Da tutti insieme appassionatamente a Mary Poppins: la magia di Julie Andrews

Da tutti insieme appassionatamente a Mary Poppins: la magia di Julie Andrews
Fonte: Getty Images
Foto 1 di 16
Ingrandisci

Julie Andrews, protagonista di classici come Mary Poppins Tutti insieme appassionatamente, ha dedicato la sua vita al cinema e al teatro, diventando una delle attrici più amate di sempre. Bambina prodigio, protagonista di pellicole che avrebbero potuto “imprigionarla” eternamente nel ruolo della star per famiglie, durante la sua carriera ha scelto di affrontare ruoli molto diversi tra di loro, passando da interpretazioni drammatiche a performance ironiche e provocatorie.

Mary Poppins compie 55 anni: 10 curiosità sul film che non tutti sanno

Nella sua vita, però, si nasconde un dramma segreto scoperto solo con l’adolescenza: chi ha sempre creduto essere suo padre, il primo marito della madre, Barbara Ward Morris, ovvero Edward Wells, era in realtà un perfetto sconosciuto.

La madre l’aveva concepita in riva a un lago vicino a Walton-on-Thames, ma questo Julie lo saprà solo a 14 anni, quando Barbara, che era pianista, la portò a esibirsi a casa di amici; la Andrews, all’epoca, aveva da poco esordito nel mondo del musical.

Quando finii di cantare il padrone di casa mi si avvicinò. Era alto e di bell’aspetto e riconobbi in lui una persona che era venuta a The Meuse [la casa di famiglia, ndr.] un paio di volte in passato.

Sulla strada del ritorno a casa, la confessione della madre

Ho resistito a quell’idea, in qualche modo sono riuscita a spingere la cosa in una angolo buio del mio cervello.

Fino a quel momento, come detto, Julie era convinta di essere figlia di Ted Wells, che divorziò da sua madre nel 1935, poco dopo la sua nascita; in seguito l’attrice acquisirà il nome del secondo marito di Barbara, Ted Andrews, ma continuerà sempre a considerare come suo genitore proprio Wells:

L’uomo che amavo come un padre era quello che mi aveva cresciuta. Considererò sempre lui mio papà. È stato lui a dare un senso di realtà alla mia vita. Mio papà era quello che mi portava a fare passeggiate nella natura, a nuotare e al mare. Passeggiavamo sulle colline vicine a casa. Mi ha trasmesso l’amore per i libri. Era lui a comprarmeli.

Nonostante quella consapevolezza – a cui si aggiunse, dopo la morte della madre, la rivelazione da parte della zia che Wells fosse da sempre al corrente del tradimento della ex moglie – Julie non si è mai fatta intimorire, ha messo da parte ed è andata avanti, riuscendo a costruire una carriera strepitosa, culminata con il Leone d’oro ricevuto nel 2019, alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con la motivazione data dal direttore Alberto Barbera:

Il Leone d’oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi. È il caso di Tempo di guerra, tempo d’amore, di Arthur Hiller, e dei numerosi film diretti dal marito Blake Edwards, con il quale diede vita a un sodalizio artistico tra i più profondi e duraturi, che ricordiamo come uno stupendo esempio di fedeltà umana e professionale a un affascinate progetto estetico capace di prevalere sull’esito commerciale dei singoli film.

Julie Andrews, invece, ha commentato così la consegna del premio, ricevuto il 2 settembre nella cornice della kermesse cinematografica.

È un vero piacere ricevere questo premio da parte del primo festival del cinema nel mondo. Mi considero una persona così benedetta per aver dedicato la maggior parte della mia vita alla recitazione. Grazie al pubblico che supporta il cinema e la sua magia.

Continuate a leggere per ripercorrere la vita e la carriera di Julie Andrews…

Articolo originale pubblicato il 6 Agosto 2019