invece è una cosa diversa. Come suggerisce il termine, l’open space è sostanzialmente uno spazio aperto: un appartamento o una casa indipendente con la zona giorno (soggiorno, zona pranzo, ingresso e cucina) unita, non divisa da muri. Esistono anche casi di open space applicato alla zona notte: a ritrovarsi nello stesso ambiente sono la camera da letto, la cabina armadio aperta e uno o più elementi della stanza da bagno (generalmente doccia o vasca). Lo spazio che si guadagna è dovuto proprio all’abbattimento del muro che nelle case tradizionali separa le stanze. Si perde privacy, ma si guadagnano luminosità e ampiezza. A tal proposito, per ingrandire un open space due trucchetti sono:

  • l’utilizzo di mobili curvi;
  • molti specchi su misura.

Ogni soluzione va pensata e calibrata sul tipo di spazio a disposizione. Innanzitutto la pianta della struttura (quadrata, irregolare, rettangolare), ma anche l’altezza ha la sua incidenza. Per esempio, in alcuni casi permette di optare per un soppalco a vista. Il più delle volte i risultati sono sorprendenti: piccoli gioielli di design e spazi notevolmente ampliati.

Come arredare un open space: pro e contro

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Fonte: web

L’open space non è un monolocale, ma un’area della casa che unisce più ambienti diversi: il soggiorno con camera da pranzo e cucina, per esempio. L’area living consente di creare una situazione di grande condivisione, perché contemporaneamente si trovano nello stesso spazio sia le persone che cucinano che quelle che magari stanno guardando la tv comodamente sdraiate sul divano.

L’open space è una soluzione moderna, molto pratica, ultimamente presa molto in considerazione, ma ha i suoi aspetti negativi da tenere in considerazione:

  • avere la cucina che si apre sul soggiorno può favorire il diffondersi di cattivi odori;
  • se si sta usando un elettrodomestico rumoroso si può causare disturbo a chi è nelle immediate vicinanze;
  • se c’è un angolo in disordine sembrerà immersa nella confusione tutta la casa. Per questo sì a scatole, contenitori e armadi, dove riporre comodamente tutto ciò che rischia di rimanere in giro (riviste, giocattoli, coperte…).

Cucina e soggiorno open space

Ci sono diversi modi per dividere i due spazi a valorizzarli:

  • con pareti vetrate o porte scorrevoli;
  • con un bancone o un’isola che delimiti la zona cucina;
  • attraverso il colore, delimitando con tonalità diverse i due spazi;
  • utilizzando materiali diversi per i pavimenti, oppure tappeti;
  • inserendo piccole pareti di cartongesso, senza chiudere totalmente lo spazio;
  • le mensole sono decorative e molto funzionali;
  • sì alle piante, anche quelle di grandi dimensioni.

Loft open space

Il loft è un’abitazione ricavata da un ambiente unico di grande superficie, solitamente uno spazio industriale o commerciale dismesso. Questa tipologia di casa è nata negli Stati Uniti intorno agli anni ’70, quando magazzini e fabbriche lasciati in disuso venivano convertiti in appartamenti residenziali a basso prezzo.

Il fatto che spesso il loft e l’open space vengano ritenuti sinonimi è dovuto al fatto che in entrambi i casi si mantengono gli spazi liberi, senza pareti a separare gli spazi. Ma ciò che li distingue è certamente l’origine. Un loft si ricava da un vecchio complesso industriale soggetto a riqualificazione. Per gli arredi solitamente si tende a preferire uno stile rustico, in linea con la natura dell’ambiente, con le sue grandi finestre, le tubazioni in evidenza e le finiture grezze.

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