“Fr**io”, gridano, e gli tirano un pugno in faccia: dalla parte di Marco Ferrero | Roba da Donne

A chi pensa che l’omofobia sia un’invenzione e che in realtà l’omosessualità non sia più considerata disturbante consigliamo di leggere questo post di Marco Ferrero. Forse il nome, così, vi dirà davvero poco, ma se vi menzionassimo Iconize probabilmente chi di voi segue con più passione vlogger e influencer capirà subito di chi stiamo parlando.

Iconize, video maker, art director, traver e fashion blogger, con più di 570mila follower su Instagram, è stato vittima di un’assurda e vigliacca aggressione mentre passeggiava a Milano, come lui stesso ha spiegato nel video pubblicato su Instagram.

È davvero incredibile, e al tempo stesso sconcertante, dover prendere coscienza del fatto che, a fronte di tante belle parole sull’umanità e l’empatia spese in questo periodo di pandemia e di quarantena forzata, degli slogan “andrà tutto bene” e delle riflessioni su quanto questa emergenza sanitaria possa aver cambiato lo spirito e la mente di molti di noi, ci troviamo, nonostante tutto, a parlare ancora di discriminazione, di odio omofobico e di misoginia, quest’ultima evidente, ad esempio, nel caso di Silvia Romano, tornata a casa dopo 18 mesi di rapimento e accolta, anziché dalla gioia generale, dalle parole spietate di chi, senza mezzi termini, ha fatto esplicitamente capire che avrebbe fatto bene a restarsene là.

La colpa di Silvia Aisha Romano

Dopo i fiumi di odio riversati alla giovane volontaria ecco quelli che hanno investito Marco, “colpevole”, a dire dei suoi aggressori, di essere un “fro**o”, quindi evidentemente non degno di essere lasciato in pace a essere ciò che è.

Era già successo all’influencer Tommaso Zorzi, cui addirittura una mamma si era presa la briga di far sapere che, in virtù della sua omosessualità, non era da considerarsi un buon esempio per i giovani, additandogli poi la colpa di “aver fatto diventare omosessuale suo figlio”. Ed è successo al coreografo Luca Tommassini, cui evidentemente non basta essere uno dei più bravi e importanti ballerini al mondo e di aver portato alto il nome dell’Italia lavorando con artisti prestigiosi per essere risparmiato dalla ferocia omofoba.

"Frocio vattene" la potente risposta di Luca Tommassini agli omofobi

Cosa questa quarantena forzata porterà a tutti noi, in realtà, non è dato sapersi; ma certo le premesse per sperare in un vero cambiamento, ahimé, non sembrano esserci.

Sfogliate la gallery per conoscere meglio Marco Ferrero, alias Iconize.

“Fr**io”, gridano, e gli tirano un pugno in faccia: dalla parte di Marco Ferrero
Fonte: instagram @iconize
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