Io spesso mi ritrovo a scrivere d’amore, sulle gioie e i dolori che provoca questa “strana malattia”.

Scrivo le complicazioni di una storia: litigi, separazioni, incomprensioni, ma anche di tanta tenerezza e riappacifazioni. Altre volte, le relazioni non si limitano a questo ma sfociano in una violenza inaudita fatta di violenza e di cattiveria verso la propria compagna.

La violenza sulle donne ormai e’ un fatto di cronaca quotidiano.

Ogni giorno sentiamo e leggiamo di abusi subiti e perpetrati dalle donne. Le vittime delle brutalità sono migliaia e sono sempre molto poche quelle che denunciano, sopratutto per paura che dopo la denuncia, la violenza sarà ancora maggiore a causa dell’indifferenza o della poca presenza delle forze dell’ordine. Oppure per la paura di rimanere sole, senza magari un aiuto economico. O magari anche per vergogna, perchè non è facile ammettere di essere state picchiate.

In questi ultimi anni, le pagine di cronaca si sono riempite di nomi e volti di donne, uccise dalla violenza, ma sopratutto dall’indifferenza. Nomi che sicuramente hanno lasciato un segno e molta tristezza negli occhi di chi guarda, commenti negativi nei confronti di chi ha perpetrato la violenza che comunque non porrano sicuramente fine al ricordo. La violenza sulle donne esiste ogni giorno, in ogni parte del mondo, dal popolo più istruito a quello meno civilizzato. Anche in questo momento delle donne stanno subendo maltrattamenti sia fisici che psicologici, da parte di chi dovrebbe considerarle persone da tutelare e non oggetti da scaraventare da una parte all’altra di una stanza come fossero bambole di gomma. Donne schiaffeggiate, massacrate di botte e ridotte in fin di vita. Donne che muoiono perchè hanno cerato di ribellarsi: una donna che subisce senza reagire è due volte vittima: dell’uomo che la picchia e di se stessa! Spesso la paura è una cattiva consigliera, annebbia la razionalità.

Bisogna cercare di sconfiggere la paura e reagire, rivolgendosi alle forze dell’ordine, alle associazioni in difesa delle donne che negli ultimi anni hanno svolto un lavoro eccellente aiutando concretamente le vittime a ricominciare , allontando per sempre questo male dalla loro vita.

Articolo originale pubblicato il 4 Dicembre 2012

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