Quelle parole sulla bellezza di Audrey Hepburn che furono lette al suo funerale

La bellezza di Audrey Hepburn è un fatto oggettivo. Ma quello che l'attrice pensava su essa, sebbene soggettivo, ha diritto di essere tramandato ai posteri. Soprattutto ora che il suo mito rivivrà in una serie tv, voluta dal figlio italiano Luca, e in una mostra, in arrivo nel nostro Paese.

Il mito di Audrey Hepburn è immortale, e presto rivivrà anche in un documentario, a cui prenderanno parte
Sean Ferrer, il figlio dell’attrice, Clare Waight Keller, ex Direttorice Creativa della casa di moda Givenchy, e John Loring, Direttore Emerito del Design del prestigioso marchio di gioielleria Tiffany, indissolubilmente legato a Audrey per la trasposizione cinematografica del libro di Truman Capote, Colazione da Tiffany.

Audrey, diretto da Helena Coan, vedrà però anche la partecipazione di molte stelle del balletto, primo amore dell’attrice, come Francesca Hayward – Prima Ballerina del Royal Ballet di Londra -, Alessandra Ferri e la giovanissima Keira Moore: ciascuna di loro interpreterà l’attrice in una fase della sua vita.

Sean Ferrer ha però portato in giro anche una mostra,Intimate Audrey, necessariamente interrottasi nel 2020 a causa del Covid, ma che ripartirà appena possibile, e che ripercorre momenti più privati della diva di Colazione da Tiffany, dall’infanzia con la madre, la baronessa olandese Ella van Heemstra, fino all’amore per la danza classica e arrivando al matrimonio col primo marito – padre di Sean – Mel Ferrer, e ai tempi del lavoro come ambasciatrice Unicef. Sembra essersi arenata, per il momento, anche la serie realizzata dal figlio italiano dell’attrice, Luca Dotti.

Audrey Hepburn raccontata dal figlio Luca Dotti in una serie tv

Del resto, Audrey è considerata una delle donne più affascinanti della storia del cinema di tutti i tempi. La bellezza, la grazia, l’eleganza erano solo alcuni aspetti della sua enorme personalità. Nell’immaginario collettivo, Audrey Hepburn è un’icona, elogiata per la sua semplicità, per il suo essere naturalmente chic. Ma cosa faceva per essere così? La sua bellezza nascondeva dei segreti?

Sono stati naturalmente in tanti a chiederglielo, giornalisti o semplici curiosi. Così fu lei stessa a scrivere una breve nota, riportata da Restaurars: Audrey Hepburn avrebbe spiegato così come si fa a essere belle come lei. Chi si aspetta riti magici o miracolose routine resterà deluso. Come gran parte degli aforismi diffusi dalla protagonista di Colazione da Tiffany nell’era dei social network, c’è una grande filosofia alla base del suo pensiero, che parla di umanità, di dedizione agli altri, di amore per il prossimo. Non a caso, archiviata la carriera di attrice che pure la portò al successo mondiale, rendendola l’icona di stile ed eleganza che ancora oggi milioni di donne ammirano e prendono come ispirazione, nel 1988 fu nominata ambasciatrice ufficiale dell’UNICEF e, da quel momento e fino alla sua morte, si dedicò assiduamente al lavoro umanitario, tanto da ricevere, nel 1992 la Medaglia presidenziale della libertà (Presidential Medal of Freedom), e nel 1993 il Premio umanitario Jean Hersholt (Jean Hersholt Humanitarian Award).

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La nota di Audrey sulla bellezza, che poi venne letta al funerale dell’attrice, dopo la morte avvenuta il 20 gennaio 1993, contiene consigli preziosi che spiegano quanto sia più importante far emergere la propria bellezza interiore: solo così si potrà ottenere quella esteriore. Per leggere l’intero testo, sfogliate la gallery.

Quelle parole sulla bellezza di Audrey Hepburn che furono lette al suo funerale
Fonte: Colazione da Tiffany | Cenerentola a Parigi
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Articolo originale pubblicato il 17 Gennaio 2020