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Jeans: il mio migliore amico.

Breve excursus sui famosi blue-jeans, sul loro uso e i loro cambiamenti.
(foto:Web)

 

Che sia inverno, estate o primavera; una cerimonia, una pizza con le amiche o anche il semplice andare a fare la spesa, la domanda è sempre la stessa: “Cosa mi metto?” Si dice che ogni donna passi in media circa un’ora della sua vita davanti l’armadio a pensare a cosa indossare. Fortunatamente c’è un capo che tutte noi abbiamo e che risolve in un batter d’occhio ogni nostro dilemma vestiario: i jeans. A prescindere dall’età, a prescindere dall’occasione sono proprio loro, i jeans, che ci rendono la vita un po’ più semplice. Dalla loro nascita, che avviene più presto di quanto si pensi e immagini, non sono mai andati fuori moda e, anzi, si sono sempre rinnovati in varie forme, stili e modelli.

Si racconta che siano nati a Genova, intorno al XV secolo; infatti la parola “blue-jeans” coniata dagli inglesi deriva proprio dalla frase “blue de Genes”, che in francese significa “blu di Genova”, in riferimento alla tela blu usata nel porto di Genova per confezionare i sacchi per le vele delle navi e per coprire le merci nel porto. Da allora cominciò la grande esportazione in tutta Europa, fin quando, nella metà del 1800, Levi Strauss comprò questo materiale per farne dei grembiuli da lavoro da vendere ai cercatori d’oro della California. Accortosi che, però, i grembiuli risultavano poco resistenti, decise di migliorarli utilizzando il denim: nacquero così i jeans che oggi tutti conosciamo. La loro vera esplosione, però, si ha negli anni ’70 del ‘900.
Strano a dirsi che il capo d’abbigliamento che tutti possiedono nel loro armadio sia così “datato”. Resistenti e sempre pronti all’uso, di colori e sfumature diversi, adatti a piccoli e grandi, uomini e donne, hanno attraversato anni di mode e cambiamenti adeguandosi ai tempi e adottando stili diversi. Prima la famosa “zampa di elefante” (tornata di moda poi negli scorsi anni), poi il taglio “a sigaretta”, il cavallo basso o ancora la vita alta e quella bassa, per arrivare ad oggi con i modelli strappati, bucherellati, ricamati, dipinti e chi più ne ha più ne metta! Attenzione però!

Ogni fisico ha il suo jeans.

Per le più rotondette, ad esempio, andranno benissimo quelli più svasati in fondo; quelli “skinny” sono adatti a chi ha una figura longilinea visto che sono molto aderenti e tendono a fasciare la gamba. Adatti per (quasi!) ogni occasione, bisogna però fare attenzione a cosa ci si abbina: un tacco 12 e una bella giacca per una serata elegante, le sneackers e una semplice t-shirt per una passeggiata al parco o degli stivali per una festa. Insomma: i jeans sono il capo d’abbigliamento forse più longevo della storia della moda, il più flessibile del nostro guardaroba, quello che probabilmente ha fatto si che il tempo medio passato a scegliere cosa indossare sia “solo” un’ora l’anno e non di più. Nessuna di noi potrebbe immaginare una vita senza e chi non l’ha mai indossato non sa cosa si è perso!