Non è facile credere che l’ignoranza sull’omosessualità sia ancora tanto diffusa, e che ci sia un sacco di gente straconvinta che si possa essere “contagiati” dai gay, o che avere una sessualità diversa da quella “canonica” e socialmente accettata sia equiparabile a una malattia pericolosa, a una piaga da debellare o alla conseguenza di un’azione condotta da Satana in persona, da contrastare, a mò di esorcismo, con le cosiddette terapie di conversione.

Eppure, se da un lato agli omosessuali – per fortuna! – non viene più richiesta la “clandestinità”, e social e media stanno pian piano contribuendo ad abbattere tabù e pregiudizi, dall’altro c’è chi usa senza troppe remore termini come “malati”, “pessimi esempi”, “cattive influenze”.

Recentemente, è capitato a Tommaso Zorzi di sentirsi addossare la colpa per l’omosessualità del figlio da parte di una mamma.  Non sappiamo chi sia questa persona, chiaramente, ma, facendo due rapidi conti, se il figlio in questione segue l’influencer milanese ventitreenne, probabilmente non sarà, anagraficamente, molto distante da lui, e lei, di conseguenza, non dovrebbe appartenere alla generazione degli anni ’30 o ’40, quelli in cui l’omosessualità era tutto fuorché tollerata. A riprova del fatto, semmai ci fosse il bisogno di sottolinearlo, che certe convinzioni personali e idee non dipendono esclusivamente da una questione di età e di “difficoltà di adattamento” ai tempi, ma evidentemente sono radicate in un sistema culturale, mentale ed educativo di cui inevitabilmente si diventa il frutto.

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Italia, 2019.

Un post condiviso da Tommaso Zorzi (@tommasozorzi) in data:

[…] mio figlio è diventato omosessuale in quanto lei sponsorizza questo stile di vita deviato e contronatura – si legge nel commento – […] Si faccia un esame di coscienza e si vergogni. Rovinare le famiglie in questo modo.

Tommaso, uscendo dai panni del personaggio vagamente snob e goliardico con cui siamo abituati a conoscerlo, ha risposto alla signora attraverso alcune stories pubblicate sulla sua pagina Instagram.

“Se il tempo che lei ha impiegato per mandarmi questo messaggio lo impiegasse per farsi un esame di coscienza, forse riuscirebbe a capire la magnitudine delle stronzate che sta dicendo – dice l’influencer – Ora, lei mi parla anche di natura, io penso che sia più contronatura una madre che smette di volere bene a un figlio per il suo orientamento sessuale, piuttosto che un figlio che ha il coraggio di dire alla madre quello che è.

E si ricordi anche che dandomi del deviato o dandomi del contronatura non sta definendo me, sta definendo se stessa e si sta dando proprio dell’ignorante davanti a tutti.

E se suo figlio ha trovato in me, e non in lei, la forza di urlare al mondo che è omosessuale, forse lei dovrebbe farsi qualche domanda su come è stata madre“.

Per chi ancora non lo conoscesse, abbiamo raccontato chi è Tommaso Zorzi in gallery.

“Mio figlio è diventato gay per colpa tua”: la risposta di Tommaso Zorzi a una mamma
instagram @tommasozorzi
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