
Wuthering Heights: Jacob Elordi nei panni di Heathcliff è whitewashing
Jacob Elordi in Cime Tempestose è stato messo al centro di una polemica, definendolo whitewashing. Ma cosa significa esattamente ed è davvero cosi?

Jacob Elordi in Cime Tempestose è stato messo al centro di una polemica, definendolo whitewashing. Ma cosa significa esattamente ed è davvero cosi?

Uno “zingaro dalla pelle scura”. Così viene descritto Heathcliff nel libro di Emily Brontë, Wuthering Heights, Cime Tempestose in italiano. Ed è da questa descrizione e dalla scelta di farlo interpretare all’attore Jacob Elordi, che si è aperta una polemica riportata in un articolo nel New York Times, secondo cui proprio l’attore nei panni di Heathcliff sarebbe whitewashing.
Un termine che, in ambito cinematografico, va a descrivere la pratica di assegnare ad attori bianchi ruoli che in origine sono stati concepiti per personaggi di etnia diversa. E che, in Cime Tempestose, ha visto il susseguirsi di diversi attori dalle caratteristiche non del tutto in linea con la descrizione fatta dalla Brontë. O almeno così pare.
Se da un lato, infatti, è vero che il whitewashing in Cime Tempestose si possa trovare in diversi interpreti del personaggio maschile principale del libro, come Tom Hardy o Ralph Fiennes la cui interpretazione nel 1992 viene spesso citata dalla critica come una delle più intense mai fatte, dall’altro questo non è di certo l’unico film in cui questa scelta sia stata fatta, anche piuttosto palesemente. Una fra tutte l’aver affidato la parte di un personaggio di origini cinesi e hawaiane nel film Aloha a Emma Stone.
Tornando al whitewashing in Cime Tempestose, però, nonostante dopo l’annuncio della scelta ricaduta su Jacob Elordi si siano aperte polemiche on line a riguardo, molti studiosi della Brontë hanno invece affermato che, gran parte di quello che l’autrice ha scritto in merito alla razza del personaggio, può essere interpretato in modo diverso, anche se con molta probabilità Heathcliff non sarebbe dovuto essere bianco.
Ma chi è Heathcliff? Si tratta di ragazzo, che viene accolto nella casa del signor Earnshaw, padre di Catherine Earnshaw (interpretata da Margot Robbie). Un ragazzo e poi uomo che viene definito nel libro della Brontë, come “scuro” e “zingaro”, tanto da essere anche chiamato “Lascar”, un termine indicava i lavoratori sudasiatici imbarcati sulle navi britanniche.
Ma non solo. A un certo punto del libro, è lo stesso Heathcliff a paragonarsi a Edgar Linton, l’uomo che Catherine sposerà, dicendo appunto: “Vorrei avere i capelli chiari e la pelle chiara”. In più, dalle parole della serva di casa, Nelly Dean si aggiungono dei dettagli sulla figura di Heathcliff: “Chissà, forse tuo padre era l’imperatore della Cina e tua madre una regina indiana”.
Un uomo che quindi non ha delle peculiarità ben definite e che proprio per questo lascia la porta aperta a diverse interpretazioni.
Come dichiarato da Susan Newby, responsabile didattica del Brontë Parsonage Museum di Haworth, in Inghilterra, si ha la sensazione che Heathcliff non sia un anglosassone bianco, ma qualcos’altro, senza però sapere esattamente cosa.

Secondo alcuni studiosi, poi, la Brontë avrebbe utilizzato Heathcliff per commentare la tratta degli schiavi di Liverpool. Un interesse reale della donna, che secondo Reginald Watson, professore associato di letteratura alla East Carolina University, che ha studiato per anni le questioni relative alla negritudine nelle opere della famiglia Brontë, e che ha portato Emily ma anche la sorella Charlotte, autrice del libro “Jane Eyre”, ha inserire diversi rifermenti alla schiavitù nei loro romanzi. Stando alla descrizione, infatti, Heathcliff non dovrebbe essere bianco, ma nemmeno completamente nero, diciamo di etnia mista.
Ma questa è solo una delle teorie che girano intorno a Heathcliff e all’ipotetico whitewashing in Cime Tempestose. Secondo un’altra teoria, la Brontë avrebbe utilizzato la figura di Heathcliff per commentare i pregiudizi contro gli irlandesi (suo padre, infatti, era originario dell’Irlanda). Una teoria semi confermata da Elsie Michie, professore di inglese alla Louisiana State University, che ha dichiarato che la descrizione di Heathcliff corrisponde quasi esattamente alle caricature degli irlandesi.
Due visioni diverse e che si portano dietro commenti e interpretazioni altrettanto diverse. Ma che, nel caso specifico del whitewashing in Cime Tempestose, possono essere accantonate da ciò che ha dichiarato Emerald Fennell, sceneggiatrice, direttrice e co-produttrice del film.
La versione delle Fannel, infatti, elimina ogni riferimento alla razza di del personaggio di Heathcliff, concentrandosi piuttosto sulla storia d’amore tormentata vissuta con Cathy (Margot Robbie).
Da quanto dichiarato in un’intervista rilasciata al The Hollywood Reporter, il “suo” Heathcliff, corrisponde all’illustrazione del personaggio sulla prima copia del libro che aveva letto e la scelta di Jacob Elordi è stata fatta proprio sulla base di questa somiglianza.
“Penso che il punto sia che tutti coloro che amano questo libro hanno un legame molto personale con esso, quindi si può solo realizzare il film che si è immaginato leggendo il libro”.
Una frase che spazza via ogni polemica e che di fatto corrisponde alla realtà, e a come ognuno di noi immagina i personaggi di cui legge. Ma che sottolinea anche la capacità di andare oltre alla propria visione per concentrarsi e godersi la bravura e l’interpretazione di coloro che vengono chiamati a vestire i panni dei personaggi che amiamo, dando valore e giustizia ai capolavori di cui ci si innamorati.

Vivo seguendo il mantra "se puoi sognarlo puoi farlo". Sono una libera professionista della vita. Una porta verde, una poltrona rossa e una vasca da bagno sono le mie certezze, tutto il resto lo improvviso.
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