Un primo amore adolescenziale, due mogli e forse altre due donne: la vita sentimentale di Ernesto Che Guevara fu relativamente placida, soprattutto se messa in confronto con la sua vita pubblica. Il leitmotiv di ogni sua relazione, tuttavia, fu l’assenza. Lui, tra le figure più rivoluzionarie e iconiche del Novecento, non poteva fare a meno della separazione perché era consapevole di essere mosso da qualcosa di più forte dell’amore.

L’impegno politico lo separò dalla prima moglie Hilda Gadea, che molto aveva fatto per la sua crescita umana, ma anche dalla seconda moglie Aleida March, ricordata da diversi biografi per la sua gelosia. Due donne diversissime, unite dall’abbandono. Ernesto Che Guevara non era un donnaiolo, ma seguiva un percorso di vita chiaro e non aveva paura di dirlo. Non è un caso se, nel 1965, scrisse queste parole ad Aleida March, come raccontato dalla donna nella sua biografia:

Non mi ricattare. Non puoi raggiungermi né adesso né fra tre mesi. Fra un anno forse sarà diverso e allora vedremo. La cosa va soppesata nei minimi dettagli. Se vieni, l’importante è che tu non sia ‘la signora’ ma la combattente, e per questo devi prepararti per bene, almeno devi studiare il francese. […] Quando ci siamo sposati sapevi chi ero. Amami, ma capiscimi: il mio destino è segnato, niente mi fermerà fino alla morte.

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In principio, lo abbiamo detto, ci fu la prima moglie, Hilda Gadea: peruviana, nata a Lima nel 1921, conobbe Che Guevara nel 1953 in Guatemala. Lei aveva tre anni in più di lui. Entrambi dediti alla causa comunista e rivoluzionaria, Hilda Gadea era già molto attiva politicamente, mentre lui stava facendo il suo viaggio per il Sud America. Divennero prima grandi amici e fu proprio lei a introdurre il Che in un circolo di rivoluzionari cubani. Si incontrarono nuovamente in Messico nel 1955 e lì iniziarono la loro storia. Hilda Gadea rimase incinta della loro prima e unica figlia, Hilda Beatriz Guevara Gadea, ed Ernesto Guevara decise di sposarla. Dopo il parto, lei finì per qualche tempo in carcere insieme alla figlia di pochi mesi, mentre lui partiva alla volta di Cuba per la rivoluzione. Quattro anni dopo, nel 1959, lo raggiunse a Cuba, ma lui stava già con un’altra donna.

“Quando me la trovai davanti la squadrai da capo a piedi. Fu allora che tutte le mie preoccupazioni si sciolsero come neve al sole. In un baleno mi convinsi che la persona che mi stava davanti non poteva assolutamente essere la mia rivale: dovevo solo aspettare che il Che decidesse”, così Aledia March Torres, seconda moglie di Che Guevara, raccontò il suo incontro con Hilda nel 1958 nella biografia Evocación. La mia vita a fianco del Che. Si sposarono nel 1959.

“Aleiducha! Dall’ultima tappa ufficiale, ti mando un fedele abbraccio maritale. Pensavo di esserti fedele anche con il pensiero prima di vedere le ragazze more di qui. Impossibile resistergli. Un bacio. Che”. Ernesto Guevara scrisse questo bigliettino scherzoso alla moglie Aleida March dal Marocco nel corso del suo primo viaggio dopo la vittoria della rivoluzione cubana, nell’estate del 1959, poco dopo il loro matrimonio. Lei, che aveva appena avuto un aborto spontaneo, gli chiese di partire con lui, ma il Che le rispose: “Cosa penserebbero di me gli altri membri della delegazione che non possono portare con sé le mogli?”

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Quello del 1959 fu solo il primo dei numerosi “abbandoni” subiti da Aleida March nei sette anni passati con Che Guevara. “Ernesto s’ innamorò di lei”, disse della donna il biografo Jorge Castaneda. “L’intensità del suo affetto durò anni. Ma misteriosa risulta la distanza che abbastanza presto si interpose fra loro due. Qualcuno l’attribuisce alla rivoluzione; altri alla tendenza di Aleida a essere quel genere di donna il cui aspetto fisico si rovina rapidamente; altri ancora a una possessività femminile che sopravviverà alla morte del marito e si estenderà ai suoi figli, ai suoi archivi, alla sua memoria”.

Nei sette anni passati insieme, dal 1959 al 1966, Che Guevara e Aleida March ebbero quattro figli: Aleidita nel 1960, Camilo nel 1962, Celia nel 1963 ed Ernesto nel 1965.

Dopo di lei, però, ci fu Haydée Tamara Bunke Bider, detta anche Tania la guerrigliera, che conobbe Che Guevara nel 1960 e decise di trasferirsi a Cuba e dedicare la sua vita alla rivoluzione. La sua militanza la portò anche a unirsi alla guerriglia del Che in Bolivia, anche se la relazione tra i due non venne mai accertata. Morì in un’imboscata il 31 agosto 1967.

Secondo lo storico messicano Jorge Castaneda, che ha raccontato la vita del Che nel suo libro Compañero, vita e morte di un mito, Guevara avrebbe avuto anche una relazione extra-coniugale con Lidia Rosa López, da cui sarebbe nato un figlio, chiamato Omar Perez e nato il 18 marzo del 1964.

Dopo essere stato catturato in Bolivia l’8 ottobre del 1967, Che Guevara venne tenuto prigioniero e ucciso il 9 ottobre. Le sue ultime parole sarebbero state “Addio figli miei, Aleida, Fidel fratello mio”.

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