diredonna network
logo
Stai leggendo: Cina: Se sei popolare sui social network rischi il carcere

La scienza ha definito il numero massimo di ore lavoro al giorno per essere produttivi

Oroscopo dal 23 al 29 marzo - Come sopravvivere alle stelle

H&M primavera/estate 2017: scoprite con noi la nuova collezione!

Il Paese più felice del mondo non è più la Danimarca? E l'Italia a che posto è?

Disegna il tuo papà!? Il risultato è sorprendente (e dolcissimo)

Oroscopo dal 16 al 22 marzo - Come sopravvivere alle stelle

Divorziano dopo 19 anni: lui le invia questi fiori con questo biglietto

Dal satanismo al sesso: la bufala dei messaggi subliminali di Art Attack

Questa è la proposta di matrimonio più bella del mondo

Selfie con il morto: "With me", l'app che ti permette di essere accanto a chi non c'è più

Cina: Se sei popolare sui social network rischi il carcere

Cina: essere popolare sui social network ti porta dritto in carcere.Proprio così, più like e condivisioni fai, più rischi.
(foto:Web)

Il termine esatto con cui vengono chiamati è Social-Maniaci: 

indice slogato per trascinare lo schermo dello smarthphone, aggiornare per vedere se il numero di followers su Twitter aumenta o se l’ultimo post inviato è diventato popolare ricevendo centinaia di “I Like” e condivisioni.

Ma se da noi questa sindrome ti trasforma in una vera e propria star, in Cina porta alla prigione. Più il post è popolare e più si rischia, soprattutto se il contenuto viene ritenuto non vero. Una recente legge prevede l’arresto se il messaggio contestato è stato ritwittato più di 500 volte o condiviso da 5mila persone. Per esempio Yang è un sedicenne che ora si trova in carcere dopo aver postato su Weibo, il cinese Twitter, un messaggio accusatorio nei confronti della polizia su un caso si suicidio. 

Secondo il giovane la vittima in realtà era stata uccisa dalle forze dell’ordine. Il post è stato ritwittato più di 500 volte e Yang è finito in prigione violando la nuova normativa. Altri cinque giovani sono stati multati per i loro post sullo stesso caso.

Secondo il governo la nuova legge ha l’obiettivo di limitare la diffusione di notizie false, ma i giovani navigatori vedono un tentativo di soffocare ogni critica al governo.

“Chi oserà più cinguettare adesso?!?”