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La dominazione delle fashion blogger

Il lavoro del futuro o la fortuna di qualche mese?
(foto:Web)
(foto:Web)

Chi ancora non si è chiesto: “Ma che lavoro è fare la fashion blogger?”

 

Già, perché per alcune fortunate la passione per la moda, insita nel 90% delle donne, è diventata un lavoro. Se non sapete di cosa sto parlando ecco un nome: Chiara Ferragni. Non vi dice niente questo?

www.invidia.it
www.invidia.it

Allora ve lo spiego. La fashion blogger è una ragazza(anche se negli ultimi tempi qualche maschietto sta avendo il suo “successo”) che mostra i propri look giornalieri mediante fotografie amatoriali le quali compaiono in primis nei post del proprio blog online ed in seguito nelle loro pagine dei vari social network collegati al sito internet, quindi ad esempio twitter, facebook ed instagram. Il compito è quello di provare a dare suggerimenti per ottenere il miglior outfit nelle le varie occasioni. Poi c’è chi incrementa i contenuti con consigli di bellezza vari.

Quando questo passatempo diventa un lavoro? Nel momento in cui non era ancora scattato il meccanismo pubblicitario, nei vari commenti sotto i post si trovavano domande sul costo e/o il brand di un dato capo indossato dalla blogger in questione. Così, pian piano, è diventata un’abitudine delle ragazze descrivere in modo dettagliato i vestiti utilizzati. Chiaramente una pubblicità gratuita per le marche le quali notando il grande seguito di followers nelle pagine delle fashion blogger, hanno cominciato ad utilizzare questi spazi internet per un’ulteriore vetrina, tramite accordi con le fondatrici dei siti. Pian piano i lavori si sono moltiplicati, alcune sono addirittura testimonial di noti marchi di abbigliamento, altre hanno creato proprie linee di costumi e scarpe e si trovano inoltre a scrivere degli articoli di moda in vari giornali.

Spesso e volentieri assalite dalle critiche, non si fermano, ogni giorno sfornano nuovi progetti e nuove foto di una vita che sembra essere sempre sopra le righe. Quali pensiate siano i commenti negativi più frequenti? Di sicuro i giornalisti si sentono minacciati, studiare e sudare per avere uno spazio su un giornale per poi vederci magari l’articolo di una tizia che condivide foto di scarpe. Terribile!

E i giovani e brillanti stilisti che cuciono orli dalla più tenera età non saranno di certo contenti nel vedere la linea di vestiti di una che ha girato il video del suo nuovo paio di occhiali. Frustrante direi!

Ma dobbiamo rassegnarci! Per i tempi che corrono, soprattutto in Italia, non possiamo trovare lavoro ma dobbiamo inventarcelo, e certo avere una buona dose di costanza con l’utilizzo dell’i-phon e di fortuna in questo caso, non guasta.

Passando adesso dalla spiegazione ai fatti… Le seguite? Cosa ne pensate? Prendete spunto dai loro abbinamenti o il fatto di seguirne molti vi confonde? I blog più in voga nel nostro Paese sono, come abbiamo detto, quello della Ferragni, di Chiara Biasi (che si definisce lifestyle-blogger), dell’amante della fotografia Nicoletta Reggio, il sito della bionda Veronica Ferraro, quello di Irene Colzi molto attenta ai consigli per la gente comune, ed infine il fenomeno più recente riguarda la piccola Chiara Nasti.

Qualche suggerimento nasce spontaneo:

-Cercate di capire se vi piace un capo perché è bello o perché lo indossa LEI.

-Provate ad immaginare quella cosa sul vostro corpo a e capire se fa per voi.

-Viceversa se un capo non dona a loro potrebbe essere perfetto per voi, quindi sfruttate queste pagine come fosse una vetrina di un negozio a portata di tablet.

-Chiedete consigli e date la vostra opinione senza problemi, a loro serve avere un feedback da parte del pubblico poiché è su questo che si fonda il lavoro.

L’invidia lasciamola da parte, siamo tutte bellissime ed in quanto donne abbiamo un gusto innato, almeno gran parte di noi ;-). Cerchiamo di  memorizzare ciò che ci attira e di riprodurlo con quello che troviamo nel nostro armadio se invece non siamo molto creative.

In ogni caso ognuna è “fashion blogger” di se stessa, e proprio tramite i vestiti possiamo esprimerci al meglio, certo non faremo i soldi ma almeno andremo a lavoro con stile.