diredonna network
logo
Stai leggendo: Il reggiseno ha una data di scadenza: come capire se e quando buttarlo

Il reggiseno ha una data di scadenza: come capire se e quando buttarlo

Alzi la mano chi non ha mai lanciato in lavatrice il proprio reggiseno dopo una lunga giornata di lavoro e lo ha ritrovato a fine lavaggio pieno di rigonfiamenti. La verità è che anche i reggiseni hanno un "ciclo di vita" ed è molto più breve di quanto penseremmo!

Alzi la mano chi non ha mai lanciato in lavatrice il proprio reggiseno dopo una lunga giornata di lavoro e lo ha ritrovato a fine lavaggio pieno di rigonfiamenti. Ferretti persi nell’etere, colori sbiaditi, pizzi rovinati e coppe deformate sono solo alcune delle brutte sorprese davanti alle quali possiamo ritrovarci tra un lavaggio e l’altro.

La verità è che anche i reggiseni hanno una data di scadenza, e ogni tanto vanno buttati. Anche, le mutande e i reggiseni, come jeans e magliette fanno il loro corso, e complice sia la moda che cambia, sia il tempo che passa, bisogna ogni tanto metterci mano e fare pulizia.

Quando bisogna buttare il proprio reggiseno?

reggiseno
Fonte: Courtesy of©Razyph/IStock

Secondo Pati Lewicka e Jò Grunt proprietarie del primo negozio che segue le regole del Bra Fitting a Roma, come riporta Clio Zammatteo nel suo magazine online, bisogna cambiare e buttare i propri reggiseni una volta all’anno: “la vita di un reggiseno dura più o meno così, dipende da quanto lo si utilizza. Se lo si indossa un giorno sì e l’altro no, il check va fatto anche ogni sei mesi.
Secondo loro inoltre: “tutte noi pensiamo sempre a come riorganizzare abiti e accessori, ma è fondamentale farlo anche per reggiseni e slip. Sono gli indumenti a più a stretto contatto con il nostro corpo, per questo vanno mantenuti al meglio.”

Come capire se un reggiseno è da buttare o da tenere?

Il reggiseno non vi sostiene più come dovrebbe? La fascia sotto il seno è troppo larga e la coppa non sostiene il décolleté aderendo bene al corpo? Allora è arrivato il momento di buttarlo via. Oltre all’usura, anche il nostro corpo cambia, e di conseguenza, anche la vestibilità del reggiseno.

Principalmente dobbiamo tener presente e valutare la funzionalità e il fitting, sopratutto dei modelli che indossiamo pochissimo. Un reggiseno deve darci un adeguato supporto, migliorando la nostra postura e valorizzando il décolleté. La perfezione vorrebbe che la fascia sotto seno fosse ben aderente, perché deve restare ferma in posizione orizzontale. Le spalline devono rimanere tese e in posizione perpendicolare rispetto alla fascia, e parallele tra loro. Infine, la coppa deve circondare totalmente il seno, con i ferretti che aderiscono alle costole e allo sterno, senza salire o lasciare troppo spazio nella coppa. Se il vostro reggiseno risponde a queste indicazioni allora potete conservarlo, altrimenti è arrivato il momento di liberarsene.

Come allungare la vita del reggiseno?

reggiseno
Fonte: Getty Images

Per far si che la vita del vostro reggiseno duri di più è fondamentale prendersene cura durante il lavaggio e soprattutto quando lo riponiamo nel cassetto della biancheria. Con qualche piccola accortezza gli potrete allungare la vita.

Per allungare la vita del vostro reggiseno è d’obbligo imparare a lavarlo e riporlo in maniera corretta in modo che non si rovini e resti bello ed elastico come appena acquistato. Solo una cura adeguata aiuta a mantenere la loro struttura e forma perfette. Lavate possibilmente il vostro reggiseno a mano in acqua tiepida, con la giusta dose di detersivo delicato. In questo modo il colore del capo non sbiadirà ed impedirete ai bianchi di diventare grigi. Non strizzate mai il reggiseno, soprattutto gli imbottiti, ma lasciateli sgocciolare lontano dalle fonti di calore, eviterete di far perdere elasticità e forma al tessuto.

Se non avete tempo per il lavaggio a mano, utilizzate la lavatrice, ma con delle piccole accortezze. Utilizzate un sacchettino lavabiancheria, eviterete che il ferretto fuoriesca e danneggi non solo il capo ma la lavatrice stessa ed attenetevi attentamente alle indicazioni sulle temperature indicate sull’etichetta.