L'arte di amare di Michalina Wisłocka, che insegnò il sesso alle donne dell'Est | Roba da Donne

La sua Art of Loving, per citare il titolo del film dedicato alla sessuologa polacca Michalina Wisłocka, scatenò un vero e proprio vespaio. Erano gli anni Settanta, nella Polonia socialista, e non s’era mai visto un libro dedicato ai piaceri dell’amore, soprattutto scritto da una donna.

A distanza di decenni, le opinioni e i postulati contenuti in Sztuka kochania, titolo originale del manuale di educazione amorosa ed erotica scritto da Michalina Wisłocka, fanno ancora arrossire qualcuno.

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Michalina nasce nel 1921 a Łódź, figlia del preside di una scuola elementare e di una casalinga. Vive un’infanzia e una giovinezza solitaria a causa del carattere molto diretto e impetuoso, forse per via della sindrome di Asperger mai diagnosticata.

All’età di dodici anni incontra quello che diventerà il compagno di una vita, Stanisław Wisłocki, che sposa a 17 anni. Non è un rapporto facile, il loro, e a complicarlo c’è anche l’ingresso nella storia di una terza persona, l’amica d’infanzia Wanda.

Ottenuto un diploma medico in ostetricia e ginecologia, Michalina Wisłocka è determinata a seguire la sua carriera. Non vuole essere la tipica moglie e madre polacca, ed è lì che il ménage à trois diventa la soluzione ideale: è proprio Wanda a prendere il suo posto, colmando le sue “lacune domestiche” con Stanislaw.

“Come avrei dovuto insegnarti qualcosa che non posso fare?”, risponde molti anni dopo alla figlia, che l’accusa di non averle spiegato come tenere in ordine la casa. In realtà, la decisione di mantenere una relazione a tre è dovuta anche all’insicurezza di Michalina, che teme costantemente di essere lasciata dal marito.

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La scoperta dei veri piaceri del sesso arriva dopo la separazione da Stanisław. Michalina ha molti amanti, di cui scrive apertamente nei suoi diari. Non prova imbarazzo nel parlare della sua vita sessuale: e in fondo, perché dovrebbe?

Nasce così l’idea di scrivere un vero e proprio manuale sull’arte dell’amore. Sztuka kochania esce nel 1976, dopo essere già circolato nella stampa clandestina, ed è subito un successo, nonostante qualche tentativo di annacquare il contenuto per spegnere il fuoco delle polemiche.

Il libro nasce dall’esperienza personale di Michalina Wisłocka, ma soprattutto dalla pratica medica. I postulati sono rivoluzionari e inaccettabili per un paese abituato a nascondere tutto sotto il tappeto. In particolare, il punto di vista di Michalina sulla masturbazione, che non danneggia nessuno ed è un atto del tutto naturale, suscita indignazione.

Per Wisłocka il sesso è soprattutto divertimento. Tutto è concesso, basta che le parti siano d’accordo e che nessuno si senta a disagio. Non c’è vergogna nel fare l’amore: una cosa che oggi ci sembra normale, ma che nella Polonia degli anni Settanta costituiva una piccola rivoluzione.

Oggi il nome di Michalina Wisłocka fa ancora rumore in Polonia, nonostante la sua scomparsa nel 2005 per un attacco cardiaco. Dopo una nuova edizione del suo manuale (che oggi appare comunque antiquato dal punto dell’educazione sessuale) e l’uscita del biopic a lei dedicato, viene ricordata anche per aver aiutato tante donne dal punto di vista medico, ponendo grande attenzione ai trattamenti per la fertilità e al controllo delle nascite.

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