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Galleria: Josephine Baker, le provocazioni della star che giocava col corpo (e un ghepardo)

Josephine Baker, le provocazioni della star che giocava col corpo (e un ghepardo)

Josephine Baker, le provocazioni della star che giocava col corpo (e un ghepardo)
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Questo contenuto fa parte della rubrica “Storie di Donne”

Abbandonata dal padre, povera, costretta a frugare tra la spazzatura per tirare avanti: la vita di Josephine Baker sembrava destinata a finire nella miseria, proprio come quella di tanti altri afroamericani negli Stati Uniti di inizio Novecento. Cresciuta nel ghetto di St. Louis, in Missouri, assorbì la musica e la cultura di chi viveva come lei per la strada e ne fece un arte, come racconta un recente articolo di Open Culture. Ritmi africani, jazz ed eleganza parigina erano gli ingredienti segreti dei suoi numeri di ballo, ancora oggi copiati e rivisitati.

Grazie alle sue esibizioni originali e dissacranti, ispirò artisti come Pablo Picasso, Ernest Hemingway e Alexander Calder, che la immortalò in una scultura. Oggi c’è chi la ricorda solo per il suo celebre numero con il gonnellino di banane o per le sue eccentricità, come il ghepardo domestico, ma Josephine Baker è stata molto di più. Per ripagare la nazione che l’aveva accolta e amata, la Francia, rischiò infatti la sua stessa vita durante la Seconda Guerra Mondiale, vestendo l’uniforme e i panni di agente segreto.

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